Enigmatiche (anche Enigmitiche)

armi irregolari delle quali non si riesce a spiegare il significato.

Enti Morali

insieme degli Enti Amministrativi della Repubblica Italiana Regioni, Province, Comuni e Città, nonché Fondazioni, Banche, Università…

Equipollenti (Punti)

vedi Punti Equipollenti.

Erboso

attributo che caratterizza il terreno al naturale.

Ermellino

sinonimo attuale di Armellino. Vedi Armellino.

Esculapio

dio dell’arte medica. Vedi Verga di Esculapio.

Esente

vedi Nullius.

Estaie (e Scaglionetto)

termine francese per indicare lo scaglione ridotto ad 1/4 quarto della sua larghezza ordinaria.

Estasiato

attributo del delfino e degli altri pesci, quando hanno la bocca aperta senza lingua. Anche Boccheggiante o Spasimato..

Este (di) arma

armi d’origine della dinastia dei Duchi di Ferrara e Modena originaria dell’omonima cittadina ai piedi dei Colli Euganei (oggi in Provincia di Padova); “D’azzurro, all’aquila d’argento al volo abbassato, coronata imbeccata e membrata d’oro”.

Estrez

termine desueto che indica una croce diminuita della metà della sua larghezza ordinaria, come se si fosse ritirata.

Evirato (e Castrato)

animale privato dei suoi attributi sessuali. Vedi diffamato.

Face

torcia.

Falcata

è la croce che ha quattro mezze lune all’estremità dei bracci.

Falce

si dice manicata di… se ha l’impugnatura (manico) di colore diverso.

Falcetto (e Falciola)

piccola falce.

Falciato

con i denti piegati in guisa di falce

Falcone (e Falco)

uccello che si può rappresentare rapace, afferrante, imbeccato, incappucciato, legato, membrato, perticato (se posato su un ramo o sul bastone del posatoio), posato, sonagliato, sorante, tenuto (se sorretto da una mano), unghiato, volante.

False

denominazione desueta quelle armi irregolari formate in opposizione alle leggi araldiche che hanno metallo su metallo o colore su colore vedi anche Per Inchiesta, Cucite.

Farnese

arma propria della dinastia Ducale di Parma e Piacenza, “d’oro ai 6 gigli d’azzurro disposti 3,2,1”. Si pensa che i gigli in origine fossero foglie di farnia (vedi Quercia) in funzione parlante con l’ agnome della famiglia, originaria di Farnese presso il Lago di Bolsena.

Farnia

vedi Quercia.

Fascia

1) pezza onorevole di primo ordine, posta orizzontalmente nello scudo e che ne occupa pressoché la terza parte. Può essere caricata, alzata, abbassata, accompagnata, scaccata, ondata, merlata, contromerlata, sostenente, attraversata, centrata, attraversante, troncata, partita. 2) denominazione corrente della sciarpa usata come insegna di rango composta da una larga e lunga striscia di raso o seta con colori convenzionali che i comandanti militari, i cavalieri, gli ambasciatori (con i colori del proprio Paese) e altri ufficiali indossano diagonalmente, dalla spalla destra al fianco sinistro.

Fascia Civica (più propriamente Sciarpa o Fusciacca e impropriamente Stola)

lunga sciarpa indossata sulla spalla destra (e annodata sul fianco sinistro) dal Sindaco e dal Presidente della Provincia, nonché dai loro delegati nelle cerimonie ufficiali. Il sindaco la porta interzata con i colori della Repubblica, il Presidente della Provincia completamente azzurra, entrambe sono caricate nella parte terminale con il rispettivo stemma e con l’emblema della Repubblica Italiana. I Sindaci, fino a oltre la seconda metà del 1900, la indossavano in guisa di cintura, proprio nel senso della fascia araldica da cui il nome attuale. In Alto Adige/Südtirol ogni sindaco indossa la “fascia” tricolore del suo ufficio come prima magistratura del Comune italiano, nonché la collana preziosa con le insegne civiche propria del Burgermeister sud-tirolese.

Fascia Dentata

fascia dentata sui entrambi i lati, superiore o inferiore. Se dentata solo superiormente è una fascia dentata superiormente, se dentata solo inferiormente è una foglia di sega (vedi).

Fascia Merlata

fascia munita di merli sul lato superiore, se merlata sul margine inferiore è contromerlata; se merlata su entrambi i lati è doppiomerlata, se i merli però sono alternati è controdoppiomerlata.

Fascia Tricolore

vedi Sciarpa.

Fascia-Banda, Fascia-Sbarra

figura occupante la parte inferiore dello scudo, ottenuta dall’incontro di una fascia e di una banda o sbarra.

Fascia-Palo

è praticamente un Capo-Palo abbassato.

Fasciato

lo scudo quando è coperto da 6 fasce (e non si blasona il numero) di colori alternati, se le fasce sono 4 o 8 si deve indicare il numero delle fasce. Si blasona indicando per primo il colore della fascia più in alto. Se il numero di fasce è superiore a 8 si chiama burellato. Vedi Burella.

Fascio Consolare (o Littorio)

è un’insegna di origine etrusca costituito da un mazzo di verghe e da una scure, tenute insieme per mezzo di corregge è il simbolo del potere coercitivo della legge, quindi dell’autorità dello Stato. Era portato da Littori, ufficiali di scorta al servizio degli alti magistrati Romani che, con il loro ufficio comminavano pene corporali e capitali. Mussolini lo rese obbligatorio negli stemmi civici nel “capo del Littorio” ma, alla sua caduta, la norma che lo imponeva fu cancellata e la figura abrasa dagli stemmi (alcuni Comuni però si limitarono ad eliminare il fascio, mantenendo il serto vegetale).

Fascio Littorio

vedi Fascio Consolare

Fata Malefica

figura femminile, ma con ali di pipistrello, corpo di rettile e coda desinente in dardo. Cfr. Arpia, Melusina, Sirena.

Fata Melusina

vedi Melusina.

Fede

è una figura caratteristica formata da due mani che si stringono, moventi dai lati opposti dello scudo.

Femminili (armi)

Armi appartenenti ad una donna. Storicamente le donne (escluse le sovrane) avevano delle severe limitazioni sull’uso delle armi araldiche, di solito ereditavano le armi del padre e, solo nel caso non avessero altri fratelli diventano “ereditiere araldiche” e trasmettevano l’emblema ai propri figli. Dato che alla donna era proibito l’uso dell’armatura, tecnicamente non poteva quindi imbracciare uno scudo, quindi poneva le armi su uno “scudo” di forma particolare, a “losanga” o “diamante” oppure ovale; non poteva quindi nemmeno usare elmi, caschi, cimieri, gridi di guerra, e solitamente era invalso l’uso di timbrare lo scudo con un fiocco di nastro azzurro se nubile  con un “nodo d’amore” se sposata; lo stato di vedova veniva simboleggiato da una cordelliera slacciata (ad indicare che il “vincolo” matrimoniale era sciolto). In linea di massima dopo il matrimonio una donna poteva usare le armi del marito, ponendole su una losanga, se la famiglia della moglie godeva di qualche prestigioso titolo il marito poteva partire le proprie armi con quelle (del padre) della moglie, se la moglie era erede araldico (quindi ultima della sua progenie) il marito adottava le armi della famiglia della moglie in uno scudetto “sul tutto” al centro delle proprie a dimostrare che “portava le armi a favore di i suoi figli, cioè  i nipoti del padre di sua moglie”. I figli, invece, avrebbero portato entrambe le armi, inquartate. Queste prescrizioni e procedure però non sono state rispettate sempre e dovunque, soprattutto in area germanica si sono verificate numerose eccezioni e deroghe. Vedi Carello o Losanga.

Fenice

animale mitico simile all’aquila, ma munita di pennacchio detto Egretta, che si diceva proveniente dall’Arabia Felice (Yemen) e che avesse la proprietà di rinascere dalle proprie ceneri. Quando sentiva prossima le fine costruiva un nido di fronde odorose e si lasciava incendiare dal sole, da questa combustione si formava un uovo dal quale nasceva un’altra fenice che aveva per primo dovere quello di portare le ceneri della genitrice presso il tempio del sole di Heliopolis in Egitto. Si rappresenta sempre di profilo e con il rogo di fiamme (dette immortalità, se dello stesso colore queste ultime non si blasonano).

Fermo

attributo dell’animale che è fermo sulle quattro zampe abbassate. Meno usato Arrestato. Per il leone si usa anche Posato.

Ferro

1) assieme all’Acciajo è uno dei metalli che alcuni araldisti annoverano tra gli smalti araldici. Si rappresenta in grafica con delle linee incrociate diagonalmente. 2) Nome generico delle armi e della parte metallica degli attrezzi agricoli.

Ferro di Cavallo

la sua posizione normale è con le punte verso il basso, altrimenti è riversato. Se ha i chiodi di smalto differente si blasona inchiodato di…