Breda di Piave


Comune di Breda di Piave – (TV)

Informazioni

  • Codice Catastale: B128
  • Codice Istat:
  • CAP: 31030
  • Numero abitanti: 7852
  • Nome abitanti: bredesi
  • Altitudine: 23
  • Superficie: 23
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 10.8

Storia dello stemma e del comune

Prima del R.D. del 5 gennaio 1868 si chiamava semplicemente Breda.

Il toponimo potrebbe derivare dal latino praedia o dal longobardo braida che significano “fondo, proprietà terriera“.

I più antichi reperti rinvenuti nel territorio comunale (selci lavorate, fibule in bronzo) dimostrerebbero la presenza di un insediamento collocabile nel periodo paleoveneto.

Breda continuò ad essere abitata anche in età romana, come dimostra il ritrovamento di anfore granarie, sepolture e un’ara cilindrica.

Decaduta durante le invasioni barbariche, la zona si risollevò dopo l’anno mille periodo in cui si assisté alla formazione degli odierni abitati.

Attorno al IX secolo si forma il feudo monastico della chiesa di San Paolo di Breda da parte dei monaci del monastero dei Santi Pietro, Paolo e Teonisto di Casier.

In particolare, il Castrum di Breda si sviluppò attorno a un castello adiacente alla chiesa fatto erigere dai vescovi di Treviso e poi, agli inizi del XIV secolo, affidato assieme alla chiesa ai Cavalieri templari.

Con la soppressione dei templari c’è il passaggio dei beni ai Cavalieri di Malta.

Il Comune fiorì grazie alla chiesa di San Colombano, legata ai monaci provenienti, probabilmente, dalla vicina abbazia di Monastier.

Per quanto riguarda le altre frazioni, Pero di Sopra sorse nel XII secolo con la costruzione della chiesa di San Giovanni, Saletto e San Bartolomeo, invece, rimasero a lungo dei modestissimi borghi rurali.

Tutti rimasero nell’orbita del Comune di Treviso e delle sue signorie: da Romano, da Camino, della Scala, da Carrara.

Sul finire del Trecento la Marca passò definitivamente alla Repubblica di Venezia che garantì un lungo periodo di stabilità politica.

Caduta la Serenissima nel 1797, Breda attraversò il convulso periodo napoleonico in cui si avvicendarono le amministrazioni francese e austriaca.

Nel periodo del Regno d’Italia si colloca l’istituzione dell’odierno comune, con Breda capoluogo e Pero, Saletto e San Bartolomeo frazioni.

 

Il castello dello stemma fa riferimento, presumibilmente, al castello attorno al quale, intorno all’anno mille, cominciò a sorgere l’abitato del Comune.

Lo stemma e il gonfalone non risultano ufficialmente concessi.

 

 

 

Note di Bruno Fracasso

Stemma Ridisegnato


Reperito da: Anna Bertola

Disegnato da: Bruno Fracasso

Stemma Ufficiale


Logo


Altre immagini


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Profilo Araldico


Non ancora una blasonatura

Colori dello scudo:
azzurro

Gonfalone ridisegnato


Reperito da: Luigi Ferrara

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale


Altre immagini


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Profilo Araldico


“Drappo di azzurro…”

Colori del gonfalone: azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,