Sciacca


Città di Sciacca – (AG)

Informazioni

  • Codice Catastale: I533
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 41066
  • Nome abitanti: saccensi
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Popolarmente si ritiene che il cavaliere rappresentato nello stemma della città sia il tiranno di Siracusa Agatocle (361 a.C.-) che fu re della Sicilia per due anni (dal 307-306).

Dal 1087 Sciacca entrò sotto il dominio dei Normanni, mantenendole il rango di capoluogo del territorio circostante. Il conte Ruggero I d’Altavilla (Hauteville) fece costruire la cinta bastionata della città e il castello (detto appunto “vecchio”), ragione per la quale altri ritengono che sia lui il personaggio raffigurato nello stemma.

La città venne dallo stesso conte infeudata alla figlia Giuditta (o Giulietta), come dote per il matrimonio con Roberto di Basseville (detto Zamparrone), dopo l’avventurosa fuga della coppia sul monte San Calogero e sullo Scoglio di Sant’Elmo (detto, da allora, “della Regina”), fu costei (sempre secondo la tradizione) che volle la figura di Maria Maddalena (santa titolare della chiesa madre) raffigurata tra due leoni (allusivi al padre e al fratello Ruggero II) nello stemma civico in uso fino al 1860. Alla sua morte nel 1134 (o 1136) venne compianta come co-fondatice della città (tutt’ora è una figura assai popolare tra i saccensi).

Nel 1200 Sciacca è nominata “città demaniale” (soggetta direttamente al Demanio Regio) dall’imperatore Federico II di Svevia, re di Sicilia.

Come detto nel 1860 venne adottato lo stemma attuale, che si vuole più antico. È accompagnato dall’acronimo S.P.Q.S. che sta per “Senatus Populusque Saccensis”.

Altri vedevano nella santa l’allegoria della città di Sciacca, “difesa” dai leoni rappresentanti i fiumi Belice e Platani che bagnano il suo territorio.


Nota di Massimo Ghirardi

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


Logo


Altre immagini



Profilo araldico


Un cavaliere armato di lancia, che corre verso il castello dalle tre torri, illuminato dal sole. Sotto lo stemma compare la scritta “S.P.Q.S.”

Dallo Statuto comunale

Colori dello scudo:
azzurro

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


“Drappo di verde…”

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • di concessione

      Titolo ab antiquo