Dipartimento Saona e Loira

Informazioni
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Storia del Dipartimento e dello Stemma
Il dipartimento della Saona-e-Loira (Saône-et-Loire) fa parte della regione della Borgogna (Bourgogne) e il suo capoluogo è Mâcon. I suoi abitanti sono detti Saône-et-Loiriens.

 

Prende il nome dai due fiumi che lo attraversano: la Saona, affluente di destra del Rodano, e la Loira, il fiume più lungo di Francia.

 

Nel 2003, il presidente del Conseil Général ha proposto di rinominare il dipartimento in Borgogna-del-Sud (Bourgogne-du-sud). Questo perché alcuni lamentavano la mancanza di notorietà del nome Saône-et-Loire, la confusione indotta dai castelli della Loira in contrapposizione ai castelli della Borgogna conosciuti internazionalmente, e la caratteristica attrattiva del determinante sud che evoca l’influenza del Mediterraneo la quale, effettivamente, arriva fino al dipartimento.La procedura non è arrivata a buon fine e resta traccia solo nell’ambito turistico.

 

 

Gli Edui occuparono questo territorio prima dei romani, i quali vennero chiamati in supporto dai primi, regione per la quale la colonizzazione non incontrò alcuna resistenza. In seguito all’indebolimento dell’impero, parte del territorio fu occupato dai Burgundi. Dai quali successivamente prese nome il regno, e poi il noto ducato di Borgogna.

 

L’importanza delle città del territorio diede vita ai cantoni denominati dal loro capoluogo: l’Autunois, il Mâconnais, lo Châlonnais e lo Charolais.

Questi territori vennero devastati durante le guerre civili tra Borgognoni e gli abitanti dell’Armagnac prima, e dalle lotte religiose in seguito.

Durante il Medio Evo, il territorio del dipartimento aveva l’importante ruolo di incrocio tra il sud e il nord del Regno di Francia. Il territorio era diviso tra grandi baroni come i De Brancion e i conti di Chalon-sur-Saône o del Charollais.

In seguito, è il principe di Condé che dominerà questa zona, acquisita in ragione dei servizi prestati in guerra, tanto che solo nel 1761 verrà riacquistata da Luigi XIV e riannessa alla casa francese.

Il dipartimento, che aveva accolto con passione la Rivoluzione del 1789, fu creato proprio il 4 marzo 1790, in applicazione della legge del 22 dicembre 1789 a partire da una parte della precedente provincia della Borgogna. Gli Stati generali del Charolais preferirono istituire la prefettura a Mâcon piuttosto che a Chalon-sur-Saône facendo così diventare Mâcon il capoluogo del dipartimento.

 Saone-et-Loire

Lo stemma del dipartimento fu proposto dall’araldista Robert Louis nel 1950, ma viene raramente utilizzato dal dipartimento. È così blasonato: « D’or aux deux pals ondés d’azur, au chef parti : au premier d’azur semé de fleurs de lys d’or et à la bordure componée d’argent et de gueules, au second bandé d’or et d’azur de six pièces et à la bordure de gueules » (D’oro ai due pali ondati di azzurro, al capo partito: al primo di azzurro seminato di gigli d’oro e alla bordura composita d’argento e di rosso, al secondo bandato d’oro e di azzurro dei sei pezzi e alla bordura di rosso).

Lo stemma è per la parte superiore quello della Borgogna, mentre i due pali rappresentano la Saona e la Loira.

In altre versioni lo scudo è troncato e gli elementi del capo riempiono il primo campo della troncatura.

saone_et_loire

Il dipartimento e i suoi organismi utilizzano per la comunicazione istituzionale, un logo che vuole riprodurre, in maniera stilizzata, il paesaggio dipartimentale con il suo verde e le sue numerose valli, mentre i due tratti azzurri assumono parecchi significati: sono il numero 71, numero che identifica il dipartimento alla posta e sulle targhe; rappresentano i due fiumi e, approssimativamente, la forma del percorso che fanno all’interno del dipartimento; inoltre la figura di destra (araldica) ricorda una “s” minuscola corsiva, mentre la figura di sinistra (araldica) una “l”. L’insieme dà l’idea dello slancio in avanti che il dipartimento sta producendo per adeguarsi alla nuova situazione economica.

Il nome del dipartimento è di nero, su tre linee sulla sinistra (araldica), mentre quello dell’ente viene apposto, sempre in nero, sulla destra (araldica).

 

Nota di Bruno Fracasso

Profilo Araldico
“D’oro ai due pali ondati di azzurro, al capo partito: al primo di azzurro seminato di gigli d’oro e alla bordura composita d’argento e di rosso, al secondo bandato d’oro e di azzurro dei sei pezzi e alla bordura di rosso”.
Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini

Colori dello scudo: azzurro, oro
Partizioni: capo
Oggetti dello stemma giglio
Pezze onorevoli dello scudo: banda, bordura, palo
Attributi araldici: composito, ondato, partito

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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