Indre e Loira

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Storia del Dipartimento e dello Stemma
Il dipartimento dell’Indre-et-Loire è situato nella regione del Centro (Centre). Il suo capoluogo è Tours. Prende il nome dai due fiumi principali che lo attraversano: l’Indre e la Loira.

Fu creato nel 1790 come gli altri 82 dipartimenti francesi prendendo il territorio dell’antica provincia della Turenna (Touraine) alla quale fu unita la parte orientale dell’Angiò (Anjou) a partire da Borgueueil, sulla Loira, fino a Château-la-Vallière a nord, passando per il territorio di Gizeux.

Il nome Turenna deriva da quello della tribù gallica dei Turones. Dopo la guerra dei Galli, Tours, l’antica Caesarodunum, era una città di media importanza nella Gallia romana. Si trovava all’incrocio di molte strade romane e, in particolar modo, sulla strada del sale.

La Turenna fu il massimo punto di espansione araba in Francia. Nel IX secolo prende forma la Contea di Tours, finché, nel 159, entra nei domini reali. Una minuscola parte del dipartimento, a nord-est, era situata nella contea di Angià (Anjou).

Nel 1450, Luigi XI, concentra il potere su Tours e costruisce il castello di Amboise. Sono gli anni in cui vengono edificati i castelli di Chenonceau, Chambord, Villandry, Ussé  e nei quali Leonardo da Vinci si stabilisce ad Amboise.

Il declino comincia alla morte di Francesco I e la moglie Caterina de’Medici trasferisce la famiglia nella reggia di Fontainebleau. Solo la città di Richelieu, da lui fondata, collegata sul piano amministrativo, giudiziario e finanziario al governatorato di Saumur e al territorio di questa città, rimane attiva e viene integrata fin da subito nel dipartimento dell’Indre-et-Loire alla sua creazione. Per contro, la parte orientale dell’antica Turenna  rimane attaccata ai dipartimento della Loir-et-Cher (regione di Montrichard) o dell’Indre (dintorni di Mézières-en-Brenne et Écueillé).

Con la rivoluzione molti castelli vengono abbattuti e così la regione perde una buona parte del suo patrimonio architettonico.

Dopo la battaglia di Waterloo (1815), il dipartimento fu occupato dalle truppe prussiane.

Con l’occupazione tedesca, durante la seconda guerra mondiale, il dipartimento fu tagliato in due dalla linea di demarcazione tra il governo di Vichy e il territorio occupato dalle truppe tedesche. Si dice che il castello di Chenonceau servisse al Maquis (partigiani) per passare da una zona all’altra.

Lo stemma del dipartimento è lo stesso dell’antica provincia della Turenna e si blasona: « D’azur semé de fleurs de lys d’or à la bordure componée d’argent et de gueules”».

In italiano: “D’azzurro seminato di gigli d’oro alla bordura composta d’argento e di rosso”.

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La bandiera dipartimentale corrisponde a quella dell’antica provincia della Turenna.

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La precedente bandiera del Consiglio generale dell’Indre-et-Loire, era bianca con il vecchio logo al centro che rappresentava una torre in forma di lettera T sulla sinistra in un graduale arcobaleno, posta su due onde azzurre simboleggianti i due fiumi principali del dipartimento con la scritta Touraine e sotto la denominazione del Conseil Général.

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Nota di Bruno Fracasso e di Massimo Ghirardi

Profilo Araldico
“D’azzurro seminato di gigli d’oro alla bordura composta d’argento e di rosso”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: azzurro
Partizioni: bordato
Oggetti dello stemma giglio
Pezze onorevoli dello scudo: bordura
Profilo Araldico
“Drappo d’azzurro seminato di gigli d’oro alla bordura composta d’argento e di rosso”.
bandiera ridisegnata

bandiera Ufficiale
no bandiera
Altre Immagini


Note bandiera

La bandiera del dipartimento corrisponde a quella della Turenna.

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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