Dizionario di Araldica Italiana
a cura di Massimo Ghirardi
Il linguaggio tecnico proprio dell’Araldica puo apparire esoterico, e non di rado (in certe versioni poco accurate) rasenta il grottesco, per chi non lo “frequenta”.
Nato dall’esigenza di indicare le armi e le figure araldiche con precisione anche in mancanza di un’illustrazione si e sviluppato a tal punto da rendersi oggi abitualmente incomprensibile.
Evoluzione (o, secondo alcuni, involuzione) tipica del gergo legale, al quale appartiene. La sola descrizione di un emblema si dice, tecnicamente, “blasone” e si intende la tecnica per effettuare tale descrizione (alcuni usano anche il meno corretto “blasonatura”), che deve rispondere a determinate regole, fissate dalla tradizione e dalla normativa, e ad una propria grammatica.
Per rendere piu comprensibili le descrizioni che accompagnano le riproduzioni araldiche abbiamo redatto questo “Dizionario” cercando di raccogliere i termini essenziali dell’Araldica di “scuola italiana”, giacche esistono altre “scuole”: inglese, tedesca, francese (quest’ultima condivide, piu delle altre, molta parte della nostra).
Avvertenza: in Araldica le direzioni sono sempre riferite alla figura sottintesa del cavaliere che imbraccia lo scudo, per cui la destra e la sinistra sono invertite rispetto all’osservatore, per evitare confusione nelle descrizioni abbiamo sempre adottato questo criterio nei lemmi.
Le parole in corsivo rimandano ad altre voci del Dizionario.
Per questo lavoro abbiamo consultato diverse opere, nel dettaglio vedi sezione “Bibliografia” nel sito.
Aggiornato al 1 gennaio 2009.