Palavas-les-Flots


Comune di Palavas-les-Flots – (34)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Palavas-les-Flots è un comune francese situato nel dipartimento dell’Hérault, nella regione dell’Occitania. Gli abitanti sono detti Palavasiens e Palavasiennes.

 

È stato creato, il 29 gennaio 1850, in seguito allo smembramento del territorio dei comuni vicini ed è situato sul littorale del Golfo del Leone e di quello di Aigues-Mortes. In origine, era una piccola agglomerazione mediterranea e un modesto porto peschereccio all’imbocco del Lez.

 

Nel corso del tempo è divenuta la principale stazione balneare frequentata dagli abitanti dell’Hérault per la sua vicinanza con Montpellier.

 

Esistono diverse ipotesi sull’origine del nome Palavas, mentre «les flots» (le onde), aggiunto il 16 aprile 1928, ha un puro scopo estetico e pubblicitario.

Secondo il «Dictionnaire des noms de lieux» di France d’Albert Dauzat e Charles Rostaing il nome di Pavallanum lo si ritrova per la prima volta nei testi, alternato con Palus o Pallas, nel 1140.

È possibile che derivi dal prediale Papilus.  La p si è probabilmente silenziata in V e così si ottiene il nome di Pavillanum. La stessa origine può essere pensata per Paon e Pava (la femmina del pavone) animale che si allevava abbondantemente a Maguelone. A dare la grafia definitiva a questo nome potrebbe essere stata l’assonanza tra Pavalas e Palud (palude, dal latino palus-dis) provocando una metatesi tra le due consonanti che ha creato il nome di Pavalas.

 

Altri studiosi propendono per Palu avium (o Palus avium): termine latino che significa “la palude degli uccelli”. Il nome potrebbe anche essere prelatino, come sostiene il Comune sul suo sito.

 

Durante il XIII secolo era situato nel territorio del vescovado di Maguelone che estendeva il suo potere anche sul sito di Palavas. Passerà quindi alla contea di Maguelone quindi passerà a Melgueil.

Nel 1085, il conte Pierre de Melgueil  si mette sotto la protezione di papa Gregorio VII.

 

Nel 1365, durante la prima guerra civile di Castiglia, la città di Maguelone, allora possesso dell’Aragona, è conquistata da Guillaume Boitel e Bertrand Du Guesclin.

 

Lo stemma si blasona «D’argent à un esquif de sable équipé du même et habillé d’une voile latine du champ voguant sur mer d’azur agitée de sable, au chef aussi d’azur chargé de deux clefs d’or contreposées et affrontées en fasce».

In italiano “D’argento, a uno schifo di nero equipaggiato dello stesso e fornito di una vela latina del campo navigante sul mare d’azzurro agitato di nero; al capo pure d’azzurro, caricato di due chiavi d’oro contrapposte e affrontate in fascia”.

Ricorda in parte il passato del Comune, le chiavi a indicare i domini vescovili sulla comunità e la barca a ricordare il passato da villaggio di pescatori, e in parte è parlante. Un mare in tempesta ricorda “le flots”. Lo schifo (esquif) è un’imbarcazione usata per la pesca costiera che prende il suo nome dal tedesco.

 

 

Note di Bruno Fracasso

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Bruno Fracasso

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“D’argento, a uno schifo di nero equipaggiato dello stesso e fornito di una vela latina del campo navigante sul mare d’azzurro agitato di nero; al capo pure d’azzurro, caricato di due chiavi d’oro contrapposte e affrontate in fascia”.
Colori dello scudo:
argento, azzurro
Partizioni:
capo
Oggetti dello stemma:
chiave, mare, schifo, vela latina
Attributi araldici:
affrontato, agitato, caricato, contrapposto, equipaggiato, fornito, in fascia, navigante

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,