Saint-Hilaire


Comune di Saint-Hilaire – (31)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Anticamente il villaggio si chiamava Saint-Alari (Alarico), poi mutato con quello assonante del più famoso santo vescovo di Poitiers Hilaire (Ilario) del VI secolo.

 

Fino alla Rivoluzione la località di Villeneuvette costituiva una entità autonoma sotto una signoria separata, mentre il resto del territorio era diviso tra la signoria di Soulé (affidata ai Vaysse) e quella di Galant (dei Mansencal), le quali fornivano i “consoli” (Capitouls) al Parlamento di Toulouse. Jean de Mansencal fu Primo Presidente del Parlamento di Tolosa e pose la prima pietra del celebre ponte.

 

La località nel XII secolo fu sede di una importante abbazia femminile dell’Ordine Cistercense sotto il titolo di “Oraison-Dieu”, figlia del monastero della “Lumière-Dieu” di Fabas (in Alta Garonna), che venne incendiata dai Catari nel 1442. Le monache si trasferirono a Muret e i loro beni uniti a quella di Eaunes, che li vendette a privati, uno dei quali vi costruì una fattoria che perpetuò il nome di “l’Oraison-Dieu” fino ad epoca recente.

 

Lo stemma del Comune si ricollega al passato del villaggio, si blasona: Parti, au 1 : d’or à deux crosses de gueules passées en sautoir ; au 2 : de gueules à une croix de Toulouse d’or posée en chef et en pointe de quatre otelles d’argent ; sur le tout, un pal d’argent chargé d’une vergette ondée d’azur brochant sur la partition” (Partito: il primo d’oro a due pastorali di rosso passati in croce di Sant’Andrea, il secondo dello stesso alla croce di Tolosa d’oro in capo e a quattro mandorle pelate d’argento poste in croce di Sant’Andrea, al palo d’argento sulla linea di partizione caricato di una verghetta ondata d’azzurro).

 

Oro e rosso sono i colori dell’Occitania, i pastorali simboleggiano l’abbazia e sant’Ilario di Poitiers che ha dato il nome alla località e all’abbazia stessa, la croce di Tolosa richiama l’appartenenza alla regione e storica dei Pirenei, mentre le “otelles” (mandorle pelate) sono il simbolo dell’Unione dei Pays de Comminges (la figura è detta anche “Croix de Comminges”) ai quali appartiene il Comune; infine il palo d’argento ricorda l’antica via romana e la verghetta azzurra simboleggia il torrente Louge che attraversa il centro abitato.

 

 

Nota di Massimo Ghirardi

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


Logo


Altre immagini


Nessun'altra immagine presente nel database

Profilo araldico


“Partito: il primo d’oro a due pastorali di rosso passati in croce di Sant’Andrea, il secondo dello stesso alla croce di Tolosa d’oro in capo e a quattro mandorle pelate d’argento poste in croce di Sant’Andrea, al palo d’argento sulla linea di partizione caricato di una verghetta ondata d’azzurro”.

Partizioni:
partito
Oggetti dello stemma:
croce di Tolosa, pastorale
Pezze onorevoli dello scudo:
palo, verghetta
Attributi araldici:
caricato, in capo, in decusse, in punta, ondato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,