Spera

aureola raggiante di una stella, formata talvolta da un cerchio di piccoli raggi o da gruppi di essi, in riferimento alle sfere concentriche che, secondo l’ipotesi geocentrica, componevano il Cielo. Convenzionalmente la Stella d’Italia, si rappresenta in argento con la spera di raggi dello stesso.

Sperone

si figura intero non la sola rotella. Vedi Rotella di Sperone.

Spezzato

1) si dice di una figura divisa in più parti. 2) le armi quando sono differenziate rispetto ad altre con segni o pezze di Brisura. Vedi Rotto. Da non confondere con la pena giuridica della “Spezzatura” o “Rottura” delle armi araldiche (vedi queste voci).

Spezzatura delle Armi

vedi Rottura delle Armi.

Spiegata

l’aquila quando ha il volo spiegato, che è la sua posizione normale.

Spiegato (volo)

“Al volo spiegato”, locuzione che si usa allorché i volatili piumati sono rappresentati con le ali aperte e rivolte verso gli angoli superiori dello scudo.

Spinato

pezza onorevole se ha i bordi formati da piccole punte aguzze verso l’esterno ottenute da tanti semicerchi contigui. Scanalato.

Spino

cespuglio spinoso, raffigurato stilizzato come una punta allungata in palo, con le radici in basso e avente 5 rami laterali appuntiti alternati. Emblema caratteristico della casa Malaspina (vedi).

Spira

ognuna delle anse del corpo del serpente.

Spoglia (e Spoglia Ferina)

pelle di leone o altra fiera.

Spogliato (o Secco)

l’albero quando è privo di fronde e frutti. Vedi Scoronato.

Spreti (Enciclopedia)

vedi Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana.

Spronella

vedi Rotella di Sperone.

Squamato (e Scagliato)

pesce, serpente, drago coperto di scaglie.

Squamato (e Squamoso)

scudo, pezza, pesce o rettile interamente ricoperti di scaglie (propriamente squame) in forma di piccoli scudi o aventi squame di smalto diverso.

Squamoso

pesce, serpente, drago quando hanno le squame (o scaglie) di smalto differenziato.

Squillato

animale domestico munito di squilla, campanella al collo.

Sradicato

attributo dell’albero quando mostra le radici. Nota le piante, in Araldica, sono normalmente sradicate per cui, se non specificato, si dovrebbe intendere sempre munito di radici.

Stanga

fusto dell’ancora che ha la trave per traversa.

Stecconata

vedi Palizzata.

Stefanoforìa

cerimonia regale durante la quale il re (o imperatore) si presenta nella pienezza delle sue prerogative regie, con indosso la corona (in greco stephanos) preziosa.

Stelato

i fiori e le piccole piante da giardino quando hanno lo stelo di smalto differente. Cfr. Gambuto.

Stella

può variare il numero delle punte (nel Medioevo si rappresentava di solito con 8 punte), per cui è meglio indicarlo (abitualmente con una cifra tra parentesi), normalmente però ne ha cinque, ragione per la quale molti non la blasonano se in questa forma. Cfr. Raggio.

Stella d’Italia

nome popolare della stella d’argento a cinque punte rappresentata con la sua spera, ritenuta la rappresentazione di Venere, e simbolo della Repubblica Italiana (nell’emblema ufficiale è filettata di rosso). Volgarmente “Stellone” si ritiene che rappresenti la buona sorte che ha assistito il Paese anche nelle ore più tristi.

Stemma

popolarmente si definisce così un segno simbolico nel quale una persona o una moltitudine si riconosce. Dal greco stemmata corona d’alloro con la quale si adornavano le statue degli antenati, passato al latino “stemma” che per i Romani indicava ognuna della piccole tavole, spesso cinte di ghirlande vegetali, sulle quali venivano rappresentati segni o figure che ricordavano gli antenati della famiglia. Sebbene nel linguaggio comune sia usato come sinonimo di armi, il termine potrebbe essere associato al nostro distintivo si tratta di una figura indipendente dallo stemma che veniva impiegato come simbolo contraddistinguente persone e oggetti, come una coccarda. Si tratta quindi di figure emblematiche non necessariamente araldiche che hanno un significato storico, affettivo, esoterico per il possessore, ad esempio La lupa come simbolo di Roma (ma anche di Siena e Piacenza, che ricordano il legame storico con la “Città Eterna”). L’acciarino e la pietra focaia, simboli associati all’Ordine del Toson d’Oro Il Marzocco di Firenze leone tenente le armi della città.

Stemma Comunale

vedi Emblemi Civici.

Stemmario

raccolta di riproduzioni di “stemmi” armi araldiche, in un manoscritto o in un’opera a stampa. Cfr. Blasonario, Armerista.

Stèmmulo

diminutivo di stemma, detto di ciascuno dei piccoli scudi posti intorno allo scudo di certe armi a rappresentare altrettante signorie.

Stendardo (e Stendale)

insegna figurata che veniva portata alla testa degli eserciti in guerra. Vedi anche Gonfalone, Labaro.

Stilla

goccia.

Stillante

figura sanguinante in gocce, sanguinosa.

Stillato

campo o pezza seminato di gocce di sangue rosse.

Stiria (Stejermark, arma)

Arciducatoasburgico e oggi regione dell’Austria“Di verde alla pantera araldica [o chimerica]d’argento armata, lampassato e cornuta di rosso, vomitante [o ignivoma] fiamme di rosso. Timbrato dalla corona di Arciduca d’Austria”. Cfr. pallio e sciarpa.

Stoccolma (Stockolm)

stemma della capitale della Svezia “D’azzurro al busto d’uomo vestito e coronato d’oro”.

Stola

insegna dell’ordine sacro indossata dai sacerdoti durante le funzioni sulle spalle e ricadente sul davanti, dal diacono sulla spalla sinistra e allacciata sul fianco destro, è formata da una striscia di tessuto di colore diverso a seconda del tempo liturgico e dei riti, munita di tre croci una al centro e una ad ogni estremità. Cinta. Cfr. con Pallio.

Stolato

animale che porta una cinta (fascia sul corpo o ha una parte del pelo in questa forma) ma di smalto diverso.

Strappato

testa e membra animali che presentano brandelli di pelle, piume o penne, come se fosse stato divelto a viva forza dal suo corpo. Se ha invece un margine liscio si dice tagliato. Per il cinghiale si dice scappucciata.

Sul Tutto (Sopra il tutto, anche Soprattutto)

1) si dice si uno scudetto quando è posto sopra le linee di partizione, abitualmente porta le armi originarie o pure di una famiglia, oppure uno scudetto di concessione. 2) delle pezze che attraversano altre pezze o figure si dicono attraversanti sul tutto.

Sul Tutto del Tutto

si dice di uno scudetto che è posto sopra armi particolarmente complesse che portano altre figure caricate, come se fosse stato messo per ultimo.