Varano Borghi

Informazioni

  • Codice Catastale: L671
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 2383
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Profilo Araldico
“D’argento alla banda d’azzurro caricata da una ruota d’oro dentata di 8, accompagnata da due torri quadrate di rosso chiuse e murate di nero, merlate alla guelfa di 3. Ornamenti esteriori da Comune”. D.P.R. 29 gennaio 1982
Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
Altre Immagini

Colori dello scudo: argento
Profilo Araldico
“Drappo partito di rosso e d’azzurro riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dello stemma comunale con la iscrizione centrata in argento: Comune di Varano Borghi. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L’asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento”.
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

2 commenti su “Varano Borghi”

  1. Storia del Gonfalone di Varano Borghi.
    Varano nasce nel periodo della dominazione Romana sotto il Console Valerio Caio, che in latino è scritto “Caius Valerianum” comandante del Castro (insediamento armato ma col seguito delle famiglie come usavano i romani durante le loro conquiste) sito ove ora sorge la Villa Borghi (Hotel a 5 stelle). Il Castro era un torrione circondato da mura e attorno a queste le capanne del parentado degli armigeri. Valerianum diede il nome all’insediamento che nel tempo cambiò nome da Valerianum a Varianum per finire in Varanum e poi Varano. L’insediamento romano comprendeva anche la zona dell’attuale Ternate che si staccherà da Varano solo nel 1808. Nella zona di Ternate (Varano Romana) i romani costruirono un altro torrione col quale il Castro comunicava attraverso segnalazioni a fuoco.
    Intorno alla metà del 1600 il territorio era già indicato come zona industriale, unico molino di proprietà dei Trincheri, nel basso varesotto sul Torrente Brabbia sfornava il pane per tutto il territorio. Da qui il disegno del Gonfalone 2 torri (romane) con in mezzo una fascia azzurra (il fiume Brabbia) e al centro la ruota del Molino.
    Giuseppe Tamborini (studi in fase di trasformazione in libro che avrà per titolo “Varano dalle palafitte ai giorni nostri” )

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su