Jesenice


Comune di Jesenice – (KR)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Il comune di Jesenice (in tedesco Aßling ) si trova nella regione dell’Alta Carniola, sugli altopiani della Gorenjska. È una località anticamente nota per la lavorazione del ferro e oggi come meta turistica, con il vicino pittoresco lago di Bled, e per la sua squadra di hockey su ghiaccio, titolare di numerosi titoli di campione nazionale, oggi chiamato Hokejski Klub Acroni Jesenice (dal 2007 che gioca nella lega nazionale austriaca).

 

È documentata dal 1337 come Jesenicza (e anche come Assnigkh e Asnigkh nel 1381, e Jasnickh e Aisnstnick nel 1493-1501). Il toponimo deriva dal nome comune jesenik’ash  (“bosco di frassini”).

 

Assling è riportata in un atto di donazione del 1004 del re germanico Enrico II, dove si nomina anche Veldes (l’attuale Bled), e indica un territorio sulla riva del torrente Jesenica, dove si svilupperà un villaggio con una chiesa dedicata a San Leonardo, corrispondente alla odierna località di Murova. Dopo la vittoriosa battaglia di Marchfeld del 1278 il territorio passò agli Asburgo.

 

L’economia locale si è sempre basata sulle ferriere, in un territorio possesso dei conti carinziani di Ortenburg fin dall’XI secolo, essi favorirono la colonizzazione della valle della Sava, del Sora. Si crearono i villaggi di Plavž, Sava, Murova, Slovenski Javornik e altri.

 

Il bergamasco Bernardo Bucellini per incrementare la produzione e facilitare la lavorazione del minerale, ottenne nel 1538 da Ferdinando I d’Asburgo di trasferire le ferriere presso la riva del fiume Sava Dolinka, più a valle, intorno a quell’insediamento industriale si svilupperà la Jesenice attuale.

 

Per decreto di re Alessandro I di Jugoslavia del 20 marzo 1929 i piccoli insediamenti (naselja) circonvicini furono riuniti nel comune della città di Jesenice. Oggi sono i quartieri/frazioni di: Blejska Dobrava, Hrušica, Javorniški Rovt, Kočna, Koroška Bela, Lipce, Planina pod Golico, Plavški Rovt, Podkočna, Potoki, Prihodi, Slovenski Javornik.

 

Lo stemma di Jesenice è prescritto dalla Decisione Odlok o grbu mesta Jesenice, adottata il 31 marzo 1992, pubblicata nella gazzetta slovena ufficiale Uradni Republike Slovenije 92/19 il 17 aprile 1992, con effetto 15 giorni dopo.

Lo statuto comunale Statut Občine Jesenice, adottato il 26 maggio 1995 e pubblicato nella gazzetta slovena ufficiale Uradni List Republike Slovenije, 38/1995, prescrive solo lo stemma.
L’attuale statuto Statut Občine Jesenice, adottato il 21 dicembre 2000 e pubblicato nella gazzetta slovena ufficiale Uradni List Republike Slovenije, 2/2001, determina che il comune ha sia uno stemma che una bandiera.

La successiva decisione Odlok o grbu in zastavi Občine Jesenice, adottata il 28 giugno 2001 e pubblicata nella gazzetta slovena ufficiale Uradni List Republike Slovenije, 56/2001, definisce la bandiera e lo stemma. Di fatto integra quella del 1992, aggiungendo alcuni dettagli ad essa, definendo i colori come “blu scuro” e “argento“, con tanto di riferimento Pantone (con buona pace della tradizione araldica che indica i colori in modo “concettuale” e non topico):

Blu Scuro: Pantone 2757cv / CMYK 100-80-0-10 / RAL 5003;
Argento: Pantone 877c / RAL 9006.

Questo ha un esito abbastanza sconcertante, dato che non esiste un CMYK per l’argento, poiché Pantone 877 è in effetti per la vernice metallizzata lucida che non può essere ottenuta con la tradizionale stampa in quadricromia!

Lo stemma di Jesenice è uno scudo di tipo “tedesco”, con il bordo inferiore arrotondato, con campo azzurro (solitamente scuro), con il simbolo medievale alchemico del ferro in argento; è stato adottato il 31 marzo 1992 (pubblicata nella gazzetta slovena ufficiale Uradni Republike Slovenije 92/19 del 17 aprile 1992).

Lo stemma è stato progettato da Janez Suhadolc, professore alla Facoltà di architettura dell’Università di Lubiana. 

Dalle motivazioni dell’autore pubblicate sul sito web dell’amministrazione comunale (trad. nostra):

Dopo la guerra del 1991 molti comuni [sloveni] stavano cercando nuovi stemmi. Ad alcuni mancava del tutto, altri volevano un cambiamento di quello storico per ragioni ideologiche. Mi riferisco a Nova Gorica, Kranj , Tolmin , Brežice , Grosuplje , Novo Mesto… Nonostante la qualità professionale di alcune delle nuove soluzioni proposte, la maggior parte non ebbe “presa”; non corrispondevano del resto alla tradizione slovena delle armi di città e alle armi municipali. Era come se i motivi moderni e la moderna grafica non fossero adatti a quel tipo di lavoro.
Pertanto ho deciso che il mio concetto per lo stemma di Jesenice si sarebbe adattato al sistema di altre città slovene e alle armi municipali e avrebbe fatto riferimento alla tradizionale comunicazione araldica. Come punto di partenza del design ha preso il segno del ferro, da una collezione di segni medievali per gli elementi allora noti.
In questo segno per il ferro, una “I” mutata nella lettera “J” per Jesenice e la lettera “H” per l’hockey. Tutti e tre [il ferro, il toponimo e lo sport] sono fondamentalmente costitutivi della vita nel comune di Jesenice
”.

Il secondo classificato nel concorso per lo stemma mostrava uno scudo con una “V” verde per la valle di Sava, e un classico leone araldico nero per significare la lavorazione del ferro.

L’emblema precedente di Jesenice, adottato negli anni ’70, era volutamente non araldico, rappresentava i partigiani della compagnia di Cankar (dal nome di Ivan Cankar,1876-1918, scrittore e attivista politico sloveno, uno dei più importanti scrittori sloveni) con le bandiere di battaglia, la data del 1° agosto 1944 (battaglia decisiva per la liberazione della Carniola) e simboli dello sviluppo industriale.

La bandiera/pennone comunale è in proporzioni 2:1, con il colore del campo definito come argento (Pantone 877c. SIC). Lo stemma è posto al centro, spostato verso la parte superiore della bandiera. La larghezza dello stemma è 1/3 della larghezza della bandiera e la distanza dall’alto è 0,8 di quell’1 / 3 della larghezza della bandiera.

Tuttavia, solitamente la bandiera è realizzata un po’ più lunga di 1:2 e termina triangolarmente.

 

Nota di Massimo Ghirardi

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Di azzurro, al simbolo alchilico del ferro, dell’argento e alla lettera H coricata attraversante”

Colori dello scudo:
azzurro
Profilo Araldico

“Drappo d’argento allo stemma comunale posto in capo”

bandiera ridisegnata

Disegnato da: Bruno Fracasso

bandiera Ufficiale
no bandiera
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