Szczecin

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Szczecin (Szczecëno, in casciubo; Stettin, in tedesco; Stettino, in italiano veicolati gli ultimi due dal latino Stettinum), è attualmente una importante città della Polonia nord-occidentale, capoluogo del Voivodato della Pomerania Occidentale (Pomorze Zachodnje), dal 1945 al 1998 denominato Voivodato di Stettino.   Fina dal Medioevo fu un fiorente centro commerciale e capitale della Pomerania (Pommern) dal XII secolo soggetta alla dinastia slava dei Grifoni (Gryfici in polacco, Greifen in tedesco)1, dei quali rimane oggi il celebre castello. Successivamente fu conquistata dalla Svezia e dalla Prussia.   Appartiene alla Polonia dalla fine della Seconda Guerra mondiale ed è la città dalla quale, secondo le parole di Winston Churchill, nel discorso di Fulton (Missouri, USA) del 5 maggio 1946, partiva la “Cortina di Ferro”:   « Diamo il benvenuto alla Russia nel suo giusto posto tra le più grandi Nazioni del mondo. Siamo lieti di vederne la bandiera sui mari. Soprattutto, siamo lieti che abbiano luogo frequenti e sempre più intensi contatti tra il popolo russo e i nostri popoli. È tuttavia mio dovere prospettarvi determinate realtà dell’attuale situazione in Europa. Da Stettino nel Baltico a Trieste nell’Adriatico una cortina di ferro è scesa attraverso il continente. Dietro quella linea giacciono tutte le capitali dei vecchi stati dell’Europa Centrale e Orientale:  Varsavia, Berlino, Praga, Vienna, Budapest, Belgrado, Bucarest e Sofia; tutte queste famose città e le popolazioni attorno a esse, giacciono in quella che devo chiamare sfera Sovietica, e sono tutte soggette, in un modo o nell’altro, non solo all’influenza Sovietica ma anche a un’altissima e in alcuni casi crescente forma di controllo da Mosca. »   La Pomerania (Pomorze in polacco, cioè “po-morze”: “vicino al mare”, Pommern, in tedesco) è una regione storica e geografica del nord dell’attuale Polonia e Germania, sulla costa del Mar Baltico, compresa tra i fiumi Vistola, Oder, Recknitz e Noteć (Netze, in tedesco). Dopo la conquista prussiana ne divenne una importante Provincia dalla popolazione prevalentemente tedesca fino al 1945 quando, dopo la sconfitta del III Reich la parte orientale venne annessa alla Polonia e gli abitanti tedeschi costretti a rifugiarsi in Germania. Attualmente la parte polacca della Pomerania è divisa in tre diversi Voivodati:  
  • Pomerania Occidentale (secondo la tradizione tedesca: Pomerania Posteriore, oggi Województwo zachodniopomorskie)
 
  • Pomerania (Pomerella, oggi Województwo pomorskie)
 
  • Cuiavia-Pomerania (Antica Prussia e Terra di Chełmno/Cumland/Culmerland, oggi Województwo kujawsko-pomorskie e Ziemia Chełmińska).
  La parte rimasta alla Germania è oggi la Pomerania Anteriore, Vorpommern, parte dello Stato Federale del Mecklenburg-Vorpommern.   Lo stemma della città è in uso almeno dal 1360 e deriva, come evidente, dall’emblema del Ducato di Pomerania, del quale Stettino fu la capitale; il grifone rosso, a sua volta è un riferimento alla dinastia dei Grifoni, e si blasona: “d’azzurro, alla testa di grifone rosso imbeccato e coronato d’oro”. L’animale è coronato attualmente con la corona d’oro di “nobile polacco”, ultima delle piccole, ma significative, variazioni alle quali è stato soggetto.   Usualmente lo scudo è rappresentato con una bordura ridotta d’oro, non blasonata, che serve probabilmente a delinearne la forma graficamente (lo stemma viene ordinariamente rappresentato sulla bandiera cittadina, a bande azzurre e rosse).   ­­­­­(1): Un membro della dinastia dei Grifoni fu Eric di Pomerania, che divenne Re dell’Unione di Kalmar (Danimarca, Svezia, Norvegia e possedimenti) nel 1397, fu lui a concedere alla città di Malmö il suo stemma in 1437, quando il territorio della Scania era ancora danese. Nel XVII secolo, quando la Scania divenne svedese, fu creato uno stemma anche per la provincia e si ispirò alle armi di Malmö. Da esse deriva il celebre logo della SAAB-SCANIA.   Dal 1993 è gemellata con Pozzuoli (NA) e da 2009 con Bari.   Note di Massimo Ghirardi
Profilo Araldico
“D’azzurro, alla testa di grifone rosso imbeccato e coronato d’oro”
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: azzurro
Oggetti dello stemma testa di grifone
Attributi araldici: coronato, imbeccato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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