Viganella


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Viganella

Borgomezzavalle
Informazioni

Viganella

Posto in posizione centrale nella Valle Antrona, è un borgo pittoresco, aggrappato ad un dosso roccioso compreso tra due piccoli corsi d’acqua.

Anche questo centro si sviluppò intorno alle attività estrattive, documentate dal 1217 (il 21 luglio 1217 il vescovo di Novara, Oldeberto Torneffi, affitta ad un maestro fonditore un forno in Vai Magliasca nel Comune di Viganella), e alla produzione di carbone.

Il primo e il quarto campo presentano elementi dello stemma di Viganella. Il maglio, mosso dall’energia idraulica, ricorda la lavorazione del ferro; la vite l’altra attività più diffusa in passato: la coltivazione vinicola (il vino locale era esportato anche in Svizzera) che, ultimamente, ha avuto una certa ripresa, la vite è anche un riferimento al toponimo, assonante con “vignanella” (piccola vigna), che è stato ipotizzato come etimo del villaggio (anche se studi più accreditati lo fanno derivare da “[terra] vicana” con riferimento alle terre comuni (della vicinìa) degli insediamenti rurali di epoca medioevale.

Il secondo e il terzo campo presentano gli elementi dello stemma di Seppiana (formalmente concesso con D.P.R. 27.01.2012 e si blasonava: “Partito: il PRIMO, di verde, al giglio d’oro accompagnato da due fasce diminuite, una in capo, l’altra in punta, dello stesso; il SECONDO, di azzurro, al castagno di verde, fruttato di sette d’oro, fustato e sradicato al naturale”.

Nota di Massimo Ghirardi

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997, pp. 728-824.

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo Araldico


Non ancora una blasonatura

Colori dello scudo:
argento, oro
Partizioni:
troncato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 27/11/2002