Dipartimento Alta Vienne

Département Département de la Haute-Vienne

Informazioni
  • densità:
Storia del Dipartimento e dello Stemma
L’Alta-Vienne (Haute-Vienne in francese, Nauta-Viena o Nauta-Vinhana in occitano) è un dipartimento situato nella regione del Limousin. Prende il nome dal fiume Vienne, affluente di sinistra della Loira, che nasce sull’altopiano di Millevaches in Corrèze e che lo attraversa da est a ovest. Il capoluogo è Limoges. È situata all’incrocio dei due assi storici: tra Parigi e Tolosa (nord-sud) e tra l’Atlantico e il Massiccio Centrale (ovest-est).

 

Le vestigia precedenti il periodo gallo romano sono poco presenti.

Il territorio, all’arrivo dei romani, è occupato dai Lemovici che daranno il loro nome alla città di Limoges e al Limousin.

Fin da questo periodo fu evidente la sua importanza come incrocio tra le due grandi direttrici delle strade consolari. Fece parte della provincia di Aquitania.

Nel 507 Clodoveo, re franco, si impadronisce del Limousin. Con la riannessione al ducato di Aquitania del 674 viene creato il viscontado di Limoges.

Per evitare le incertezze del Limousin i visconti si spingono verso il Périgord. Per motivi matrimoniali, l’Aquitania passa sotto il dominio inglese e il Limousin la segue trovandosi così in mezzo alle lotte tra Enrico II e Luigi VII.

La Guerra dei Cent’anni prova seriamente la regione. Limoges aderisce al partito filofrancese e così viene duramente assediata.

Le guerre di religione vedono il territorio del Limousin colpito duramente provocando le proteste dei contadini.

 

È nel 1765 che l’industria della porcellana prende vigore grazie alla scoperta, nel sud del dipartimento a Saint-Yrieix-la-Perche, di cave di caolino. Di qui nasce la fortuna delle ceramiche di Limoges.

 

Il 4 marzo 1790 viene creato il dipartimento, in applicazione della legge del 22 dicembre 1789. Vien costituito con una parte dell’antica provincia del Limousin (la metà sud) e della contea della Marche (metà nord), vengono inoltre presi alcuni comuni dell’Angoumois (al sud-est) e del Poitou (Rochechouart). Inizialmente, venne designato con il numero 81 poi modificato in 87.

 Haute-Vienne

 

Lo stemma del dipartimento è stato proposto da Robert Louis nel 1950. Si blasonava: « D’hermine à la bordure de gueules, à la fasce ondée d’azur brochante sur le tout ». (D’armellino alla bordura di rosso, alla fascia ondata di azzurro attraversante sul tutto).

 Haute-Vienne 2

Esiste un’altra versione dello stemma, utilizzata dai pompieri (Sapeurs-Pompiers), che si blasona: « Écartelé, au premier et au quatrième d’hermine à la bordure de gueules; au deuxième et au troisième d’azur semé de fleurs de lys d’or à la bande de gueules chargée de trois lionceaux léopardés d’argent ». (Inquartato, al primo e al quarto di armellino alla bordura di rosso; al secondo e al terzo d’azzurro seminato di gigli d’oro alla banda di rosso caricata di tre leoncini illeoparditi d’argento).

Questo stemma combina lo stemma del Limousin, della Marche e il circondario di Bellac corrispondente approssimativamente alla provincia della Bassa-Marche. Anche questo stemma è scarsamente utilizzato.

La bandiera della Haute-Viennew riprende lo stemma proposto da Robert Louis al centro di un drappo bianco.

logo_haute_vienne_87 Il dipartimento utilizza nella sua comunicazione abituale questo logo composto da due triangoli sovrapposti, uno verde e uno giallo, a simbolizzare le due regioni geografiche che lo compongono (Limousin e Marche), due lettere corsive azzurre che sono le due iniziali del dipartimento, ma che sono disegnate in modo da rappresentare anche la Vienne, il fiume che dà il nome al dipartimento. Curioso il trattino verde che si propone sia come trait-d’union tra le parti del nome sia tra i due territori.

 

Nota di Bruno Fracasso

Profilo Araldico
“D’armellino alla bordura di rosso, alla fascia ondata di azzurro attraversante sul tutto”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini




Colori dello scudo: armellino

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su