Ritondato

1) il capo o la punta delimitati da una linea curva. 2) ombreggiatura o artificio tecnico per evidenziare la rotondità di una figure (palle, colonne).

Ritorto

ramo flessibile ripiegato su se stesso in più giri.

Ritto

la posizione dell’orso e del cane rampante. Meglio Levato.

Riversato e Rovesciato

1) lo scudo quando e ribaltato, segno di diffamazione. 2) le figure che hanno il capo o la cima voltate verso la punta dello scudo. 3) il crescente e le stelle nella posizione ribaltata rispetto a quella normale (con le punte verso il basso). Nota per le stelle non e facile individuare questa posizione in particolare, solo le stelle con numero di punte dispari che ne hanno una che punta verso il basso).

Riviera

campagna fluttuosa d’acqua, simboleggiante un fiume o un braccio di mare.

Rivoltato o Rivolto

1) gli animali quando guardano o muovono verso il fianco sinistro dello scudo, dato che si ritiene “normale” la posizione rivolta verso quello destro. 2) gli elmi, i crescenti, le chiavi e altre figure inanimate quando sono girati verso il fianco sinistro.

Rocco (e Rocco di Scacchiere)

 1) figura convenzionale di torre simile a quella del gioco degli scacchi disegnata come una base con la parte superiore formata da due punte divaricate e ricadenti. Il termine deriva dal persiano “r?kh” letteralmente «cammello con una torre munita di arcieri» perché i primi pezzi della “torre” erano rappresentati in quel modo. 2) Pastorale proprio degli arcivescovi di Ravenna, che aveva in cima una piccola torre simile al “rocco” degli scacchi sormontata da una croce.

Rombeggiato

campo o pezza ripieni di rombi accollati ed appuntati, ai quali si possono dare le direzioni araldiche. Cfr. Fusato.

Rombo

pezza quadrangolare posta secondo una diagonale. Cfr. Fuso, Losanga. È forato  quando è bucato in tondo.

Rosa (araldica)

figura convenzionale formata da un fiore di 5 petali arrotondati, bottonato al centro, inframmezzati da foglioline. Cfr. Punteggiato. Se ha numero di petalo diverso da 5 bisogna specificarlo nel blasone. • Rosa Tudor: figura caratteristica dell’araldica inglese, creata dal re Enrico VII, sovrapponendo la rosa bianca degli York a quella rossa dei Lancaster a significare la fine della faida tra le due fazioni.

• Rosa di Lippe: figura caratteristica della famiglia tedesca dei Principi di Lippe, rossa bottonata e fogliata d’oro

• Rosa di Lutero: propriamente emblema del principe Federico di Coburgo, adottata da Martin Lutero, “d’argento, fogliata di verde, bottonata al centro da un cuore di rosso caricato di una croce di nero”.

Rosa di Giardino (o Rosa Antica)

rosa canina (selvatica) rappresentata pressoché al naturale, che ha dato origine alla figura della rosa araldica. Detto anche Ramo di Rosaio.

Rosario

catenella con cinquanta grani piccoli intercalati da quattro più grandi, recante ad un’estremità una crocetta o una medaglietta, si usa per tenere il conto delle preghiere che compongono l’esercizio devozionale della recita del Rosario. Attributo delle armi araldiche delle badesse, delle donne religiose e delle armi dell’Ordine di Malta. Vedi Paternostro.

Rossi di San Secondo (Arma)

“d’azzurro al leone d’oro coronato dello stesso”.

Rosso

uno dei colori dell’’araldica, si rappresenta graficamente con delle linee verticali.

Rosta

inferriata o transenna a forma di ventaglio che, solitamente, si metteva sopra le porte.

Rostro

becco dell’aquila (in latino ‘rostrum’), che si dice correttamente rostrata, anziche imbeccata.

Rotante (anche Ruotante e Roteante)

attributo del pavone rappresentato nell’atto di fare la ruota.

Rotella

1) scudo di forma perfettamente circolare. 2) figura tonda di metallo, più grande del bisante, spesso caricata di figure e talvolta raggiante.

Rotella di Sperone

figura di stella in sei punte con un foro al centro che lascia vedere il campo sottostante. Se le punte sono in numero diverso si blasonano.

Rotto

1) sinonimo di Brisato. 2) lo scaglione spezzato al vertice.

Rottura (o Spezzatura) delle Armi

terminologia giuridica che indica la procedura simbolica che si svolgeva all’atto dell’esecuzione per una pena infamante. Il nobile che si fosse macchiato di gravi colpe, oltre ad altre eventuali pene più severe, poteva incorrere in una sorta di cancellazione simbolica delle proprie armi araldiche. Un incaricato mostrava al pubblico una riproduzione dello stemma del condannato (anche contumace) che veniva poi fatto a pezzi; dell’operazione veniva presa nota dall’Araldo che poteva cosi aggiungere un segno di fellonia ai registri araldici dei quali era conservatore, dai quali lo stesso stemma poteva (per colpe particolarmente gravi) anche essere abraso. L’origine e da ricercare nell’uso antico quando avveniva l’effettiva rottura della spada e dello scudo di un condannato per tradimento.

Rovere

specie di quercia che abitualmente si rappresenta con i rami passati in decusse. Arme parlante della famiglia dei Della Rovere.

Rovere (Della) arma

dinastia originaria di Savona, dalla quale provenivano i papi Sisto IV e Giulio II, succeduta ai Montefeltro nel Ducato di Urbino. “D’azzurro alla rovere sradicata fogliata e ghiandata d’oro, con i rami passati in doppia decusse”.

Rovesciato

figura volta verso la punta, contro la sua natura. vedi Riversato.

Rovinato

un edificio quando e raffigurato diroccato.

Ruota

normalmente ha 5 raggi, se in numero diverso se ne blasona il numero.

Ruota del Supplizio (o di Santa Caterina)

strumento di tortura munito di lame taglienti per straziare il corpo dei condannati. È attributo di Santa Caterina d’Alessandria, perché subì questo supplizio.

Ruota Dentata (o di Meccanismo)

ruota tipica della meccanica munita esteriormente di denti quadrati.

Ruota di Mulino (o da Molino)

ruota dentata con pale uscenti e un mozzo centrale. Confronta con Macina.

Rusco

nome aulico dell’Agrifoglio.

Russia (Impero di) arma

“di rosso al cavaliere d’argento mantellato d’azzurro, che calpesta un drago alato d’oro”. L’arma e accollata all’aquila bicipite propria dell’Impero Russo e circondata dal Gran Collare dell’Ordine di Sant’Andrea.

Sacro Romano Impero (S.R.I.)

dal 1254 titolo dato dalla dinastia ottoniana all’impero formato da Carlo Magno. Col tempo la carica imperiale divenne prerogativa della dinastia degli Asburgo e nel 1512 si trasformò in Sacro Romano Impero della Nazione Tedesca (comprendeva circa 1000 Stati e anche territori di cultura diversa da quella tedesca, come il Regno di Boemia, il Ducato di Lorena, il Ducato di Milano e alcune città-stato come Lucca). Il titolo fu formalmente soppresso il 12 novembre 1918 allorché fu proclamata la Repubblica Austriaca (Österreichisches Republik).

Saetta

in araldica indica sia la freccia che il dardo.

Saettante (meno corretto Sagittante)

che emette saette.

Saint-Cloud (Editto di)

Editto di Napoleone del 1808, firmato dalla residenza del castello di Saint-Cloud, che prevede la restaurazione delle Armi Araldiche per la nobiltà e i funzionari imperiali, nonché per le associazioni e le città.

Salamandra

abbastanza diversa da quella reale, si figura come una sorta di lucertola, con il collo lungo, la lingua e la coda appuntita, poggiata su tizzoni dai quali sprigionano fiamme ardenti (infiammata). Si pensava che la salamandra avesse la proprietà di poter sopravvivere tra le fiamme senza bruciare. Raramente si trova anche rappresentata in forma naturalistica.

Sale

vedi Banco di Sale.

Saliente

“che sale”, attributo della capra e di altri animali raffigurati in posizione rampante su un’altra figura.

Salisburgo (Salzburg, Ducato, arma)

“Partito nel primo d’oro ai tre leoni di nero passanti, lampassati e armati di rosso, nel secondo d’Asburgo [che è di rosso alla fascia d’argento”.