Massa e Carrara


Provincia

Massa e Carrara

Informazioni
  • numero comuni: 17
  • numero abitanti: 203901
  • densità provincia: 176.32
Storia della Provincia e dello Stemma

La provincia di Massa e Carrara venne istituita nel 1859, con decreto di Carlo Farini, in previsione dei plebisciti di annessione al Regno di Sardegna degli ex ducati (Parma, Modena) e delle ex quattro legazioni pontificie (Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì) d’oltre Appennino. La provincia fu suddivisa amministrativamente in due circondari: Massa, domini estensi storici del ducato di Modena, e Pontremoli, antichi territori del Granducato di Toscana fino a dieci anni prima.

Dal 1871 la provincia di Massa fu inserita nel compartimento territoriale della Toscana.

 

Nel 1923 furono staccati dalla provincia i comuni di Calice al Cornoviglio e Rocchetta di Vara, che entrarono a far parte della nuova provincia della Spezia e tutti i 17 comuni del circondario di Castelnuovo di Garfagnana, che furono assegnati alla provincia di Lucca.

La provincia di Massa-Carrara restò in attesa di una compensazione e riorganizzazione territoriale, ma tale processo fu bruscamente interrotto dallo scoppio della seconda guerra mondiale.

 

Nel 1938 i comuni di Carrara, Massa e Montignoso vennero fusi nell’unico comune di Apuania e in quello stesso anno fu istituita la “zona industriale apuana”, che incluse anche i comuni della vicina Versilia. La provincia assunse il nome di provincia di Apuania.

 

Nel 1946 con decreto luogotenenziale (di Umberto II di Savoia) il comune di Apuania fu sciolto e, ai sensi dell’art. 2, la provincia avrebbe dovuto riprendere l’antica denominazione di Massa-Carrara, sennonché, in realtà, la precedente denominazione era quella di Massa e Carrara.

Il capoluogo provinciale fu posto nel ricostituito comune di Massa, anche se alcuni uffici e strutture di dimensione provinciale rimasero a Carrara.

 

A causa di problemi legislativi, entrambe le denominazioni restano in uso.

 

 

Note di Bruno Fracasso

Liberamente tratte dalla Pagine Wikipedia e dal sito della Provincia

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


Logo


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Profilo araldico


“D’azzurro, alla catena di monti, al naturale, nascente dalla punta dello scudo; al di sopra un montante d’argento sormontato da una stella d’oro”. Motto “Extollunt marmora lunam””.

Colori dello scudo:
azzurro
Oggetti dello stemma:
catena di monti, montante, stella
Pezze onorevoli dello scudo:
punta dello scudo
Attributi araldici:
al di sopra, nascente, sormontato

Gonfalone ridisegnato


Disegnato da: Pasquale Fiumanò

Gonfalone Ufficiale


Altre immagini


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Profilo Araldico


“Drappo rettangolare recante lo stemma dell’Ente, di cui all’art. 4, diritto in seta blu con ricami, senza ornati nel fondo, frange in oro, controfodera e fodera, contornato dagli stemmi ricamati dei Comuni della Provincia; esso misura non più di cm. 140 in senso verticale e cm. 90 in senso orizzontale ed è sospeso mediante una traversina con pomi torniti ad un’asta in ottone con punta a lancia piatta dorata con fregi e con inciso lo stemma; ad essa è annodato un cordone con fiocchi grandi, la sciarpa tricolore della Repubblica Italiana con frangia”.

Colori del gonfalone: azzurro, rosso
Partizioni del gonfalone: bordato
Profilo Araldico

“Drappo di azzurro allo stemma provinciale centrato…”

bandiera ridisegnata

Disegnato da: Massimo Ghirardi

bandiera Ufficiale
no bandiera
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 24/06/2003
    • Regio Decreto (RD) di concessione – 10/12/1942
    • Regio Decreto (RD) di concessione – 24/03/1938