Comune di Valgioie (TO)

no comune

Informazioni

  • Codice Catastale: L578
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 952
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Il toponimo del Comune è formato dal termine “valle” al quale è unita il determinante “gioie”, che deriverebbe dall’antico piemontese “mont gaudj”, che è dal franco-provenzale “mont joia”: nome che nel Medioevo assunsero le “hermae”: cumuli conici di sassi lanciati dai passanti che imploravano così la protezione di Mercurio (protettore dei viaggiatori). In seguito assunsero la funzione di ripari e per questo denominati “monti della gioia” ad indicare un momento di sollievo dalla fatica di percorrere l’ accidentata strada medioevale. Dall’altro di questi cumuli i viaggiatori potevano anche individuare la direzione del percorso, per cui nel tempo assunsero anche la funzione di segnavia. Etimologicamente quindi VALGIOIE si dovrebbe intendere come “[luogo nella] valle dei cumuli di pietre” che presuppone l’esistenza di una strada di pellegrinaggio. Da notare che, grazie proprio ai pellegrinaggi il termine si si è diffuso lungo i grandi tracciati europei, e a portato a denominare così la collina poco fuori Roma (l’antica Civus Cinnae dalla quale i pellegrini intravedevano la meta del loro percorso) che diverrà poi il “Mons Gaudia” (‘monte della gioia’) ad indicare la festosa sensazione dei viaggiatori che arrivavano al termine del lungo cammino. In seguito “montjoie” indicherà anche i cippi di confine, i tumuli funerari e pure le pietre (o colonne) sormontate dalla croce che segnano le vie, soprattutto tra le montagne delle alpi occidentali. L’attuale VALGIOIA era denominata Valocia, Valogia, Vologia in epoca longobarda, mentre VALLE JUDEA compare in documenti del XVI secolo, questa denominazione è adottata all’atto della costituzione del comune autonomo attraverso gli Statuti del 1272. È da questo periodo che si comincia a trovare documentato lo stemma con un uccello denominato “gioia”. Fino alla fine del XIII secolo appartenne alla contea dei Savoia ma, nel 1294, Guglielmo Faydito effettua una permuta con Amedeo V di Savoia, il quale ricevette le terre di Monjovet in cambio dei feudi di Valgioie e Coazze. Nel 1310 i Faydito, oberati da debiti, rivendettero Valgioie al conte di Savoia. Dal il 1 Gennaio 1928 Valgioie venne soppresso e unito al vicino Comune di Giaveno, al quale rimase unito fino al 1957, quando venne ripristinato e la sede municipale venne istituita provvisoriamente in Borgata Modoprato. Lo stemma con la gazza (“Di rosso con al centro [una] gioia o gazza al naturale afferrante con gli artigli un bastone in banda”.) testimonia una leggenda locale, secondo la quale l’area era abitata da numerose “gioie” o “gaie”, gazze (o, più esattamente le “gazze colorate”, meglio note come ‘ghiandaie’) da cui: Valle delle Gioie e, in seguito, Valgioie. Nota di Massimo Ghirardi Bibliografia: AA.VV.DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997.
Profilo Araldico
“Di rosso con al centro gioia o gazza al naturale afferrante con gli artigli un bastone in banda. Ornamento esteriori di Comune”.
Stemma ridisegnato
Stemma Ufficiale
Altre Immagini

Colori dello scudo: rosso
Profilo Araldico
“Drappo di rosso…”
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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