Pennone Araldico (e Pennone Genealogico)

1) sorta di albero di famiglia. È un grafico indicante il titolare e i suoi ascendenti maschili e femminili con le loro armi 2 genitori, 4 avi (nonni), 8 bisavoli (bisnonni), 16 trisavoli, 32 quadrisavoli… 2) Può essere anche uno scudo inquartato con vari quarti di alleanza. Sinonimo di Targone.

Pentalfa

indica una figura pentagonale costituita da un filetto intrecciato a forma di stella a cinque punte. Deriva dall’unione dei termini greci “penta” (‘cinque’) e “alpha” (prime lettera dell’alfabeto greco e pressoché identica alla nostra A, rassomigliante alla figura). Può essere ribaltata se una punta è volta verticalmente verso il basso (come una A ribaltata) posizione che è collegata ai culti inferi (e satanici).

Perale

scudo ovale appuntato in basso, tipico del periodo tardogotico e rinascimentale.

Pergola

pezza araldica di primo ordine, figura caratteristica in forma di forcella a “Y” ottenuta dall’incontro di un palo ritirato e uno scaglione rovesciato (o, meglio, dall’unione in cuore di tre cotisse, moventi dagli angoli del capo e dalla punta dello scudo). Se la parte forcata è verso il basso si dice pergola rovesciata. Dal latino “pergulam” (ballatoio) perché ricorda i sostegni di legno delle balconate.

Pergola (a, in)

per le figure disposta in foggia di pergola.

Perticato

il volatile (specialmente rapace) posato su un bastone o sulla traversa del posatoio.

Pesce

può essere in palo (o rigido), in fascia, pinnato o alettato, orecchiuto, caudato, crestato, montante, spasimato (se ha la bocca aperta) o boccheggiante, spesso raffigurato accoppiato addossati, curvi, contromontanti, o in numero passati in decusse, in pergola. Se non se ne conosce la specie lo di definisce semplicemente pesce, altrimenti bisogna specificare di che specie si tratta delfino, balena, cefalo, trota, salmone, storione, barbo (o barbio), triglia…Vedi anche Icsos.

Pezze Araldiche

è il complesso delle figure (naturali e artificiali), graficamente alterate nell’uso tipico dell’Araldica, derivano il nome dalla tradizione di considerarle simili a  pezze di tessuto che venivano attaccate allo scudo per decorarlo, e solo successivamente disegnate direttamente su di esso. Si usa anche come sinonimo per le sole Pezze Onorevoli di Secondo e Terzo Ordine (vedi).

Pezze Onorevoli

sono figure astratte, proprie dell’Araldica; si dividono in tre classi o ordini • Pezze onorevoli di Primo Ordine (Onorevoli propriamente dette, formate da linee di partizione): capo, palo, fascia, banda, sbarra, croce, pergola, croce di Sant’Andrea (o Decusse), gherone, scaglione, bordura, quarto franco e campagna.

• Pezze onorevoli di Secondo Ordine: grembio (o girone), scudo nel cuore, punta bassa, pila, capo palo, cantone, lambello, orlo, amaidi, cinta, piano, terrazzo.

• Pezze onorevoli di Terzo Ordine: losanga, fuso, bisante, torta, torta-bisante e bisante-torta, losanga vuota, losanga forata, trogoli,

Piana (croce)

croce con tutti i bracci dello stesso spessore, di smalto pieno. Nello scudo formata dall’incrocio di una fascia e di un palo.

Piana e Piena (arma)

scudo completamente ricoperto di un solo metallo o colore. Si blasonano come rosso pieno, argento pieno, etc… sono dette anche armi di aspettazione perché è come se il possessore aspettasse un’occasione favorevole per poter aggiungere una pezza. Per evitare confusione è preferibile usare il primo termine. Cfr con Piena (Arma).

Pianeta

paramento liturgico che il sacerdote indossa sopra il camice durante la messa, di colore diverso a seconda del tempo liturgico e delle feste celebrate. Dal latino “pianetam” (‘abito da viaggio’). Cfr. Casula.

Piantato

sinonimo di nodrito, si dice dell’albero quando non se ne vedono le radici come se fosse infisso nel terreno.

Pianura (e Piano)

campagna ridotta in altezza (meno di 2 moduli).

Piazza

lo spazio vuoto nel graticolato e in altre figure incrociate.

Pica

nome aulico della Gazza, anche se etimologicamente sarebbe il femminile del latino “picus” (picchio verde).

Picca

sinonimo di lancia.

Piccolomini (arma)

“d’argento alla croce piana d’azzurro, caricata di 5 crescenti d’oro”.  Antica famiglia della campagna senese discendente da Martino di Piccolomo che nel 1098 si dichiarava di “legge longobarda”. Piccolomo di Montone fu console nel 1165, mentre Engelberto di Ugo Piccolomini ricevette in premio dall’imperatore Federico II il feudo di Montertari in Val d’Orcia. Abili commercianti si arricchirono al punto di permettere di salire al soglio di Pietro a due dei suoi membri il grande letterato Enea Silvio Piccolomini (Pio II) e il nipote , figlio della sorella Laudomia, Francesco Todeschini Piccolomini (Pio III). Le lune dello stemma, per tradizione, sono considerate simbolo dei turchi che minacciavano il sepolcro di Cristo e contro i quali Pio II intendeva organizzare una Crociata.

Pico (arma)

signori di Mirandola (anzi, per la precisione, della Mirandola presso Modena), arma antica “scaccato di sei file d’azzurro e d’argento”. Nota il feudo di Mirandola aveva come arma l’aquila imperiale nera (“d’oro all’aquila nera coronata del campo”) mentre l’attuale città porta l’arma dei Boiardo (“d’azzurro allo scaglione d’oro”), successori dei Pico.

Piè nodrito

locuzione che indica il giglio araldico che mostra i fioroni e le stanghette, ma non i peduncoli, come se fossero piantati nel campo dello scudo.

Piegato

1) lo scaglione quando ha i bracci incurvati verso l’interno. 2) le ali dei volatili quando sono non del tutto aperte, come se stessero per chiuderle del tutto. Vedi Sorante e Volo.

Piemonte (Principe di)

vedi Principe di Piemonte.

Piemonte (Regione)

vedi Principe di Piemonte.

Piena (Arme)

1) Scudo completamente colorato di un solo smalto. Pezza o figura smaltata dentro. Cfr. Ripieno. 2) Arme intera, non brisata, che può essere portata solo dal più anziano del ramo più antico della famiglia che ne è “Capo d’arme” (uso istituito tra il 1180 e il 1200), gli altri devono apportarvi qualche “modifica”. Le figlie non sposate non sono soggette a questa norma, portano abitualmente le armi del padre, magari su scudi a losanga o ovati, mentre le donne sposate le associano a quelle del marito. Vedi Brisura.

Pietà

1) figura della Vergine tenente il Cristo morto con le braccia. 2) nome convenzionale delle tracce sanguinose sul petto del pellicano che nutre con esse i propri piccoli, si blasona come pellicano colla sua pietà. Vedi Pellicano. Convenzionalmente è simbolo del sacrificio per il bene altrui e specificamente del Cristo o della Chiesa Cristiana.

Pietra del Fulmine

none popolare che viene dato ai fossili spiraliformi di Ammonite, ma anche alle selci preistoriche, perché si credeva fossero state originate dal fulmine e per questo assai ricercate come amuleto. Secondo alcuni le “mandorle” araldiche sarebbero la loro rappresentazione.

Pietrasanta

denominazione popolare del Codice Convenzionale per gli smalti, fissato dall’omonimo araldista nel suo Tesserae Gentilitiae del 1638, per indicare graficamente i colori araldici. • Argento: campo vuoto

• Oro: campo puntinato

• Rosso: linee verticali

• Azzurro: linee orizzontali

• Verde: linee in banda

• Porpora: linee in sbarra

• Nero: campo di linee verticali e orizzontali fittamente intrecciate o di nero pieno.

Pietre Preziose

1) gruppo di pietre particolarmente significative in Araldica. Nelle corone italiane si usano rubini (rossi), smeraldi (verdi) e perle (bianche) perché ricordano i colori della bandiera nazionale. 2) nell’Araldica Inglese indicano i nomi che gli araldisti danno talvolta agli smalti topazio (oro), perla (argento), rubino (rosso), zaffiro (azzurro), smeraldo (verde), diamante (nero), ametista (porpora).

Pietrificcato

vedi Fitto.

Pila

punta rovesciata, pezza onorevole di seconda classe, formata da un triangolo isoscele, con la punta in basso, con la base sul margine superiore dello scudo (la base è più stretta del margine dello scudo, altrimenti è un capo appuntato). Può essere scorciata se non arriva fino alla punta, rovesciata se ha il vertice in alto, in sbarra, in banda, in fascia se ha la posizione di queste pezze. Punta. Se si ferma ad 1/3 dello scudo è un “capo appuntato”.

Pina

nome aulico della pigna, frutto del pino.

Pinnato

(o Alettato). Di un pesce avente le pinne di smalto differente da quello del corpo.

Pino

abitualmente si intende la conifera in forma d’abete, altrimenti si dovrebbe specificare Pino d’Italia (detto anche marittimo o ad ombrello, ‘Pinus Silvester Maritima L.’), e può essere (come l’albero generico) terrazzato, sradicato, fustato, nodrito…

Pio

signori di Carpi, arma antica “fasciato di quattro pezzi di rosso e d’argento”.

Piombo (a)

è un’espressione utilizzata in araldica quando certe figure non seguono il verso delle pezze ma stanno verticali rispetto all’orientamento dello scudo (o all’osservatore).

Piotato

termine che sostituisce il membrato per i palmipedi (che sono muniti di “piote” zampe palmate). Dal latino tardo “piotam” (piede).

Piuma di struzzo

tre piume di struzzo sono il tradizionale emblema del principe di Galles, primogenito ed erede al trono inglese. Secondo la leggenda si riferiscono ad un episodio della Guerra dei Cento Anni (1337-1453) tra Francia e Inghilterra alla battaglia di Crecy del 1346, il re d’Inghilterra Edoardo III uccise il Giovanni I di Lussemburgo re di Boemia (“il cieco”); gli strappò le piume dal cimiero e le donò al figlio Edoardo di Woodstock, detto “il Principe Nero”  (perché in quella battaglia indossava un’armatura nera), Principe di Galles che ne fece il proprio stemma con il motto “Ich Diem” (‘Io servo’).  Di fatto il simbolo venne usato anche in precedenza. Secondo una teoria alternativa l’emblema venne ereditato da Edoardo di Woodstock e dai suoi fratelli attraverso la madre, Philippa di Hainaut, in quanto discendente dei conti di Hainaut, i quali utilizzavano questo stemma giocando sull’assonanza di ‘struzzo’ in francese (autruche), e il nome di Ostrehans, il loro possedimento principale. C’è chi propone anche che ‘Ich Dien’ sia in realtà l’errata traduzione in tedesco dall’originale gallese ‘Uwch Dyn’ (‘Vostro Servo’).

Piumato

1) campo o pezza quando sono coperti di penne, che si dispongono a scaglie di pesce, con evidenziati i segni del nervo e delle barbe. 2) elmo, o atro copricapo, munito di penne, specificamente di struzzo.

Piviale

ampio e solenne mantello liturgico in forma di cappa detto in Italia anche pluviale, che deriva dall’omonimo indumento munito di cappuccio (del quale conserva una forma simbolica in cartone foderato) che si indossava per proteggersi dalla pioggia. Aperto sul petto è tenuto da una fibbia in tessuto (fibula) o da un fermaglio prezioso detto pectorale.