Saint-Oyen


Comune di Saint-Oyen – (AO)

Informazioni

  • Codice Catastale: H673
  • Codice Istat:
  • CAP: 11010
  • Numero abitanti: 214
  • Nome abitanti: saint-oyards
  • Altitudine: 1373
  • Superficie: 1373
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 18.0

Storia dello stemma e del comune

Il capo d’obbedienza con la croce sabauda d’argento in campo rosso ricorda che il territorio di Saint-Oyen era sottoposto, nel medioevo e nell’età moderna, all’autorità eminente dei conti, poi duchi di Savoia. La figura di sant’Eugendo, abate di Saint-Claude e patrono eponimo del paese, è l’arma parlante del Comune. La banda simboleggia il tracciato della via Francigena che attraversa il borgo provenendo dal colle del Gran San Bernardo: un itinerario risalente alla Preistoria, che i Romani dotarono di una strada lastricata e che determinò l’origine e condizionò la storia di tutti i centri abitati situati lungo il percorso. Lo Château-Verdun, donato ai canonici di Mont-Joux (Gran San Bernardo) dal conte Umberto II di Savoia nel 1198, è il monumento più significativo del paese e perpetua ancor oggi la millenaria tradizione di ospitalità legata alla missione religiosa e umanitaria dei canonici. Gli smalti azzurro e argento, infine, sono quelli dello scudo della prevostura di Mont-Joux, proprietaria del castello, dalla quale dipendeva la chiesa parrocchiale nel medioevo, come attesta per la prima volta una bolla papale del 1177. Lo stemma della prevostura era, infatti, d’azzurro a due monti rocciosi d’argento, sostenenti ciascuno una colonna dello stesso e accompagnati in capo da una stella d’oro.

Note di Joseph Rivolin

Dal 1939 al 1946 SANT’EUGENDO, dal nome del santo patrono del capoluogo: Eugendus quarto abate di Condat (oggi Saint Claude nello Jura) nel VI secolo.

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“D’azzurro, alla banda diminuita, d’argento, accompagnata in capo dalla figura di Sant’Eugendo, di carnagione, nimbata d0argento, capelluta e barbuta dello stesso, il capo coperto dallo zucchetto d’argento, vestita con la cocolla dello stesso, tenente con la mano destra il ciborio d’argento, e con la mano sinistra il pastorale dello stesso, posto in sbarra alzata; in punta dal Chateau-Verdun, d’argento, coperto dello stesso, aperto e finestrato del campo; al capo cucito, di rosso, caricato dalla croce d’argento. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 11 marzo 1991

Colori dello scudo:
argento, azzurro, rosso
Partizioni:
capo

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


“Drappo partito di rosso e di bianco, riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo e i cordoni saranno argentati. L’asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento”.

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,