Concesio


Comune di Concesio – (BS)

Informazioni

  • Codice Catastale: C948
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 15005
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Il nome di Concesio sarebbe legato ai termini latini concesia, ‘bosco ceduo’, o concæsia, ‘terra diboscata’, comunque da “cædere”, ‘tagliare, abbattere’, forse in riferimento al bosco ceduo, che ha rappresentato una voce importante nell’economia locale. Nel XII secolo è documentato come Concisio.

Il paese è composta da tre le frazioni principali: Concesio, capoluogo, Stocchetta e San Virgilio.

Probabilmente già abitato durante l’età romana – resti di un acquedotto costruito per il rifornimento idrico della Brescia romana e che sarebbe rimasto in funzione per i primi cinque secoli dell’era cristiana furono rinvenuti nel 1919 subito a nord di Concesio – compare per la prima volta nel 1124, anno nel quale è attestato come console del Comune di Brescia un Gandolfo da Concesio; Rodolfo da Concesio figura nel 1183 tra i firmatari, per conto del Comune bresciano, della pace di Costanza e avrebbe, ma non è certo, partecipato alla terza crociata e altri da Concesio (anche riportati come de Concesa, de Concisio o de Conceso) sono attestati nei secoli seguenti in qualità di podestà di Milano o di capitani del popolo di Firenze.

Nel 1189 il vescovo di Trento infeudava Lodrone ai Setauri, famiglia comitale, e questi si spinsero nelle valli bresciane acquistando ben presto anche Concesio; qui, nel secolo XVI costruirono un palazzo destinato in seguito a passare ai Martinengo e infine ai Montini.
Nel 1426 il bresciano, compreso Concesio, passò sotto il dominio della Repubblica di Venezia e vi rimase, con qualche breve interruzione fino al 1797.

La necessità da parte del Comune di dotarsi di un proprio emblema araldico nacque dall’elezione, avvenuta il 21 giugno 1963, di Giovanni Battista Montini – discendente da antica e nobile famiglia valsabbina (di Savallo), stabilitasi poi in Valle Trompia e in Brescia – a Pontefice con il nome di Paolo VI. Papa Montini nacque a Concesio il 26 settembre 1897 dal dott. Giorgio e dalla signora Giuditta Alghisi.

Veniva quindi presentato nella seduta consiliare del n. 3 del 1964 un progetto di stemma che inquartava «gli emblemi delle famiglie tradizionalmente legate al plurisecolare passato del Comune: i Caprioli, i Lodrone, i Balucanti, i Montini, le quali in Concesio ebbero possessi, dimora e preminenza» e che erano «effettivamente quelle che hanno dato o stanno dando lustro al Comune di Concesio»; stranamente lo stemma Montini veniva posto all’ultimo quarto.

La richiesta di inserire lo stemma del pontefice regnante spinse l’Ufficio Araldico presso la Presidenza del Consiglio ad interessare, con nota del 24 ottobre 1964, il Ministero degli Affari Esteri «perché accerti, nelle vie diplomatiche, se il progetto araldico proposto dal Sindaco di Concesio, sia di gradimento della Santa Sede». Sicuramente la risposta del Vaticano dovette essere positiva se l’anno seguente fu concesso, con D.P.R. del 27 ottobre, lo stemma comunale: Inquartato: nel 1º di rosso, alle tre vette di verde al naturale cimate da tre gigli d’oro sormontati da altrettanti rastri d’argento; nel 2º di rosso, al leone d’argento e di nero con la coda annodata; nel 3º d’argento, all’albero di pino al naturale, su terrazza di verde; nel 4º d’azzurro al capriolo d’oro saliente.
Notiamo che lo stemma del primo punto si distingue da quello di Paolo VI in quanto in quest’ultimo non sono presenti i rastri e i gigli sono d’argento così come i monti rappresentati però all’italiana e posti 1-2-3; nel secondo punto abbiamo lo stemma Lodron con il leone che nel bozzetto è rappresentato – correttamente – d’argento e non «d’argento e di nero» secondo quanto riportato nel blasone ufficiale; nel terzo si trova l’arme Balucanti – in origine de Mazano –, ricchi mercanti patrizi – dal ‘700 – bresciani con possessi a Concesio dove eressero la chiesa della Beata Vergine Maria del Patrocinio; l’ultimo punto riporta lo stemma parlante dei Caprioli, presenti nel Comune con due distinte famiglie comitali, una abitante a S. Virgilio e l’altra alla Stocchetta; anche se ambedue contribuirono allo sviluppo del Comune – la prima con le donazioni dell’asilo di San Virgilio poi denominato “Asilo Elena Caprioli”, dal nome della benefattrice, e la seconda, nobilitata nel 1796, con il sindaco (1810-1814) Girolamo Caprioli fondatore di una seconda “Scuola Normale” (scuola elementare) e che «aveva contribuito alla causa delle Suore Dimesse alla Pieve (convento soppresso nel 1796)»; con tutta probabilità il riferimento è però alla famiglia di San Virgilio, citata nella ricerca Benemeriti signori del luogo.

Nota di Giovanni Giovinazzo e Massimo Ghirardi

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997.
Foppoli M., STEMMARIO BRESCIANO. GLI STEMMIDELLE CITTÁ E DEI COMUNI DELLA PROVINCIA DI BRESCIA,Provincia di Brescia – grafo2011, Brescia 2011, p. 152,
http://www.lombardiabeniculturali.it/dolly/oggetti/820/bookreader/#page/154/mode/2up
Masetti Zannini V. A., STORIA DI CONCESIO,Linotypografia Squassina, Brescia 1964,
http://www.lombardiabeniculturali.it/dolly/oggetti/1315/bookreader/
Storia di Concesio, comune.concesio.brescia.it, consultata il 27 gennaio 2016
http://www.comune.concesio.brescia.it/hipgpaginavuota.php?idPagina=122&Sezione=7
LO STEMMA DEL COMUNE DI CONCESIO in «Concesio», dicembre 2000, pp. 13-15

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Inquartato: nel 1º di rosso, alle tre vette di verde al naturale cimate da tre gigli d’oro sormontati da altrettanti rastri d’argento; nel 2º di rosso, al leone d’argento e di nero con la coda annodata; nel 3º d’argento, all’albero di pino al naturale, su terrazza di verde; nel 4º d’azzurro al capriolo d’oro saliente”.

Colori dello scudo:
argento, azzurro, rosso
Partizioni:
inquartato

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


“Drappo di azzurro…”

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 27/10/1965