Comune di Tombolo (PD)

Informazioni

  • Codice Catastale: L199
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 8288
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Fino dalla metà dell’Ottocento, riferisce l’Archivio di Stato di Padova alla Presidenza del Consiglio, il Comune di Tombolo faceva uso di uno stemma in cui era raffigurata una tomba, in quanto pareva che da questa fosse derivata l’etimologia della denominazione del paese.

 

Il vecchio emblema aveva il campo “di cielo”, la tomba era sostenuta da una colonnetta sopra un basamento di mattoni rossi; il tutto era accompagnato ai lati da due colonne di marmo bianco sulle quali poggiava una capriata d’argento. Ai fianchi del complesso vi era la rappresentazione di due cipressi.

 

Un’istanza per la concessione di tali simboli fu inoltrata dall’Ente in data 14 giugno 1950, ma la pratica non ebbe seguito.

 

Successivamente, studiosi di toponomastica ritennero che il nome Tombolo potesse invece derivare da una sporgenza del terreno (anche per conservare vivande) sulla quale, fino all’aprile 1939, si ergeva un olmo secolare.

 

Purtroppo la legge del progresso ne decretò la fine e la “Montagnola” venne spianata. Essa si trovava ad occidente dell’attuale piazza San Pio X ed era di natura artificiale, derivata dall’accumularsi di materiali provenienti da operazioni di scavo.

 

L’albero, ricordano i vecchi del paese, era alto dai tredici ai quindici metri e sembrava quasi stare a vedetta del paese.

 

Per sintetizzare araldicamente queste particolarità, il Comune di Tombolo propose di sostituire opportunamente il lugubre stemma in uso, nonostante le perplessità avanzate in data 19 agosto 1967 dall’Archivio di Stato di Padova circa la fondatezza storica ed etimologica del toponimo.

 

Nel nuovo scudo, per meglio caratterizzare l’arma civica, il tronco d’albero, piantato sulla montagnola, venne avvolto da una lista con la scritta “ARS ATQUE COMMERCIUM” a rispecchiare fedelmente le molteplici attività economiche legate all’artigianato ed al commercio (soprattutto di bestiame).

 

L’adozione nel nuovo stemma dell’albero è inoltre da collegare alla presenza di vasti boschi in tutta la zona del Cittadellese, che nel territorio hanno lasciato traccia anche nel toponimo della frazione Onara la quale, per il Gloria, trarrebbe la denominazione dalla presenza di ontani.

 

Lo storico Cittadella così descriveva la località: “Onara dalli onari legname ivi copioso, già fortezza di momento…”.

 

Nota di Giancarlo Scarpitta

Profilo Araldico
“Campo di cielo, all’albero nodrito al naturale piantato sopra una montagnola di verde nascente dalla punta. L’albero è attraversato da una lista d’argento, caricata del motto in caratteri di nero: “Ars Atque Commercium”. Ornamenti esteriori da Comune”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Giancarlo Scarpitta

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: campo di cielo
Oggetti dello stemma albero, carattere, lista, montagnola, motto, punta
Attributi araldici: attraversato, caricato, nascente, nordico, piantato, sopra

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

  • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 08/09/1967

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