Comune di Valsinni (MT)

Informazioni

  • Codice Catastale: D513
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 1677
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
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Storia dello stemma e del comune

Valsinni è la denominazione attuale del comune assunta col RD del 14 settembre 1873 n. 1573), fino ad allora si denominava Favale San Cataldo, da “favale”:  luogo destinato alla coltura delle fave. Il toponimo attuale deriva dalla posizione, a dominio della valle del Sinni.

Si ritiene che nel luogo sorgesse l’antica città greca di Lagaria. Ma la  località è documentata dall’XI secolo, come appartenente ai Sanseverino, poi a Vivacqua di Oriolo, ai Capaccio, ai Galeota e infine ai Morra.

Nel 1528 Gian Michele Morra durante il conflitto tra Carlo V e Francesco I di Francia, era partigiano dei francesi, alla sconfitta di questi fu costretto ad andare in esilio a Parigi col figlio Scipione, mentre il Regno di Napoli e il feudo di Favale vennero acquisiti dalla Corona di Spagna. Gli altri figli, la moglie e la figlia (Isabella che ebbe una certa notorietà come poetessa) restarono a Favale, nel castello che ancora oggi domina la parte antica del borgo. Qui la ragazza di 26 anni venne uccisa dai fratelli, contrari alla sua relazione con il poeta spagnolo Diego Sandovale de Castro, barone di Bollita.

Sullo stemma del Comune, è aperto il dibattito. L’unico elemento certo è la pianta di fave, elemento “parlante” in riferimento all’antico toponimo, piantata sulla cima di un monte a tre cime, simbolico della posizione geografica.

Da più parti si ritrova il blasone: “D’argento ad un monte di tre vette di verde, quella di mezzo più alta e cimata di una pianta di fava dello stesso” ma nelle illustrazioni, nella comunicazione istituzionale e nello Statuto del Comune si fa riferimento ad una figurazione con colori differenti: “… Il Comune ha uno stemma ed un gonfalone ufficiali così descritti: tre montagne su fondo azzurro, sormontate da un ramo di fave” (Statuto, art. 2, § 1:Sede, stemma e gonfalone).



Nota di Massimo Ghirardi

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTETI, Torino pp. 807-808.
Profilo Araldico
Lo stemma è quello in uso dal comune che differisce da quello del blasone per il colore degli smalti. “D’azzurro ad un monte di tre vette di argento, quella di mezzo più alta e cimata di una pianta di fava dello stesso”
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Reperito da: Silvio Tonazzo

Reperito da: Luigi Ferrara

Stemma Ufficiale
Altre Immagini



Colori dello scudo: argento
Oggetti dello stemma monte, pianta di fava, vetta
Attributi araldici: cimato, di mezzo, più alto
Gonfalone ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
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Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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