Amsterdam


Città di Amsterdam – ()

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Un’interpretazione molto popolare dello stemma della città di Amsterdam (Wapen van Amsterdam) sostiene che le tre “x” rappresenterebbero i tre principali flagelli che hanno colpito la città nel corso della sua storia: fuoco, acqua e pestilenze.

 

Si tratta evidentemente di una spiegazione apocrifa: molto probabilmente l’emblema deriva da quello della famiglia van Persijn che, un tempo, possedeva le tre città di Amstelledamme (“Diga dell’Amstel”, oggi Amsterdam), Ouder-Amstel (“vecchia Amstel”), e Nieuwer-Amstel (“Nuova Amstel”: l’attuale Amstelveen), il palo nero rappresenterebbe il fiume Amstel, sul quale si trovavano le tre località. Jan Persijn fu di fatto il signore della città dal 1280 al 1282. È una teoria affascinante anche se non accertata.

 

Alcuni propongono una curiosa teoria alternativa: secondo la quale le tre croci rappresentano i tradizionali tre baci che gli olandesi si scambiano per salutarsi!

 

È comunque, oggi, l’emblema ufficiale della capitale dei Paesi Bassi, e si blasona: “di rosso, al palo di nero caricato da tre crocette di Sant’Andrea d’argento poste nel senso della pezza”. Lo scudo è tenuto dal XVI secolo da due leoni, timbrato dalla corona imperiale austriaca e accompagnato dal motto: “Heldhaftig, Vastberaden, Barmhartig” (“valorosa, decisa, misericordiosa”) concesso nel 1947 dalla regina Guglielmina in ricordo dello sciopero della popolazione del 1941 contro la persecuzione degli ebrei, nonché delle sofferenze patite durante la Seconda Guerra Mondiale.

 

Lo scudo figura anche sull’emblema dell’isola caraibica di Curaçao, territorio d’oltremare costitutivo del Regno dei Paesi Bassi.

 

L’imperatore Massimiliano I d’Asburgo, come segno di riconoscenza verso i borghesi della città che gli avevano assicurato il sostegno finanziario nel 1481 nel corso del conflitto “Hook and Cod” (“Città e Campagna”) che opponeva gli stessi borghesi cittadini ai nobili della campagna, concesse di rappresentare la corona imperiale sullo stemma.

 

Quando il suo successore Rodolfo II creò una nuova corona personale, Amsterdam cambiò anche la corona sullo scudo. Con l’avvento della Riforma protestante, la calvinista Amsterdam continuò ad utilizzare la corona dell’imperatore cattolico (dal 1804 corona imperiale d’Austria).

 

La città ha anche una propria bandiera del Comune cittadino (vlag van de Gemeente Amsterdam) ufficiale, adottata il 5 febbraio 1975, che riprende lo scudo ma posizionato orizzontalmente.

 

Come ogni stemma di un Comune (Gemeente) olandese, anche questo è registrato dal Hoge Raad van Adel.

 

Questi stemmi sono tutti però di dominio pubblico, i comuni non potrebbero per questo rivendicarne il copyright. Nella realtà l’uso del blasone completo è limitato, quasi quanto un marchio commerciale. Lo stemma può essere usato da altri solo in riferimento alla città, con l’esplicito permesso del governo municipale, senza lederne l’immagine. Singoli elementi, come le tre croci di Sant’Andrea o il solo scudo, possono essere usati anche da altri senza permesso formale (tra gli usi più curiosi c’è quello di associare le tre croci cittadine al simbolo “XXX” dell’editoria pornografica!).

 

 

 

Nota di Massimo Ghirardi

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


Di rosso, al palo di nero caricato da tre crocette di Sant’Andrea d’argento poste nel senso della pezza”.

Oggetti dello stemma:
crocetta di sant'Andrea
Pezze onorevoli dello scudo:
palo
Attributi araldici:
caricato, posto nel senso della pezza
Profilo Araldico

“Drappo di rosso alla fascia di nero caricata delle tre croci di sant’Andrea di bianco…”

bandiera ridisegnata

Disegnato da: Bruno Fracasso

bandiera Ufficiale
no bandiera
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