Nemours


Comune di Nemours – (77)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Nemours è una città del dipartimento della Seine-et-Marne, nella regione parigina dell’Île-de-France, il cui toponimo è documentato dall’anno 843 come Nemausus, derivato probabilmente da una divinità boschiva gallica dello stesso nome1, come testimonia la particella “-nem” che significa ‘santuario/luogo sacro’, da cui anche il sostantivo “nemeto” che significa ‘recinto sacro/tempio’.

Nel XII secolo era una signoria, il cui primo assegnatario è il nobile Orson (1120). Il castello e la chiesa, dedicata a san Giovanni Battista, verranno però costruiti da Gauthier-de-Villebéon, Gran Ciambellano di Luigi VII e di Filippo-Augusto.

Nel 1274 il feudo fu acquistato da Filippo “l’Ardito” e divenne dominio regio, eretto in Ducato col titolo di “Pari di Francia” da Carlo VI nel 1404 e assegnato a Carlo III “il Nobile” re di Navarra. Ma il ducato era gravato dal “Diritto di Reversione” per cui, alla morte di Carlo III nel 1425, il ducato dovette essere restituito al re di Francia. Nel 1461 Luigi XI concesse il ducato a Jacques d’Armagnac. Luigi XII ne infeudò il nipote Gaston de Foix nel 1507, in cambio della contea di Narbonne; ma alla morte di questi, nel 1515, Francesco I ne tornò in possesso, per assegnarlo a Giuliano de’ Medici, figlio di Lorenzo “il Magnifico” e sposo di Filiberta di Savoia, sorella della madre del re. Alla morte della zia nel 1524 il ducato venne assegnato alla sorella Luisa di Savoia, madre del re Francesco. Resterà in appannaggio ai Savoia fino al 1666, quando Luigi XIV lo donerà al fratello Philippe de France, duca d’Orléans, la cui discendenza l’ha mantenuto fino al 1789.

Nel 1358, durante la Guerra dei Cent’Anni, la città venne incendiata e la chiesa distrutta (verrà ricostruita a partire dal 1445, per essere terminata solo nel 15552).

Lo stemma cittadino, registrato nel 1696, ancora in uso anche se in una versione “stilizzata”, si blasona: “D’argent à la forêt de sinople posé sur un tertre du même, au chef d’azur semé de fleurs de lis d’or chargé d’un lambel d’argent brochant le tout” (D’argento alla foresta di verde posata su di un monticello dello stesso, al capo di azzurro seminato di gigli d’oro caricato dal un lambello d’argento attraversante sul tutto). Lo scudo è timbrato da una corona murale d’oro a tre torri merlate e sostenuto da due rami di quercia d’oro ghiandati d’argento, incrociati e legati sotto la punta.

È presente nell’Armorial Général de France redatto da Charles D’Hozier per conto di Luigi XIV (edizione del 1696, volume XXV: Paris, III parte).

La figurazione rappresenta una foresta (‘nemus’) che ricorda l’origine del nome della città, il capo di Francia e il lambello d’argento sono ripresi dallo stemma degli Orléans, ultima famiglia ducale (a partire da Philippe de France, fratello di Luigi XIV).

Nota di Massimo Ghirardi

(1): Che sarebbe anche all’origine del nome di Nîmes.

(2): E “restaurata” nel XIX secolo.

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


Logo


Altre immagini


Nessun'altra immagine presente nel database

Profilo araldico


“D’argento alla foresta di verde posata su di un monticello dello stesso, al capo di azzurro seminato di gigli d’oro caricato dal un lambello d’argento attraversante sul tutto”.

Colori dello scudo:
argento, azzurro
Partizioni:
capo
Oggetti dello stemma:
foresta, giglio, lambello, monticello
Attributi araldici:
attraversante, caricato, posato, seminato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,