Clivio


Comune di Clivio – (VA)

Informazioni

  • Codice Catastale: C796
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 1944
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Il nome Clivio deriva dalla sua stessa posizione, “quasi loco in clivium situ”, sorge cioè su di un colle (Clivium) che domina il Mendrisiotto e il Comasco.

 

Tradizionalmente Clivio si ritiene abitata dagli Orobi, antica civiltà della Gallia Cisalpina, che abitava la regione montuosa tra il lago di Como e il lago di Garda. Clivio fu una colonia dell’Impero Romano e Cesare vi stabilì una stazione per fare svernare le sue legioni, che agivano come punta avanzata dell’esercito contro i Barbari d’oltralpe. Nell’epoca Longobarda, Clivio faceva parte, politicamente ed economicamente, del Contado del Seprio.

 

Nel periodo dei Comuni fu un certo Ottobono da Clivio a comandare le Legioni del basso Luganese contro l’imperatore Federico Barbarossa.

Dopo l’anno 1000 fu sede Arcipreturale. Il paese fu altresì patria dei nobili Clivi, annoverata fin dal sec. XI tra le più potenti famiglie della Lombardia. Dalla famiglia dei Clivi ebbe i natali l’Arcivescovo Giordano Clivi che scomunicò l’imperatore Enrico IV e fu eletto Arcivescovo di Milano nel 1112.

 

Dal ‘500 in poi Clivio seguì le stesse vicende del Milanese: fu sottoposta ai vari dominatori stranieri Francesi, Spagnoli, Austriaci. Dopo la metà del secolo XVI la popolazione di Clivio prese a crescere e divenne un punto importante per il controllo delle merci in transito per la Svizzera.

 

Nel 1810 nei Cantoni del dipartimento lariano furono soppressi molti Comuni e Viggiù con Saltrio e Clivio furono “uniti” in un unico Comune. Tale intervento di soppressione suscitò il malcontento tra le popolazioni e solo successivamente alla sconfitta di Napoleone Clivio ritornò ad essere un Comune autonomo, precisamente nel 1816. Fin dopo le guerre risorgimentali dal 1860, il paese di Clivio appartenne alla provincia di Como e dal 1927 alla provincia di Varese.

 

Le due guerre mondiali coinvolsero il paese. A Clivio, a causa del notevole afflusso al valico di Bellavista di soldati che cercavano asilo in Svizzera, un provvedimento delle autorità militari germaniche dispose l’evacuazione della popolazione di Clivio. Dal giorno in cui furono obbligati a lasciare il paese, nessun cliviese poté più accedervi. Questa drastica e drammatica imposizione, oltre a sconvolgere la vita dell’intero paese, arrecò un danno incalcolabile all’agricoltura.

 

 

Note di Bruno Fracasso

 

liberamente tratte dal sito istituzionale

Stemma Ridisegnato


Fonte: Giovanni Giovinazzo

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Partito semitroncato: nel primo, di rosso, ai tre pugnali d’argento, guarniti d’oro, con la punta all’insù, posti in palo, uno accanto all’altro; nel secondo, di azzurro, alla piccola chiesa d’argento, murata di nero, coperta di rosso, vista di tre quarti, con la facciata a sinistra, chiusa di nero, finestrata di quattro, dello stesso, una finestra sopra la porta, tre nel fianco, essa piccola chiesa munita a destra del campanile d’argento, murato di nero, coperto di rosso, cimato dalla crocetta di nero coperto di rosso, e ondata sulla pianura di verde; nel terzo, d’oro, alla montagna di verde, fondata in punta”.

Colori dello scudo:
azzurro, oro, rosso
Partizioni:
partito semitroncato
Oggetti dello stemma:
campanile, chiesa, crocetta, facciata, finestra, montagna, pianura, pugnale, punta
Attributi araldici:
a destra, a sinistra, all'insù, chiuso, cimato, coperto, finestrato, fondato in punta, guarnito, munito, murato, nel fianco, ondato, posto in palo, sopra, uno accanto all'altro, visto di tre quarti

Gonfalone ridisegnato


Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale


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Profilo Araldico


“Drappo partito di azzurro e di rosso, riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dallo stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L’asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento”.

Colori del gonfalone: azzurro, rosso
Partizioni del gonfalone: partito

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 21/11/1995