Torreglia


Comune di Torreglia – (PD)

Informazioni

  • Codice Catastale: L270
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 6277
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Sono unite nello stemma di Torreglia le due possibili versioni etimologiche del toponimo Torreglia.

La prima vorrebbe, infatti, che il villaggio avesse tratto la denominazione dalla presenza di qualche torretta d’avvistamento. Il territorio include vari ruderi di castelli di cui una torre è stata trasformata in campanile della vecchia chiesa di San Sabino. Alcuni poi fecero riferimento ad una torre munitissima costruita da Alberto Bibi, tesoriere di Ezzelino da Romano (secolo XIII), impropriamente poiché il luogo è citato fin dal 1077.

La seconda supposizione etimologica, forse più fondata, risalirebbe alla preistoria pagana e farebbe provenire il termine Torreglia dalla presenza, fin dai tempi romani, di copiosi allevamenti di bovini.

Una leggenda narra pure che qui sarebbe transitato Ercole proveniente dalla Spagna con i tori strappati al vinto Gerione durante una delle sue dodici fatiche.

Antenore poi, il mitico fondatore della città di Padova, avrebbe dato spettacolo di lotta fra tori in questi luoghi.

I tre monti raffigurati nello stemma in forma stilizzata indicano la posizione geografica del Comune amenamente adagiato sui Colli Euganei.

In particolare essi evidenzierebbero i monti Rua, sede dell’eremo camaldolese eretto nel 1339 e ricostruito nel secolo XVI; la Mira dove sorgeva un altro castello e Solone ai piedi del quale sorge la frazione Luvigliano.

Sono stati assunti i colori azzurro e porpora a ricordo di quelli presenti nello scudo gentilizio dei signori locali, i conti “Torregia”. Il loro emblema è visibile alla villa Tolomei.

Lo stemma ed il gonfalone furono concessi alla fine del 1942. Il povvedimento araldico fu l’ultimo, in provincia di Padova, del Regno d’Italia.

Presso l’archivio comunale non è stata rintracciata la figurazione ufficiale dello stemma vidimata dalla Consulta Araldica; probabilmente a causa del periodo bellico le Lettere Patenti non furono mai trasmesse all’ente concessionario, il quale adoperava sulla propria carta intestata un semplice scudo sannitico, sprovvisto di ornamenti esteriori regolamentari (corona murale e rami fogliati).

Nel fascicolo istruttorio, custodito all’Archivio Centrale dello Stato di Roma si trova invece un bozzetto con ornamenti esteriori corretti. Pertanto nel 1984 Giancarlo Scarpitta ha riproposto vecchi bozzetti araldici ottenendo finalmente il visto di conformità dall’Ufficio Araldico presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

 

Note di Giancarlo Scarpitta

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Partito: nel 1° d’azzurro alla torre d’oro aperta e finestrata del campo, fondata sul mediano di tre monti d’argento; nel secondo di rosso (porpora) al toro furioso d’argento. Ornamenti esteriori da Comune”.

R.D. 10 dicembre 1942

Colori dello scudo:
azzurro, porpora
Partizioni:
partito

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Regio Decreto (RD) di concessione – 10/12/1942