Caminata


Zona Municipale

Caminata

Alta Val Tidone
Informazioni

Caminata

Non è chiara l’origine del toponimo di Caminata, localmente si fa riferimento a camminamenti segreti che collegavano le case tra loro, permettendo una migliore difesa in caso di attacco.

È un piccolissimo Comune della Val Tidone (è noto anche come Caminata in Val Tidone, per distinguersi dall’omonimo castello della Caminata di Bramaiano, frazione del Comune di Bettola).

È documentato dal 862 come Corte di San Siforiano, possesso dell’abbazia di Bobbio, e legata alla vicina Corte di Nibbiano.

Successivamente i vescovi di Bobbio, succeduti agli abati nel 1014 con la creazione della Diocesi, lo diedero in feudo ai Dal Verme nel 1387 e da allora seguì le sorti del feudo, che venne lungamente conteso anche dal vescovo e dal Comune di Piacenza.

La denominazione San Sinforiano durò fino al XV secolo, quando venne aggiunto il nome del compatrono Timoteo, mentre contemporaneamente si intensificarono le opere di difesa con l’invenzione dei camminamenti sotterranei, già adottati in altre zone del nord Italia, una rete di vie sotterranee da casa a casa,raccordate con botole e scale a pioli estraibili, dai camminamenti sembrò naturale derivarne il nome, La Caminata, in dialetto“Caminà“, Caminata.

Nel 1748, con la Pace di Aquisgrana, il territorio di Bobbio venne ceduto al Regno di Sardegna, e col trattato di Worms venne eretto in Provincia. Dopo la dominazione francese, nel 1859 il Circondario di Bobbio vene unito alla Provincia di Pavia fino al 1923, quando una parte venne aggregata alla Provincia di Piacenza, ma solo nel 1928 il Comune pavese di Caminata (che, nel frattempo assunse la denominazione Caminata Pavese) venne soppresso e unito a quello piacentino (ed emiliano) di Nibbiano, e questo fino al 1950 quando riottenne l’autonomia, pur rimanendo piacentino.

Lo stemma, liberamente adottato dal Comune, si blasona: “Tagliato: nel 1° d’azzurro, al sigillo a mandorla d’argento, raffigurante al centro San Colombano delineato in nero, ritto in maestà e reggente con la mano destra il pastorale, la spalla sinistra sormontata da una colomba volante; il sigillo attorniato dalla scritta “S. ABBATIUS SCI COUMBANI D. BOBIO”; nel secondo di rosso, alla rocca d’argento, munita di una torre, fondata sopra una catena montuosa di verde, movente dalla punta; la rocca è accompagnata in capo a sinistra da un rapace volante dal piumaggio bruno al naturale”. Allo stemma è unito il motto: AUDENTER (‘Con Audacia’).

Il motto si riferirebbe al coraggio dei caminatesi, che si ribellarono alle truppe napoleoniche allorché il generale Jean Andoche Junot intraprese la campagna per disarmare la popolazione, minacciando di bruciare interi paesi, trovò la popolazione ad attenderlo con le armi in pugno, per respingerlo.

La rocca elevata sui monti ricorda l’antico fortilizio medievale, mentre nel primo campo è raffigurato il sigillo dell’abbazia di San Colombano di Bobbio, che dominava tutto il territorio circostante. Il generico “rapace” dovrebbe essere un falco, simbolo di coraggio, nobiltà o (forse) un nibbio, in riferimento alla precedente unione con il Comune di Nibbiano (che ha quel volatile, in funzione “parlante”, nel proprio stemma).

Stemma Ridisegnato


Reperito da: Anna Bertola

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Fonte: Stemmario Emilia-Romagna

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Tagliato: nel 1° d’azzurro, al sigillo a mandorla d’argento, raffigurante al centro San Colombano delineato in nero, ritto in maestà e reggente con la mano destra il pastorale, la spalla sinistra sormontata da una colomba volante; il sigillo attorniato dalla scritta “S. Abbatius sci Columbani d’ Bobio”; nel secondo di rosso, alla rocca d’argento, munita di una torre, fondata sopra una catena montuosa di verde, movente dalla punta; la rocca è accompagnata in capo a sinistra da un rapace volante dal piumaggio bruno al naturale”.

Colori dello scudo:
azzurro, nero
Partizioni:
tagliato

Gonfalone ridisegnato


Reperito da: Luigi Ferrara

Disegnato da: Bruno Fracasso

Fonte: Stemmario Emilia-Romagna

Gonfalone Ufficiale


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Profilo Araldico


“Drappo tagliato di azzurro e di rosso…”

Colori del gonfalone: azzurro, rosso
Partizioni del gonfalone: tagliato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,