Ortisei


Comune di Ortisei –St. Ulrich (BZ)

Informazioni

  • Codice Catastale: G140
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 4636
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Il toponimo italiano di ORTISEI (IN VAL GARDENA) è connesso al ladino URTISCHEI/URTIJËI, a sua volta derivato dal latino URTCETUM cioè “orticaio”, luogo ricco di ortiche (la cui rilevanza era determinata dal fatto che da esse, anticamente, si ricavava una fibra tessile).

Lo stemma del Comune mostra il patrono della Parrocchia, il santo vescovo Ulrico (Ulrich) di Augusta, da cui deriva anche la denominazione toponomastica tedesca della località Sankt Ulrich (in Gröden). Lo stemma fu concesso alla Comunità dell’Imperatore d’Austria Francesco Giuseppe d’Asburgo-Lorena con decreto del 29 ottobre 1907.

 

Su richiesta del Consiglio Comunale l’emblema è stato modificato graficamente nel 1969 (Decreto del Presidente della Giunta Regionale del 31 dicembre 1969 n. 3810/A, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione del 10 febbraio 1970 n. 6). Lavoro e difesa (in riferimento all’identità locale) sono evocati dal capo d’azzurro dello stemma civico caricato con tre scudetti (del tipo “tedesco” col margine inferiore arrotondato) d’argento e due api al naturale. Non è chiaro da dove sia derivato questo tipo particolare di “capo”.

Nel 923 Wodalric (in tedesco: Ulric, in italiano: Ulrico, Ulderico ma anche Odorico) figlio dei Conti di Kirpurg e di Dillingen venne nominato alla cattedra episcopale e principesca di Augusta (Augsburg) e a lui si deve anche la fortificazione della città imperiale, per la qual cosa chiese l’intervento solidale dei cittadini, che gli permise di dar manforte all’imperatore Ottone “il Grande” per resistere all’attacco dei feroci Unni (o Ungari) nell’epica battaglia di Lechfeld (una località poco a sud di Augusta) del 10 agosto 955. Dopo quella battaglia cessarono le incursioni delle tribù pannoniche in Germania.

Ulrico si occupò attivamente di effettuare le visite pastorali della sua Diocesi e effettuò diversi viaggi verso Roma, attraverso il passo del Brennero. Per l’opera di evangelizzazione, Ulrico fu anche canonizzato, anzi fu il primo santo ad esserlo formalmente da un papa, Giovanni XV, il 3 gennaio 993 in San Giovanni in Laterano a Roma (precedentemente erano i vescovi locali a consentire il culto verso personalità degne).

Lo stemma lo rappresenta a cavallo, mentre brandisce la croce come un’arma: un riferimento alla leggenda che vuole che il vescovo abbia preso parte attiva nella battaglia di Lechfeld. Si crede che la scelta del santo come patrono sia stata fatta in segno di riconoscenza a ricordo delle pesanti distruzioni che la popolazione avrebbe subito da parte degli Ungari. È però da ricordare che la Diocesi di Augusta e il monastero dei Santi Ulrico e Afra della stessa città avevano estese proprietà nell’attuale territorio di Ortisei e della zona di Bolzano.

Si blasona (D.P.G.R. del 31 dicembre 1969 n. 3810/A): “Scudo in campo d’oro con la figura di S. Ulrico, vestito dagli ornamenti vescovili, che tiene in alto nella mano destra una croce d’oro, montato su un cavallo bianco coi finimenti d’oro e coperto di un drappo azzurro, poggiato sopra tre cime di montagne verdi. Sopra lo scudo una fascia d’azzurro caricata di tre scudetti di argento, equidistanti ed intercalati da due svolazzanti api d’oro”.

Nota di Massimo Ghirardi

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA Utet, Torino 1997 (prima edizione 1990).
Provincia Autonoma di Bolzano-Altoadige, MANUALE DELL’ALTO ADIGE, Giunta Provinciale, Bolzano 2004.
Prünster (H.), DIE WAPPEN DER GEMEINDEN SÜDTIROLS. Etschlandbücher, Veröffentlichungen des Landesverbandes für Heimatpflege in Südtirol, Band 7, Bolzano 1972.
Tolomei (Ettore), PRONTUARIO DEI NOMI LOCALI DELL’ALTO ADIGE. Istituto di Studi per l’Alto Adige, Roma 1935.

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Scudo in campo d’oro con la figura di S. Ulrico, vestito dagli ornamenti vescovili, che tiene in alto nella mano destra una croce d’oro, montato su un cavallo bianco coi finimenti d’oro e coperto di un drappo azzurro, poggiato sopra tre cime di montagne verdi. Sopra lo scudo una fascia d’azzurro caricata di tre scudetti di argento, equidistanti ed intercalati da due svolazzanti api d’oro”.

“Ein goldener Schild mit einem blauen
Schildeshaupte. Das Schildeshaupt zeigt drei
nebeneinander gestellte silberne Schildlein, deren
mittleres beiderseits von je einer schwebenden
goldenen Biene begleitet wird. Auf
einem sich aus dem Fußrande des Schildes
erhebenden grünen Dreiberge reitet der heilige
Ulrich in rotem bischöflichem Ornate, ein
goldenes Kreuz in der Rechten emporhaltend
auf einem galoppierenden, weißen, goldgezäumten,
mit einer blauen Satteldecke bedecken
Rosse”

Colori dello scudo:
oro
Partizioni:
capo

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


“Drappo rettangolare cadente, partito di azzurro e giallo; caricato dello stemma comunale con le caratteristiche sopra
descritte, con in alto il nome del Comune“.

„Es wird dargestellt von einem rechteckigen, fallenden Tuch, geteilt in Blau und Gelb; darauf ist das Gemeindewappen mit den oben beschriebenen Eigenschaften aufgetragen und darüber der Name der Gemeinde“.

Colori del gonfalone: azzurro, giallo
Partizioni del gonfalone: partito

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,