Affori


Zona Municipale

Affori

Milano
Informazioni

Affori (già Affoni) è stato un Comune indipendente fino al 1923, oggi è un quartiere milanese (Municipio 9, unito a Niguarda, altro ex Comune indipendente). Aveva un proprio stemma che si blasona: “d’oro a tre scaglioni d’azzurro”, che veniva rappresentato timbrato dalla corona ducale, in riferimento al “ducato d’Affori” del XIII secolo del quale era il centro onomastico.

 

Si ipotizza che il nome derivi da Ad forum, che potrebbe indicare la presenza di un antico luogo di mercato o scambio commerciale. Un’altra ipotesi fa derivare il toponimo, invece, dalla presenza e abbondanza d’acqua (Ad fontem, alla fonte) in riferimento alle numerose risorgive.

Un’altra ipotesi fa derivare l’attuale Affori dall’espressione tardo medievale “ad Forem” contrazione del latino “Sancta Justina a foris” (“Santa Giustina di fuori”) per indicare la chiesa dedicata a Santa Giustina posta “fuori Milano” per distinguerla da un’altra che corrisponderebbe alla chiesa di Sant’Agata a Milano presso Porta Romana.

 

Affori era un antico feudo dei Rossi di San Secondo, come citato negli “Statuti delle acque e delle strade del contado di Milano fatti nel 1346”, il cui primo feudatario fu Pier Paolo Corbella nel 1686, col titolo di marchese, il suo territorio era diviso ecclesiasticamente tra la pieve di Bruzzano e quella di Bollate).

 

Il marchese Corbella acquistò il terreno sul quale sorgevano i ruderi della villa dell’arcivescovo Giovanni Visconti, costruita nel 1350, per costruirvi la propria residenza detta “Villa Corbetta” e oggi nota come “Villa Litta” dal cognome dei successivi proprietari, circondata da un ampio parco.

 

Estintisi i Corbella senza discendenza nel 1767, il marchesato passò in eredità al conte Francesco d’Adda, II Marchese di San Giovanni di Pomesana e VI Conte di Sale, nipote ed erede del marchese Luigi Corbella, ma nel 1779, alla sua morte senza eredi venne acquisito dai Litta-Modignani.

 

Il 9 febbraio 1808 il comune di Affori, con altri trentaquattro, venne aggregato per la prima volta a Milano. Tuttavia tale unione fu breve: con il ritorno della dominazione austro-ungarica, il Comune riottenne l’autonomia nel 1816.

 

Successivamente, nel 1869, Affori, Bruzzano dei Due Borghi, Bresso e Dergano formarono il comune di Affori e uniti ma nel 1884 Bresso tornò ad essere autonoma. Il 14 agosto 1912 la denominazione del comune tornò più semplicemente Affori, mantenuta fino a 1923 quando il Comune venne nuovamente e definitivamente aggregato a Milano (assieme ad altri 10 Comuni).

 

 

 

Nota di Massimo Ghirardi

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

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Profilo araldico


“D’oro a tre scaglioni di azzurro…”

Colori dello scudo:
oro
Pezze onorevoli dello scudo:
scaglione

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,