Ziano Piacentino


Comune di Ziano Piacentino – (PC)

Informazioni

  • Codice Catastale: L848
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 2671
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Il territorio della valle del torrente Tidone, nella cui parte bassa si trova Ziano, ha rivestito, soprattutto nel Medioevo, un ruolo strategico trovandosi al confine tra i territori di Piacenza e Pavia, vi venne costruito un importante castello, infatti nel 1029 è documentato come Castrum Zilianum, che diverrà un importante possedimento dell’abbazia di Bobbio, che prese nome da quello di un fondo che in epoca tardo imperiale era stato affidato ad un oscuro personaggio di nome Cilius (o Acilius, o ance Caelius), da cui “fundus Cilianus1.

Nel 1242 venne acquistato dal Comune di Pavia. Fu poi affidato a diversi signorie: ai Landi nel XIII secolo, poi ai Malvicini-Fontana dal 1376, seguiti nel XV dagli Arcelli, nel XVI agli Sforza-Fogliani e, alla fine del XVII secolo, ai marchesi Zandemaria, che ne acquistarono i diritti dal Duca Farnese di Parma nel 1691.

La sede comunale è attualmente posta in Ziano, ma fino al 1823 era in Vicobarone, in quell’anno venne spostata a Vicomarino, assumendone la denominazione, nel 1888 ritornò alla primitiva sede e il Comune assunse il nome di ZIANO con Regio Decreto del 31 maggio 1888 n. 5438; mentre con altro Regio Decreto del 26 gennaio 1928 n. 159 quella di ZIANO PIACENTINO2.

Lo stemma attuale, concesso formalmente con Decreto del Presidente della Repubblica del 19 marzo 2003, sostituisce quello (pressoché identico) già in uso da tempo, e richiama vagamente quello degli Arcelli, principali feudatari della zona, si blasona: “Inquartato: il PRIMO e il QUARTO, di rosso, al leone d’argento, coronato d’oro; il SECONDO e il TERZO, d’argento, alla torre di rosso, mattonata di nero, merlata alla guelfa di tre, finestrata e chiusa di azzurro. Ornamenti esteriori da Comune”.

È gemellato col comune francese di Pont-de-l’Isére.

1 Nel dialetto locale il capoluogo è ancora denominato Siàn.

2 Per distinguersi da Ziano di Fiemme (TN).

Note di Massimo Ghirardi

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997.
AA.VV. STEMMI DEI COMUNI E DELLE PROVINCE DELL’EMILIA-ROMAGNA, a cura del Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna. Editrice Compositori, Bologna 2003.
Cafferini (Leonardo). PIACENZA E LA SUA PROVINCIA. Guida Turistica. Odranoel Design, Piacenza 2005.
Romolotti (Giuseppe) a cura di. STORIA E GUIDA AI COMUNI EMILIANI. Il Quadrato, Milano 1972.

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Inquartato: il PRIMO e il QUARTO, di rosso, al leone d’argento, coronato d’oro; il SECONDO e il TERZO, d’argento, alla torre di rosso, mattonata di nero, merlata alla guelfa di tre, finestrata e chiusa di azzurro. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 19 marzo 2003

Colori dello scudo:
argento, rosso
Partizioni:
inquartato

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


“Drappo di azzurro…”

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,