Comune di Tours (37)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Storica capitale della regione storica della Turenna, Tours è oggi capoluogo del dipartimento dell’Indre-et-Loire nella regione del Centre.

Di origine antichissima, in epoca gallica il territorio era abitato dalla tribù dei Turones (Turoni), dai quali deriva il nome della città, che fondarono un centro in un punto di facile attraversamento della Loira. Nel 50 a.C. venne fondata la colonia romana di CESARODUNUM (“la collina di Cesare”), capoluogo della regione dei Turoni; nel 90 a.C. infatti la città è nota come CIVITAS TURINORUM (“città dei Turoni”).

Secondo la cronaca “Historia Francorum” (“La Storia dei Franchi”), di Gregorio di Tours, nel 250 d.C. arrivarono da Roma sette vescovi ai quali era stato affidato il compito di evangelizzare la Gallia, tra i quali St. Gatien (Gaziano), che divenne il primo vescovo della città e ne fece un importante centro religioso.

La storia della città è legata alla popolarissima figura di san Martino (saint Martin): soldato romano, ma di origine ungherese, famoso per la leggenda legata alla sua conversione. Trovandosi davanti alle porte della città di Amiens durante un rigido inverno divise il suo mantello con un povero e la notte successiva gli apparve in sogno Gesù Cristo coperto con la metà della cappa che egli aveva donato. Ritiratosi a vita contemplativa Martino fu acclamato dalla popolazione vescovo nel 371 o 372, e divenne il terzo vescovo di Tours. Alla sua morte fu sepolto nelle vicinanze della città, il sepolcro attirò così numerosi pellegrini, per cui vi venne edificata una cappella intorno alla quale si sviluppò un centro abitato che prese il nome di Martinopolis, o anche Châteauneuf. Nella seconda metà del V secolo il borgo si fuse definitivamente con il nucleo urbano, originando così l’attuale centro storico della città. L’importanza del culto del santo fece di Tours uno dei più importanti luoghi del Cristianesimo medievale, e divenne una tappa fondamentale lungo il “Camino di Santiago de Compostela”.

Il 25 settembre 1461 il nuovo re di Francia  Luigi XI, spostò la sede della corte da Parigi a Tours, città a lui devota, facendone capoluogo della Contea di Turenna (Touraine) e sede della zecca reale (dalla quale uscivano i “denari o lire tornesi”). La residenza reale rimase in città fino al XVI secolo, con le corti di Luigi XI, Carlo VIII, Luigi XII e Francesco I. Periodo durante il quale la città si caratterizzò con i grandiosi monumenti del “Rinascimento francese” che ne fanno oggi uno dei luoghi “Patrimonio dell’Umanità” censiti dall’UNESCO (dal 2000).

Ritornò ad essere capitale (provvisoria) di Francia dopo la disfatta francese del 1870 nella guerra franco-prussiana, quando divenne sede del governo; e ancora nel 1940, quando fu sede del governo in fuga dai nazisti (prima della definitiva scelta della sede di Vichy).

Lo stemma antico della città si blasona: “De sable, à trois tours d’argent” (“Di nero, a tre torri d’argento”), risale almeno al XIV secolo, quando venne stabilito il sigillo della Comunità, la scelta fu per un emblema “parlante” (per l’omofonia tra tours = torri e il nome della città di Tours). Successivamente fu concesso dai re di Francia il Capo con i gigli d’oro, che designava le 36 città del Regno che godevano del privilegio di inviare una loro rappresentanza ad assistere alla cerimonia dell’incoronazione dei re di Francia nella cattedrale di Reims.

Durante il Primo Impero napoleonico alla città, come a tutte le altre del regno, fu attribuito uno stemma leggermente diverso: « D’or à trois tours crénelées de sable, au chef de gueules chargé de trois abeilles d’or qui est le signe des bonnes villes de l’Empire » (D’oro, a tre torri merlate di nero, al capo di rosso caricato di tre api d’oro, che è il segno delle Bonnes Villes dell’Impero).

Oggi lo stemma è blasonato: “De sable à trois tours d’argent, ouvertes, maçonnées et ajourées du champ, pavillonnées et girouettées de gueules ; au chef cousu d’azur chargé de trois fleurs de lys d’or”

In italiano : “Di nero, a tre torri d’argento, aperte, murate e finestrate del campo, coperte e banderuolate di rosso; al capo cucito d’azzurro, caricato da tre gigli d’oro”.

Attualmente la città usa, in luogo dello stemma araldico, un “logo” di tipo commerciale, formato da una torre grigia, per rendere (maldestramente) il color argento, con due merli, dalla quale si leva un arcobaleno

 

Nota di Massimo Ghirardi

Profilo Araldico
“Di nero, a tre torri d’argento, aperte, murate e finestrate del campo, coperte e banderuolate di rosso; al capo cucito d’azzurro, caricato da tre gigli d’oro”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: azzurro, nero
Partizioni: capo
Oggetti dello stemma giglio, torre
Attributi araldici: aperto, banderuolato, caricato, coperto, cucito, finestrato, murato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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