Comune di Usclas-du-Bosc (34)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Usclas-du-Bosc (in occitano Usclats del Bòsc) è un comune francese del dipartimento dell’Hérault, nella regione dell’Occitania.

 

I suoi abitanti sono chiamati Usclasiens e Usclasiennes.

 

L’etimologia del nome attuale deriva dall’antico ambiente della località. Nel dialetto del comune i due nome significano “bruciato” e “bosco”. Grattandosi di un ambiente molto boscoso, bruciare le essenze del territorio permetteva di sviluppare l’agricoltura per il guadagno di terreno. Nelle zone sassose, invece, la coltivazione si trasformava in quella dell’ulivo e della vigna.

Nella carta di Cassini, viene designato come Usclas-de-Plaux. Solo dal 1912 torna a prendere il nome attuale.

Fino al 1936 la popolazione, molto numerosa, attualmente conta poco più di 200 abitanti, aveva come attività principali l’agricoltura e la cava di pietre da mola.

Una delle caratteristiche del comune sono le stele discoidali del cimitero comunale, dei monoliti tagliati rotondi e sovente sorretti da un colletto o da un piede. Avevano lo scopo di identificare le tombe. Si ritiene che la gran parte di queste stele marcassero le tombe dei pellegrini morti sul cammino di Santiago de Compostela.

Lo stemma di Usclas-du-Bosc si blasona: « Écartelé, au premier d’azur à trois coquilles d’or, au second d’or à un corail de gueules posé sur une terrasse de sinople, au troisième de gueules à une biche d’argent couchée sur une terrasse de sinople, blessée au poitrail d’un flèche d’or ensanglantée de gueules, au quatrième d’azur à une meule à grain d’argent. ».

In italiano: “Inquartato, nel primo di azzurro a tre conchiglie di oro, nel secondo di oro ad un corallo di rosso posto su di una terrazza di verde, al terzo di rosso ad una cerva di argento accucciata su di una terrazza di verde, ferita al petto da una freccia di oro insanguinata di rosso, al quarto di azzurro a una macina da grano d’argento”.

Lo stemma, alquanto complesso, è stato ideato da Jean-Claude Molinier nel 1992.

 

La mola ricorda una delle fonti di reddito principali degli abitanti, mentre le tre conchiglie di San Giacomo potrebbero ricordare l’ipotesi che le stele elicoidali siano legate ai pellegrini di Santiago de Compostela.

 

 

 

Nota di Bruno Fracasso

Profilo Araldico
“Inquartato, nel primo di azzurro a tre conchiglie di oro, nel secondo di oro ad un corallo di rosso posto su di una terrazza di verde, al terzo di rosso ad una cerva di argento accucciata su di una terrazza di verde, ferita al petto da una freccia di oro insanguinata di rosso, al quarto di azzurro a una macina da grano d’argento”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: oro, rosso
Partizioni: inquartato
Oggetti dello stemma cerva, conchiglia, corallo, freccia, macina da grano, petto, terrazza
Attributi araldici: accucciato, ferito, insanguinato, posto

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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