Arcole


Comune di Arcole – (VR)

Informazioni

  • Codice Catastale: A374
  • Codice Istat:
  • CAP: 37040
  • Numero abitanti: 6253
  • Nome abitanti: arcolesi
  • Altitudine: 27
  • Superficie: 27
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 34.1

Storia dello stemma e del comune

Lo stemma del Comune raffigura il celebre Obelisco Napoleonico che sorge nel territorio di Arcole sulla riva destra del fiume Alpone, alla testata del ponte della strada che scende verso Belfiore. Ricorda la vittoria delle truppe francesi di Napoleone sulle truppe austriache, nella battaglia detta appunto di Arcole, combattuta tra il 15 e il 17 novembre 1796, durante la prima campagna d’Italia guidata da Bonaparte. È l’unico obelisco, dei sette previsti di questo tipo, ancora esistente in Italia e fatti erigere da Napoleone nel 1806 per celebrare le vittorie ottenute durante la “Campagna d’Italia”. In effetti solo quattro dei sette ordinati vennero effettivamente costruiti. Gli Austriaci ne distrussero tre, e solo quello di Arcole è stato risparmiato. Si compone di massi di marmo rosso di Verona, e poggia su tre gradini, per un’altezza di 11,5 metri circa.

Sul piedistallo si scorgono due bassorilievi scolpiti da Gaetano Mattoni di Verona che rappresentano dei trofei di guerra. Culmina con un globo di pietra sul quale poggia un’aquila “sorante” (cioè raffigurata nell’atto di spiccare il volo) in bronzo dorato. Le figure e le iscrizioni (che, in origine, erano probabilmente composte da lettere dorate) furono tolte dagli Austraci dopo il 2 dicembre 1813. Mentre nel 1899 viene posta una cancellata a protezione (nello stemma sostituita da una catenella).

Il progetto è del capitano Gaspare Galliani, che si recò personalmente ad Arcole per scegliere la posizione più adatta per la costruzione del monumento. I documenti riportano che la spesa complessiva è stata di poco inferiore a 20.000 Lire italiane.

L’inaugurazione del monumento è avvenuta con solenne cerimonia il 1 novembre 1810.

Nel 1976 venne ripristinata l’aquila imperiale in bronzo, commissionata allo scultore Nencioni di Genova.

Ugo Foscolo venne incaricato dal Ministero Italiano della Guerra di comporre alcuni versi da porre sull’obelisco ma, dopo alcune comunicazioni, il poeta declinò l’incarico (ignorando le lettere del Ministro), alla fine l’incarico venne affidato a Callimero Cattaneo, anche se la tradizione propone come autore dell’iscrizione il latinista abate Morcelli.

Le iscrizioni (in latino) sono state installate nel 1877 e inaugurate dal sindaco Francesco Poggi il 15 agosto.

Recitano:
NAPOLEONE
QUI’ TRE GIORNI CON DUBBIA SORTE
SI BATTE’ COL NEMICO
QUI SUL PONTE DI SUA MANO
INALBERO’ BANDIERA ANIMATRICE
E RICHIAMO’ I PRODI SUOI ALLA VITTORIA
QUI VINSE
LASCIANDO DI SE’ E DEL NOME FRANCESE
A QUESTI LUOGHI FAMA IMMORTALE
XVII NOV MDCCIVC

QUI NAPOLEONE
FULMINE DI GUERRA
RAPITA LA VITTORIA AL NEMICO
IL DESTINO ASSICURO’
E L’ANTICA GRANDEZZA D’ITALIA
MON[UMENTO] DED[ICATO] NELL’ANNO MDCCCX

Nota di Massimo Ghirardi

Il toponimo potrebbe derivare dal latino “arcora” plurale di “arcus” (arco).

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“D’azzurro, all’obelisco di pietra al naturale, caricato della lettera N,, coronata e sormontata da una stella d’oro, cimato da un’aquila sorante di rosso posta sopra una palla; l’obelisco poggiato su di un piedistallo gradinato di quattro è fregiato da un trofeo, il tutto circondato da cinque pilastrini legati con catene ed accostati da due salici, il tutto al naturale”.

Colori dello scudo:
azzurro

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


“Drappo di azzurro…”.

R.D. 31 agosto 1934

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Regio Decreto (RD) di concessione – 31/08/1934