Giove


Comune di Giove – (TR)

Informazioni

  • Codice Catastale: E045
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 1941
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Sebbene la maggior parte degli studiosi ritenga che il nome del paese derivi da un’antica proprietà fondiaria di tale Jovius, la tradizione afferma che invece prende nome da un antico tempio del padre degli dei, da cui JOVIUS che identifica questa amena località posta nella valle del Tevere.

Per altro la presenza di una tempio dedicato a Giove non è impossibile: molte delle località della regione ne prevedeva uno, la divinità era popolare anche presso gli Etruschi.

Era un centro importante durante l’epoca romana, come testimoniano i numerosi reperti archeologici ritrovati nel territorio comunale: ma il toponimo compare solo nel 1191, con il nome di JUVO, come importante punto strategico conteso tra Amelia, Todi e Orvieto.

Il 2 gennaio 1223 i cittadini Oderini, Ugolino, Veritiero e Amatore, in rappresentanza della popolazione giurano fedeltà al Podestà del comune di Orvieto.

Nel corso del XIV secolo il castello ed il suo territorio sono lungamente contesi tra il comune di Orvieto ed il Conte Palatino di Toscana Benedetto Castani.

Nel 1328, il papa Urbano IV investe del feudo il nobile Pietro, Conte di Anguillara.

Nel 1465 è rivendicato dagli Amerini che, dopo aver occupato il castello, lo affidano a Paolo Farnese.

Alla Signoria dei Farnese subentra nel XVI secolo quella dei Mattei, i quali trasformano il maniero in Palazzo di famiglia in forme monumentali.

Nel XV secolo torna feudo degli Anguillara, ma il 26 febbraio 1481 papa Sisto IV ne investe Lucrezia delgi Ordelaffi.

Nel 1545 Ottavio Farnese, Duca di Castro e Ronciglione e Signore di Attigliano, governa il feudo di Giove tramite la figlia Contarina Farnese. Probabilmente a questa importante famiglia della Tuscia si deve il più antico nucleo dell’attuale Palazzo Ducale.

Il 14 luglio 1597 Matteo Farnese vende i diritti ai fratelli Ciriaco ed Asdrubale Mattei per la somma di 65.000 scudi. Il feudo viene innalzato a Marchesato. Mentre Urbano VIII Barberini, con un breve del 10 ottobre 1643, concede a Girolamo Mattei, già marchese di Giove, la dignità di Duca.

Lo stemma del Comune presenta una curiosa variante dello stemma dei Della Rovere, ma non è chiaro da dove l’abbia derivato. Certamente ha anche una valenza simbolica e relativa al paesaggio: la rovere, varietà di quercia, oltre che al tradizionale significato di forza e fermezza, può alludere ai querceti che caratterizzano la regione.


Nota di Massimo Ghirardi
Bibliografia:
AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997.

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“D’azzurro alla rovere sradicata d’oro con sei rami decussati e sfogliati dello stesso, con sovrastante corona argentata merlata, richiamante una torre.”

Colori dello scudo:
azzurro

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


“Drappo partito di giallo e di azzurro…”

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,