Mulazzo


Comune di Mulazzo – (MS)

Informazioni

  • Codice Catastale: F802
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 2642
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

“… se novella vera di Val di Magra o di parte vicina sai, dillo a me, che già grande là era” (Dante Alighieri, La Divina Commedia: Purgatorio, canto VIII) Il feudo di Mulazzo, la cui sede municipale è oggi nella frazione di Arpiola, è un importante centro dell’alta valle del Magra, di origine Romana, fu dal 1164 sede comitale dei Malaspina e, dal 1221 sede marchionale dei Malaspina dello Spino Secco (uno dei due rami principali della famiglia che esercitava il dominio sulla Lunigiana medioevale; l’altro era detto “dello Spino Fiorito”) che ampliarono le fortificazioni tutt’ora visibili e richiamate dalla figura dello stemma comunale. La torre vorrebbe rappresentare, popolarmente, la costruzione (ormai in rudere) che domina l’abitato detta “Torre di Dante” e legata allo storico soggiorno dello scrittore nel castello di Mulazzo nel 1306 ospite dei Malaspina e ambasciatore di Firenze nel tentativo di pacificazione tra i Malaspina e il vescovo di Luni. È anche molto somigliante ad uno degli accessi principali al borgo murato: Porta Genova, nota anche come “Porta di Alessandro” (dal nome del concittadino marchese Alessandro Malaspina, celebre erudito e scienziato del XVIII secolo). Il disegno è di formazione novecentesca: l’insegna storica di Mulazzo era una torre aperta custodita da un lupo (o “lupa”: in riferimento all’origine Romana) e oggi sostituita con una più “pacifica” colomba (probabilmente una “degradazione” dell’aquila imperiale dello stemma comitale). Il terrazzo fluttuoso d’azzurro e d’argento è un’allusione alla posizione del paese, dominante una stretta valle secondaria formata del Mangiola affluente del Magra, e poco distante dalla confluenza in quest’ultimo. Passato al Ducato di Parma (il duca Carlo III di Borbone-Parma soleva assumere il titolo di Conte di Mulazzo, allorché viaggiava in incognito) nel 1859 fu aggregato alla novella Provincia di Massa e Carrara. Note di Massimo Ghirardi Si ringraziano Paolo Corghi e Alessandro Neri per la gentile collaborazione Bibliografia: AA.VV. MASSA, CARRARA E LA LUNIGIANA. La storia, l’architettura, l’arte delle città e del territorio… Regione Toscana, Mondadori Milani, 1999. AA.VV. NOMI D’ITALIA. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i Comuni. Istituto Geografico De Agostini, Novara 2009. AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997. Pagnini G.P. GLI STEMMI DEI COMUNI TOSCANI AL 1860. Polistampa, Firenze 1991. Comune di Mulazzo, MULAZZO. Il fascino della Lunigiana. Mulazzo 2008.

Stemma Ridisegnato


Reperito da: Anna Bertola

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Di cielo, a due torri, la più bassa aperta del campo e sostenente una colomba, il tutto sull’acqua corrente, al naturale”

Colori dello scudo:
campo di cielo
Oggetti dello stemma:
acqua corrente, colomba, torre
Attributi araldici:
corrente, più basso, sostenente

Gonfalone ridisegnato


Fonte: www.radicedidue.com/Toscana

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale


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Profilo Araldico


“Drappo di azzurro…”

Colori del gonfalone: azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,