Provincia Belluno

Informazioni
  • numero comuni: 69
  • numero abitanti: 213474
  • densità provincia: 58.04
Storia della Provincia e dello Stemma

La provincia di Belluno confina con le province venete di Treviso e di Vicenza; con le province trentino-alto atesine di Bolzano e di Trento e con le province friulano-giuliane di Udine e di Pordenone. Inoltre confina con l’Austria.

Lo stemma della circoscrizione amministrativa della Provincia di Belluno è stato ottenuto unendo quelli di Feltre, Belluno e del Cadore: un tempo autonomi ma riuniti all’inizio del XIX secolo dall’amministrazione napoleonica nel Dipartimento del Piave (antenato dell’attuale provincia).

Lo stemma del capoluogo è una “brisura” (modifica) di quello veronese, infatti ricorda lo stemma di quella città che fu capofila della Lega Veronese contro l’imperatore nella seconda metà del XII secolo. Essa comprendeva, oltre Verona e Belluno, anche Conegliano e Serravalle: che adottarono la croce d’oro in campo azzurro con qualche variazione. Belluno aggiunse due draghi rossi affrontati che risalirebbero al periodo degli imperatori ottoniani (XI secolo) allorché Belluno fu un importante centro amministrativo e militare della dinastia sassone (la cui insegna era, secondo la tradizione, un drago rosso).

A destra (che, in araldica, è la sinistra dell’osservatore) il castello d’oro “torricellato di due” riprende l’emblema di Feltre: che fu importante fortificazione sulla via che conduce dal Veneto verso il Trentino.

A sinistra lo storico simbolo del Cadore: due torri unite da una catena (per assonanza con il veneto “cadena”) ad un abete posto tra le due. Le torri rappresentano i castelli fortificati di Bodestagno e Montericco che erano poste ai limiti del territorio cadorino, mentre l’albero rappresenta quello sotto il quale, in epoche remote, si riunivano per deliberare i rappresentanti della Magnifica Comunità del Cadore. È presente in numerose località della zona, tra cui Pieve, considerata il “capoluogo”.

 

Note di Massimo Ghirardi

Profilo Araldico

“Interzato in palo: al primo di Feltre, che è di rosso al castello torricellato di due d’oro, aperto e finestrato di nero, merlato alla ghibellina, col motto: Nec Spe Nec Metu; al secondo di Belluno, che è d’azzurro alla croce d’oro, accantonata in alto da due basilischi di rosso, contro miranti; al terzo di Pieve di Cadore, che è d’azzurro a due torri d’argento, merlate di tre alla ghibellina, con una banderuola sulla cima di ciascuna e fra esse un abete al naturale; il tutto fondato sulla campagna di verde; l’abete attraversante una catena di ferro che chiude il passo tra le due torri”.

Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
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Colori dello scudo: azzurro, rosso
Oggetti dello stemma abete, banderuola, basilisco, campagna, castello, catena passo, cima, croce, torre
Attributi araldici: accantonato, aperto, attraversante, controfirmanti, finestrato, fondato, in alto, merlato alla ghibellina, motto, torricellato
Profilo Araldico

“Drappo di azzurro…”.

Gonfalone ridisegnato

Disegnato da: Pasquale Fiumanò

Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
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Colori del gonfalone: azzurro
bandiera ridisegnata

Disegnato da: Bruno Fracasso

bandiera Ufficiale
no bandiera
Altre Immagini
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Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

  • Regio Decreto (RD) di concessione – 17/04/1924

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