Melun


Comune di Melun – (77)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Melun è una città del dipartimento della Seine-et-Marne, nella regione dell’Île-de-France, erede dell’antica Melodunum di epoca gallo-romana citata da Cesare come “… città dei Senoni, situata [vicino] a Lutetia, in un isola della Senna” (DE BELLO GALLICO, VII, 58), l’attuale île Saint-Étienne, che è il nucleo dal quale si è sviluppato l’abitato fin dalla preistoria. Nel VI secolo assume il nome di Metlosedum.

 

Nel XIII secolo è documentata come Meleum o Melihum, nella “mappa” di Peutinger è riportata come Meteglo, mentre del 1569 è la citazione di Mellung.

 

Il re Clovis (Clodoveo) donò la città col titolo di duca al suo favorito Aurélien, fautore del matrimonio del re con Clotilde. Dopo la morte di Clovis la città parteggiò per Childebert I re di Parigi. Dopo Clotario di Parigi, i figli iniziarono un’aspra guerra di successione e Caribert I la lasciò a Gontran re di Borgogna, la città subì numerosi assedi e distruzioni da parte dei belligeranti.

 

Dopo il periodo di calma durante il regno dell’imperatore Carlo Magno, nel corso del quale la città si sviluppò e si arricchì, i normanni attaccano a più riprese la città, difesa dal conte Odone, e, dopo averlo sconfitto, la saccheggiarono crudelmente nell’845.

 

Ugo Capeto donò la città e la contea a Bouchard “il Venerabile”, conte di Vendôme alla fine del X secolo, allorché questi sposò Elisabetta Le Riche, contessa di Corbeil. Nel 991 venne conquistata da Eudes I, conte di Blois, contro il quale si organizzerà una coalizione tra Ugo Capeto, Folco Nerra (conte d’Anjou e genero di Bouchard) e Riccardo I (duca di Normandia), che alla fine riconquisterà la città, che sarà spesso sede della corte capetingia. Sulla punta dell’isola di Saint-Étienne venne costruito un forte e Melun sarà la seconda città del Regno.

 

Per Enrico I, re di Francia, divenne la residenza preferita, dopo che vi morì il padre Roberto II 1031, seguito dalla madre Costanza d’Arles l’anno successivo.

Anche Filippo I morì a Melun nel 1108, la quale continuò ad essere la residenza principale della corte reale per lungo tempo. Luigi VII accordò ai borghesi una Charte Communale nel 1178.

 

Durante la guerra franco-inglese la città venne assediata da  Enrico V d’Inghilterra e da Filippo di Borgogna, ma la città oppose una strenua resistenza grazie a Arnault Guilhem de Barbazan, della durata di cinque mesi, in attesa di soccorsi. Gli assediati “… mostrarono un grande coraggio resistendo con accanimento e [mostrando] un patriottismo esacerbato. Dovettero nutrirsi dei cavalli e dei ratti per sopravvivere”, fu in questo frangente che venne ideato il motto civico “Fides Muris Usque ad Mures” (‘Fedeli entro alle mura fino a dover mangiare i ratti’), ma a causa della terribile fame la città infine cedette.

Nel 1435 Melun si liberò definitivamente degli occupanti inglesi

 

Lo stemma della città è piuttosto antico, compare già, in forma di sigillo, nel 1330 e si può blasonare: “D’azur semé de fleurs de lis d’or, au château donjonné de trois tours d’argent maçonné de sable, brochant sur le tout”(D’azzurro seminato di gigli d’oro, al castello torricellato di tre d’argento, murato di nero, attraversante sul tutto).

 

Il motto Fida muris usque ad mures, è attualmente poco rappresentato; allo stemma è stata associata anche una “devise” differente: EX UNO, PER PLURIMA, TENDIT AD UNUM (‘Da uno, grazie a molti, tende ad uno solo’) secondo G. Leroy, bibliotecario di Melun nel 1896, è “il motto più antico della città e si trova su una placca di rame posta nel 1606 assieme alla prima pietra del convento dei Cappuccini, attuale Collegio, e oggi conservata nella biblioteca civica”. Probabilmente si tratta del motto di una congregazione religiosa anche se il significato, piuttosto oscuro, potrebbe avere un riferimento con Melun anticamente divisa in tre quartieri che, riuniti, formavano la città stessa.

 

 

Nota di Massimo Ghirardi

Si ringrazia Alessandro Neri per la gentile collaborazione

 

Bibliografia:

 

Grésy (Eugène). SCEAUX ET BLASON DE LA VILLE DE MELUN. Michelin, Melun 1863.

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“D’azzurro seminato di gigli d’oro, al castello torricellato di tre d’argento, murato di nero, attraversante sul tutto”

Colori dello scudo:
azzurro
Oggetti dello stemma:
castello, giglio
Attributi araldici:
attraversante, murato, torricellato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,