Pedavena


Comune di Pedavena – (BL)

Informazioni

  • Codice Catastale: G404
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 4435
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Il nome di Pedavena viene da quello del sovrastante Monte Avena, “ai piedi dell’Avena” quindi.

 

Il territorio di Pedavena è stato abitato fin dalla preistoria e sono stati trovati reperti risalenti al periodo neandertaliano.

Nel periodo romano vi passava la Via Augusta Altinate che raggiungeva l’Austria.

Dopo l’anno mille, la cattedra vescovile e molte cariche importanti del Maggior Consiglio di Feltre sono state occupate da nobili di Pedavena.

Quando Venezia, nel quindicesimo secolo, stabilì il suo dominio sul territorio feltrino decise di far radere al suolo tutti i castelli esistenti.

Sulle rovine di quello appartenuto alla famiglia Pedavena i Pasòle costruirono nel XVI secolo una grande abitazione rurale che divenne poi la grande villa attuale.

Fino al 1866, Pedavena assieme ad altri paesi e frazioni viciniori aveva le prerogative di un comune subordinato alle direttive generali di Feltre. Con l’annessione al Regno d’Italia ottenne la piena autonomia.

Ciò che più ha improntato la storia specifica di Pedavena è stata la creazione, nel 1897, della fabbrica «Birra Pedavena» che, oltre ad aver dato lavoro e rinomanza alla comunità, ha creato senso d’appartenenza e forza dello stare insieme.

 

Lo stemma si blasona: “D’azzurro, al monte di tre cime, l’una accanto all’altra, all’albero nodrito sulla cima di mezzo, il tutto al naturale, il monte movente da una riviera d’argento, ombrata di azzurro. Ornamenti esteriori da Comune”.

Nello Statuto comunale viene segnalato che stemma e gonfalone sono stati concessi entrambi con il D.P.C.M.  n. 7888 del 22 maggio 1931. In realtà, si tratta del Decreto del Capo del Governo (D.C.G.) di riconoscimento del solo stemma, come riporta il sito dell’Ufficio Araldico Nazionale. Peraltro un “Drappo di rosso…” non è giustificato dato che nessuna parte dello stemma comunale è rossa.

 

Nota di Bruno Fracasso

Stemma Ridisegnato


Fonte: Giancarlo Scarpitta

Reperito da: Anna Bertola

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“D’azzurro, al monte di tre cime, l’una accanto all’altra, all’albero nodrito sulla cima di mezzo, il tutto al naturale, il monte movente da una riviera d’argento, ombrata di azzurro. Ornamenti esteriori da Comune”.

Colori dello scudo:
azzurro
Oggetti dello stemma:
albero, cima, monte, riviera
Attributi araldici:
di mezzo, movente, nodrito, ombrata, una accanto all'altra

Gonfalone ridisegnato


Fonte: Giancarlo Scarpitta

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale


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Profilo Araldico


“Drappo di rosso…”

Colori del gonfalone: rosso

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Capo del Governo (DCG) di riconoscimento – 22/05/1931