Comune di Verrès (AO)

Informazioni

  • Codice Catastale: C282
  • Codice Istat:
  • CAP: 11029
  • Numero abitanti: 2758
  • Nome abitanti: verressiens
  • Altitudine: 391
  • Superficie: 391
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 38.0
  • Distanza capoluogo: 38.0

Storia dello stemma e del comune

Lo stemma comunale riproduce sostanzialmente, con l’unica variante del colore degli scaglioni presenti nel secondo e terzo quarto (rossi anziché neri), il blasone del conte René de Challant (1500 circa – 1565), che compare, insieme con quello della seconda moglie Mencia di Portogallo, sulla targa posta all’entrata del castello che domina il paese, di cui fece costruire le difese esterne nel 1536, con le postazioni per l’artiglieria pesante. Le bocche da fuoco provenivano dalle fonderie di Valengin, presso Neuchâtel: René, quinto conte di Challant, aveva, infatti, ereditato dalla madre Louise d’Aarberg il principato di Valengin e la baronia di Bauffremont, in Lorena; dal padre Philibert aveva invece ricevuto l’avita baronia di Aymavilles e le giurisdizioni valdostane che dipendevano dalla contea di Challant, ossia: Graines, Verrès, Issogne, Châtillon, Ussel e Saint-Marcel; acquisì inoltre le signorie di Coligny in Bresse e di Virieu-le-Grand nel Bugey. Durante i regni dei duchi Carlo II ed Emanuele Filiberto ricoprì le prestigiosissime cariche di maresciallo di Savoia e di luogotenente generale di tutto lo Stato sabaudo. Sullo scudo municipale compaiono, al primo e al quarto quartiere, le armi pure degli Challant: d’argento al capo di rosso, alla banda di nero attraversante sul tutto; al secondo e al terzo, lo scudo del principato di Valengin (di rosso al palo d’oro, caricato di tre scaglioni di nero), con la variante di cui si è detto, è controinquartato con quello di Bauffremont (vaiato di rosso e d’oro). Note di Joseph Rivolin Dal 1939 al 1946 denominato CASTEL VERRÈS. L’origine tradizionale del toponimo si fa risalire alla passata presenza di fabbriche di vetro, da cui VERRETIO, i cui Signori fecero costruire un castello nel corso del XIII secolo. Passato a Ibleto di Challant venne completamente ricostruito nelle possenti forme attuali nel 1390. Morto senza eredi maschi Renato di Challant il feudo venne incamerato dai Savoia nel 1565. Che lo dovranno restituire agli eredi nel 1696, i quali lo terranno fino al XIX secolo.
Profilo Araldico
“Inquartato: nel PRIMO e nel QUARTO di argento, con il capo di rosso alla banda, diminuita di nero, attraversante sul tutto; nel secondo e nel terzo continquartato: nel 1° e nel 4° di rosso, al palo diminuito d’oro, caricato di tre scaglioni, di rosso; nel 2° e nel 3° vaiato di rosso e d’oro. Ornamenti esteriori da Comune”. D.P.R. 14 ottobre 1998
Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
Altre Immagini
Colori dello scudo: argento, rosso
Partizioni: inquartato
Profilo Araldico
“Drappo partito di rosso e di bianco, riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dallo stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L’asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sara rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento”.
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
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Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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