Nancy


Comune di Nancy – (54)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

La più antica menzione del nome della città di Nancy compare su una moneta del VII secolo, con il toponimo latino NANCIACUS. Nel 1053 è attestato con il nome attuale un importante centro fortificato del Ducato di Lorena, che funge da residenza periodica dei principi sovrani, solo più tardi verrà scelta come capitale.

Il 5 gennaio 1477 il duca René di Lorena sconfigge uccidendolo, proprio sotto le mura di Nancy, il duca Carlo “il Temerario” di Borgogna che voleva impadronirsi del Ducato.

Nel 1588 il duca Charles III ricostruisce la città, secondo un piano rigoroso e razionale : con vie dritte e regolari e una cinta di mura fortificate. Durante la Guerra “dei Trent’anni” la città verrà contesa tra il duca e il re di Francia.

Nel 1725 il duca Francesco Stefano di Lorena viene costretto da Luigi XV a rinunciare al trono e al ducato lorenese, requisito per poter sposare Maria Teresa d’Asburgo e ascendere al rango di Sacro Romano Imperatore (con lui inizia la dinastia Asburgo-Lorena d’Austria). Il ducato viene assegnato a Stanislas Leszczyńsky, re decaduto di Polonia, suocero di Luigi XIV nel 1737, alla sua morte viene assorbito dal Regno di Francia (1766).

Oggi la città è capoluogo dell’omonima Regione (che non corrisponde esattamente all’estensione, ben più ampia, dell’antico principato), e del dipartimento del Meurthe-et-Moselle.

Lo stemma si blasona: “D’argent à la tige de chardon arrachée de sinople, fleurie de pourpre, chargée de deux feuilles piquantes au naturel ; au chef coupé d’un et parti de quatre : au premier fascé d’argent et de gueules de huit pièces, au deuxième d’azur semé de fleurs de lys d’or brisé en chef d’un lambel de gueules, au troisième d’argent à la croix potencée d’or cantonnée de quatre croisettes du même, au quatrième d’or à quatre pals de gueules, au cinquième d’azur semé de fleurs de lys d’or à la bordure cousue de gueules, au sixième d’azur au lion contourné d’or à la queue fourchue, armé, lampassé et couronné de gueules, au septième d’or au lion de sable armé et lampassé de gueules, au huitième d’azur semé de croisettes recroisetées au pied fiché d’or aux deux bars adossés du même brochant sur le tout, sur le tout d’or à la bande de gueules chargée de trois alérions d’argent”.

Corrisponde al blasone italiano: “D’argento, allo stelo di cardo sradicato di verde, fogliato di due spinose dello stesso, ornato di porpora;  al capo troncato di uno e partito di quattro: il primo fasciato d’argento e di rosso di otto pezzi, al secondo d’azzurro seminato di gigli d’oro e brisato in capo da un lambello di rosso, il terzo d’argento alla croce potenziata d’oro accantonata da quattro crocette dello stesso, il quarto d’oro a quattro pali di di rosso, il quinto d’azzurro seminato di gigli d’oro alla bordura cucita di rosso, il sesto d’azzurro al leone rivoltato d’oro con la coda forcata, armato, lampassato e coronato di rosso, il settimo d’oro al leone di nero armato e lampassato di rosso, l’ottavo azzurro seminato di crocette ricrocettate al piede aguzzo d’oro a due barbi addossati dello stesso passanti; sul tutto lo scudetto d’oro alla banda di rosso caricato da tre alerioni d’argento”.

Correntemente si usa un blasone “semplificato”: « D’argent au chardon de pourpre tigé arraché et feuillé de sinople, honoré d’un chef aux armes pleines de Lorraine » (“D’argento, al cardo di porpora, stelato sradicato e fogliato di verde, onorato in capo delle armi piene di Lorena”).

 

La figura del cardo e il motto NON INULTUS PREMOR (circa: “non toccatemi, pungo”) erano l’impresa personale di René di Lorena, re di Napoli, furono adottati dalla città dopo la vittoria contro l’invasione del Duca di Borgogna del 1477. A quello il duca Charles III concesse di aggiungere il capo con le “armi piene” di Lorena nel 1575. Esse sono troncate da una linea orizzontale e partite da tre verticali, che formano otto quarti con le armi proprie di quattro Regni (nella parte superiore) e quattro Ducati (in quella inferiore) sui quali i Duchi vantavano diritti:

  1. Regno di Ungheria antica
  2. Regno francese di Napoli
  3. Regno di Gerusalemme
  4. Regno di Aragona
  5. Ducato d’Anjou (Angiò)
  6. Geldria
  7. Julliers (Jülich, capitale Aachen/Aquisgrana)
  8. Ducato di Bar

Su tutti domina lo scudetto con l’arme antica del Ducato di Lorena (Lorraine/Lothringen) “D’oro alla banda di rosso, caricata di tre alerioni d’argento [posti nel senso della pezza]” adottati in funzione agalmonica: il termine francese alérion è l’anagramma di Lor(r)aine.

Durante il ducato di Stanislas Leszczyńsky il capo venne modificato con le armi della sola Lorena, mentre Napoleone lo sostituì con le tradizionali tre api d’oro in campo rosso delle “bonnes villes” dell’Impero.

 

Il Comune di Nancy ha assorbito nel 1806 i territori dei comuni limitrofi di Notre-Dame-de-Bon-Secours e di Les Trois-Maisons.

 

Nota di Massimo Ghirardi

Si ringrazia Alessandro Neri per la gentile collaborazione

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“D’argento, allo stelo di cardo sradicato di verde, fogliato di due spinose dello stesso, ornato di porpora; al capo troncato di uno e partito di quattro: il primo fasciato d’argento e di rosso di otto pezzi, al secondo d’azzurro seminato di gigli d’oro e brisato in capo da un lambello di rosso, il terzo d’argento alla croce potenziata d’oro accantonata da quattro crocette dello stesso, il quarto d’oro a quattro pali di di rosso, il quinto d’azzurro seminato di gigli d’oro alla bordura cucita di rosso, il sesto d’azzurro al leone rivoltato d’oro con la coda forcata, armato, lampassato e coronato di rosso, il settimo d’oro al leone di nero armato e lampassato di rosso, l’ottavo azzurro seminato di crocette ricrocettate al piede aguzzo d’oro a due barbi addossati dello stesso passanti; sul tutto lo scudetto d’oro alla banda di rosso caricato da tre alerioni d’argento”.

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,