Guyana

Guyane

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Storia della Regione

La Guyana francese, in francese Guyane o Guyane française, in creolo guianese Lagwiyan è una regione e un dipartimento d’oltremare nell’America meridionale della Francia, rappresenta il più grande dei dipartimenti francesi per estensione, nonché il meno densamente popolato e quello con maggiore copertura boschiva. Il dipartimento guianese costituisce una delle nove regioni ultraperiferiche dell’Unione europea.

Il capoluogo della Guyana francese è la Caienna, sede della prefettura nonché della regione e del dipartimento.

Il nome deriva dal termine arawak “Wayana”, dal significato di “terra ricca d’acqua”. Sebbene il nome ufficiale del dipartimento sia “Guyana”, senza altre specifiche, l’uso dell’aggettivo “francese” si è reso necessario per evitare confusione con lo stato della Guyana.

Il primo contatto tra i popoli autoctoni e gli europei avvenne il 5 agosto 1498, quando le navi al comando di Cristoforo Colombo, durante il terzo viaggio, costeggiarono la regione, che verrà denominata “la terra dei paria”. Verso la fine dell’anno 1500, l’esploratore iberico Vicente Yáñez Pinzón reclamò per il Portogallo l’intera fascia costiera: tuttavia, questa regione non venne menzionata dal Trattato di Tordesillas forse per l’inospitalità della terra. Così, nel 1503, la Francia v’invia un piccolo gruppo di coloni.

Nel 1608, la costa guyanese venne visitata da una spedizione promossa dal granduca Ferdinando I di Toscana, nell’ambito di un ambizioso progetto di colonizzazione italiana delle Americhe, fallito con la morte di questi.

Nel 1624, viene registrato il primo tentativo francese di creare avamposti commerciali, altri tentativi poco fruttuosi si ebbero nel 1630 (Constant d’Aubigné), nel 1643 (Charles Poncet de Brétigny) e nel 1652 ( Balthazar de Royville), mentre nel 1658 vi giunse un gruppo di ebrei livornesi.

Nel 1664, i francesi fondarono un nuovo insediamento nei pressi di Sinnamary che parve prosperare grazie alla produzione di achiote, indaco, cotone, canna da zucchero, caffè, vaniglia e spezie, ma venne distrutto.

A partire dal 1792, la Caienna diviene un luogo di confino per i nemici politico-religiosi e per i personaggi scomodi della Rivoluzione. Di fatto, i deportati in Guyana sostituiranno gli schiavi neri.

Nel 1852, la Guyana francese venne adibita da Napoleone III a colonia penale: a partire dal 1854, cominciò la costruzione dei bagni penali alla Caienna, sull’Isola del Diavolo e a Saint-Laurent-du-Maroni, che divenne il centro amministrativo del sistema di deportazione, dove giungevano le navi cariche di detenuti e dove avveniva il loro smistamento verso i vari campi di lavoro forzato. Mentre l’entroterra veniva riservato ai criminali comuni, le isole du Salut divennero tristemente famose come destinazione dei prigionieri politici e degli internati in isolamento, e nel corso della loro storia (conclusasi solo nel 1951) ospitarono fra gli altri personaggi divenuti celebri come Alfred Dreyfus ed Henri Charrière.

Solo nel 1923 le condizioni dei deportati vengono denunciate colpendo l’opinione pubblica e portando all’emissione nel 1938 di una legge che proibiva la deportazione e il lavoro forzato.

Il 19 marzo 1946 la Guyana francese divenne un dipartimento della Francia, e vengono varate importanti riforme sanitarie per far fronte all’elevatissimo tasso di mortalità. Nel 1963 prende piede l’idea di costruire in Guyana un centro spaziale e, un anno dopo, venne posta nei pressi di Kourou la prima pietra del Centre spatial guyanais (CSG), che divenne operativo nel 1968 e che ancora oggi rappresenta il più importante centro spaziale europeo ed una fonte primaria d’introiti per la Guiana francese.

A partire dal 1982, nell’ambito di un progetto di decentralizzazione delle competenze statali, la Guyana ottiene maggiore autonomia e diviene dipartimento d’oltremare.

Lo stemma della Guyana francese, che è anche quello della città di Cayenne, è stato composto da Émile Merwart, governatore della Guyana all’inizio del XX secolo. Il 25 dicembre 1901, Paul Merwart, fratello del governatore e pittore della marina e delle colonie presentò una tavola con dipinto sopra lo stemma della città.

Era così blasonato: « Tiercé en fasce, au premier d’azur à trois fleurs d’or surmontée du nombre 1643 de même ; au deuxième de gueules à la barque remplie d’or naviguant sur le troisième de sinople chargé de trois nénuphars d’argent». In italiano: “Interzato in fascia, al primo di azzurro ai tre gigli d’oro sormontati dal numero 1643 dello stesso; al secondo di rosso, alla barca riempita d’oro navigante sul terzo di verde caricato da tre ninfee di argento”.

Il numero 1643 corrisponde all’anno di colonizzazione della Guyana e di fondazione della città di Cayenne. I gigli di Francia rimandano al possesso del territorio da parte della Francia. Il rosso del secondo terzo rappresenta il colore della terra mentre l’imbarcazione degli amerindi rappresenta la navigazione sul fiume Mahury e sull’Oceano. La canoa è caricata d’oro che rappresentava, all’epoca la principale ricchezza. Il verde, infine, con le ninfee rappresenta la foresta e le sue ricchezze.

Nella versione aulica, lo stemma è arricchito da una corona a tre torri visibili simbolo delle fortificazioni della città e dalle palme di Place des Palmistes, centro nevralgico della città.

I due formichieri rappresentano la capacità difensiva della popolazione poiché questi animali sanno difendersi anche dai giaguari con le loro unghie.

Infine, il moto che accompagna lo stemma “Fert Aurum Industria” è traducibile con “Il lavoro procura la ricchezza [l’oro]” e fu voluto da Émile Merwart.

Note di Bruno Fracasso

Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
no stemma
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Note Stemma La Guyana francese, in francese Guyane o Guyane française, in creolo guianese Lagwiyan è una regione e un dipartimento d’oltremare nell’America meridionale della Francia, rappresenta il più grande dei dipartimenti francesi per estensione, nonché il meno densamente popolato e quello con maggiore copertura boschiva. Il dipartimento guianese costituisce una delle nove regioni ultraperiferiche dell’Unione europea. Il capoluogo della Guyana francese è la Caienna, sede della prefettura nonché della regione e del dipartimento. Il nome deriva dal termine arawak “Wayana”, dal significato di “terra ricca d’acqua”. Sebbene il nome ufficiale del dipartimento sia “Guyana”, senza altre specifiche, l’uso dell’aggettivo “francese” si è reso necessario per evitare confusione con lo stato della Guyana. Il primo contatto tra i popoli autoctoni e gli europei avvenne il 5 agosto 1498, quando le navi al comando di Cristoforo Colombo, durante il terzo viaggio, costeggiarono la regione, che verrà denominata “la terra dei paria”. Verso la fine dell’anno 1500, l’esploratore iberico Vicente Yáñez Pinzón reclamò per il Portogallo l’intera fascia costiera: tuttavia, questa regione non venne menzionata dal Trattato di Tordesillas forse per l’inospitalità della terra. Così, nel 1503, la Francia v’invia un piccolo gruppo di coloni. Nel 1608, la costa guyanese venne visitata da una spedizione promossa dal granduca Ferdinando I di Toscana, nell’ambito di un ambizioso progetto di colonizzazione italiana delle Americhe, fallito con la morte di questi. Nel 1624, viene registrato il primo tentativo francese di creare avamposti commerciali, altri tentativi poco fruttuosi si ebbero nel 1630 (Constant d’Aubigné), nel 1643 (Charles Poncet de Brétigny) e nel 1652 ( Balthazar de Royville), mentre nel 1658 vi giunse un gruppo di ebrei livornesi. Nel 1664, i francesi fondarono un nuovo insediamento nei pressi di Sinnamary che parve prosperare grazie alla produzione di achiote, indaco, cotone, canna da zucchero, caffè, vaniglia e spezie, ma venne distrutto. A partire dal 1792, la Caienna diviene un luogo di confino per i nemici politico-religiosi e per i personaggi scomodi della Rivoluzione. Di fatto, i deportati in Guyana sostituiranno gli schiavi neri. Nel 1852, la Guyana francese venne adibita da Napoleone III a colonia penale: a partire dal 1854, cominciò la costruzione dei bagni penali alla Caienna, sull’Isola del Diavolo e a Saint-Laurent-du-Maroni, che divenne il centro amministrativo del sistema di deportazione, dove giungevano le navi cariche di detenuti e dove avveniva il loro smistamento verso i vari campi di lavoro forzato. Mentre l’entroterra veniva riservato ai criminali comuni, le isole du Salut divennero tristemente famose come destinazione dei prigionieri politici e degli internati in isolamento, e nel corso della loro storia (conclusasi solo nel 1951) ospitarono fra gli altri personaggi divenuti celebri come Alfred Dreyfus ed Henri Charrière. Solo nel 1923 le condizioni dei deportati vengono denunciate colpendo l’opinione pubblica e portando all’emissione nel 1938 di una legge che proibiva la deportazione e il lavoro forzato. Il 19 marzo 1946 la Guyana francese divenne un dipartimento della Francia, e vengono varate importanti riforme sanitarie per far fronte all’elevatissimo tasso di mortalità. Nel 1963 prende piede l’idea di costruire in Guyana un centro spaziale e, un anno dopo, venne posta nei pressi di Kourou la prima pietra del Centre spatial guyanais (CSG), che divenne operativo nel 1968 e che ancora oggi rappresenta il più importante centro spaziale europeo ed una fonte primaria d’introiti per la Guiana francese. A partire dal 1982, nell’ambito di un progetto di decentralizzazione delle competenze statali, la Guyana ottiene maggiore autonomia e diviene dipartimento d’oltremare. Lo stemma della Guyana francese, che è anche quello della città di Cayenne, è stato composto da Émile Merwart, governatore della Guyana all’inizio del XX secolo. Il 25 dicembre 1901, Paul Merwart, fratello del governatore e pittore della marina e delle colonie presentò una tavola con dipinto sopra lo stemma della città. Era così blasonato: « Tiercé en fasce, au premier d’azur à trois fleurs d’or surmontée du nombre 1643 de même ; au deuxième de gueules à la barque remplie d’or naviguant sur le troisième de sinople chargé de trois nénuphars d’argent». In italiano: “Interzato in fascia, al primo di azzurro ai tre gigli d’oro sormontati dal numero 1643 dello stesso; al secondo di rosso, alla barca riempita d’oro navigante sul terzo di verde caricato da tre ninfee di argento”. Il numero 1643 corrisponde all’anno di colonizzazione della Guyana e di fondazione della città di Cayenne. I gigli di Francia rimandano al possesso del territorio da parte della Francia. Il rosso del secondo terzo rappresenta il colore della terra mentre l’imbarcazione degli amerindi rappresenta la navigazione sul fiume Mahury e sull’Oceano. La canoa è caricata d’oro che rappresentava, all’epoca la principale ricchezza. Il verde, infine, con le ninfee rappresenta la foresta e le sue ricchezze. Nella versione aulica, lo stemma è arricchito da una corona a tre torri visibili simbolo delle fortificazioni della città e dalle palme di Place des Palmistes, centro nevralgico della città. I due formichieri rappresentano la capacità difensiva della popolazione poiché questi animali sanno difendersi anche dai giaguari con le loro unghie. Infine, il moto che accompagna lo stemma “Fert Aurum Industria” è traducibile con “Il lavoro procura la ricchezza [l’oro]” e fu voluto da Émile Merwart. Note di Bruno Fracasso
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“Drappo trinciato di verde e di giallo alla stella di rosso centrata…”.
bandiera ridisegnata
bandiera Ufficiale
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