Valstagna


Zona Municipale

Valstagna

Valbrenta
Informazioni

I Comuni di Campolongo sul Brenta, Cismon del Grappa, San Nazario, Valstagna dal 30 gennaio formano il Comune di Valbrenta.

Valstagna trae il nome dalla Val Stagna che si apre sul canale del Brenta in corrispondenza dell’abitato e risale verso nordovest sino a diramarsi nella val Frenzela (diretta verso Gallio) e nella val Vecchia (verso Foza).

 

Sull’origine del toponimo sono state presentate varie ipotesi: alcuni vorrebbe derivato dal latino Vallis Stagna cioè “valle stagnante“: causata da un ristagno d’acqua causato in epoca imprecisata, da una frana si sarebbe staccata dalla montagna Lora, bloccando il corso del Brenta e formando un lago. Di questo evento non si ha però alcuna certezza storica.

Altri propongono una relazione con lo stagno, metallo del quale esisteva qualche giacimento in zona (la quale però fu effettivamente battuta dai minatori per le sue riserve di alabastro).

Altri ancora, propongono un legame con l’antico vocabolo vernacolare vicentino che significa “duro” (che si potrebbe comunque mettere in relazione con lo stagno, elemento che unisce e solidifica).

 

Altre teorie rimandano invece all’area linguistica germanica, in particolar modo alla lingua cimbra. Potrebbe trattarsi di un composto dei termini Wall, “canale”, ma anche “diga”, “sbarramento”, e Steine, “sassi”, ovvero “montagne”; significherebbe quindi “monti di sbarramento”, toponimo che sarebbe stato assegnato in origine alla località impervia degli Stretti di Fontanella, dove la val Stagna si biforca. Un’alternativa, rimanderebbe a un altro nome cimbro: Stéela ossia “roccia”, “scoglio”, con il significato di “valle dello scoglio” e sempre legato alla conformazione del territorio.

 

Come si può rilevare dallo stemma dell’ex Comune, che mostra un delfino e il “caduceo” simbolo del commercio, risalente al XVIII secolo il paese fu in passato un porto fluviale al servizio dei Sette Comuni dell’Altipiano di Asiago alla cui comunità apparteneva come “Contrada Unita” e la sua origine va ricercata in un insediamento dell’abbazia di Campese (1124-1796) che ne favorì il popolamento e l’economia, dotando la contrada di segherie e di mulini ad acqua.

 

La Repubblica di Venezia continuò a favorire la crescita economica e sociale di Valstagna con esenzioni tributarie e privilegi fiscali. Il paese, facendo parte della Federazione dei Sette Comuni, era considerato fedelissimo alla Serenissima nella difesa dei confini, pronto sia in pace che in guerra a sostenere il dominio veneziano. Fra i numerosi privilegi di Valstagna venne concesso quello di poter coltivare in modo intenso, per prima nella valle, il tabacco, pianta che era stata importata dei monaci di Campese per uso medicinale.

 

Lo stemma dell’ex Comune, regolarmente concesso con DPR del 30 maggio 1953, si blasona: «D’argento ha il delfino al naturale, nuotante sul mare verso sinistra e portante sul dorso il caduceo di Mercurio, con serpi verdi e ali d’argento, posto in palo.»

 

 

Nota di Massimo Ghirardi

 

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Reperito da: Davide Papalini

Fonte: Davide Papalini

Reperito da: Anna Bertola

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Delfino d’argento al naturale, nuotante sul mare verso sinistra e portante sul dorso il caduceo di Mercurio, con serpi verdi e ali d’argento, posto in palo”.

Colori dello scudo:
argento
Oggetti dello stemma:
Mercurio, ala, caduceo, delfino, dorso, mare, serpe
Attributi araldici:
nuotante, posto in palo, sinistra

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 30/05/1953