Ischia


Città di Ischia – (NA)

Informazioni

  • Codice Catastale: E329
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 18828
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Un gruppo di coloni greci provenienti dall’isola di Eubea si stabiliscono sull’isola d’Ischia nel 770 a.C. e la denominano PITHEKOUSAI (da cui l’aulico Pitecusa), come la città principale.

Nel I secolo a. C. l’isola è sotto il dominio Romano e viene ridenominata ÆNARIA (da “ænum”, cioè “bronzo” o “metallo”: testimone della fiorente industria metallurgica.

Il toponimo ISCHIA deriva dall’ “evoluzione” della locuzione latina “Insula Major”, vale a dire “Isola Grande”.

Durante la dominazione Aragonese l’isola dipende dalla Sicilia e fronteggia i possedimenti Angioini di Napoli.

Con la Restaurazione Ischia viene aggregata al Distretto di Pozzuoli. Quindi passa alla Provincia di Napoli.

Nel 1938, con il benestare dei podestà locali, il Governo unifica i sei Comuni isolani in uno unico. Situazione che verrà annullata solo il 4 luglio 1944, rendendo nuovamente indipendenti i Comuni.

Note di Massimo Ghirardi

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


Logo


Altre immagini



Profilo araldico


“Campo di cielo, al monte all’italiana di quindici colli, posti cinque, quattro, tre, due, uno, fondato in punta, d’oro, sormontato dalla corona all’antica di cinque punte visibili, dello stesso. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di cielo, il motto, in lettere maiuscole di nero, ISCLA FIDELITATIS AETERNAE. Ornamenti esteriori di città”.
D.P.R. 18 gennaio 2006

Gonfalone e stemma ufficiali

Colori dello scudo:
campo di cielo

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


“Drappo di giallo con bordatura di azzurro…”

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 18/01/2006