Solarussa

Informazioni

  • Codice Catastale: I791
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 2514
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Solarussa (Sabarussa in sardo) è un comune della provincia di Oristano.

 

Si hanno due ipotesi sull’origine del toponimo Solarussa.

 

La prima fa derivare il toponimo dal colore del suolo. Esso compare, per la prima volta intorno al 1200, nel condaghe di Bonarcado, così come è scritto oggi insieme ad altri nomi dati al paese quali Solagrussa, Solarusa.

 

Nel registro delle decime della Santa Sede del XIV secolo compare come Solarosa, Solarossa, Salarussa. A conferma è da evidenziare che, proprio nelle campagne del centro abitato si trova una località detta ancora oggi “Terra Arrubia” di chiara origine latina dato che “Solum Russus” o “Russeus“, suolo rosso o rossiccio.

 

La seconda origine attribuita al toponimo lo fa derivare da: Zeppara-Sebara-Zeppara Grussa-Solarussa, un appellativo di origine preromana che significa collina molto sassosa come quella su cui sorge il paese.

 

I Romani stabiliscono un mansio, ovvero una stazione di sosta di cui sono ancora visibili alcune rovine e un pozzo. Questa arteria di collegamento, chiamata Via Maxima in era romana e Sa ia Majore, in sardo dell’epoca giudicale, è anche all’origine dei toponimi di due paesi limitrofi, Massama e Siamaggiore.

 

Nel IX secolo, in Sardegna si formarono governi autonomi retti da giudici e chiamati giudicati. Solarussa viene così a trovarsi sotto l’influenza del giudicato di Arborea avente sede nella vicina Oristano e conglobato nella curatoria del Campidano Maggiore.

 

Nel 1355, una delegazione di Solarussesi che assieme a molti paesi vicini aveva preso parte alla guerra del giudicato d’Arborea contro gli Aragonesi è tra coloro che firmano la pace di Sanluri, che garantirà un periodo di pace.

 

Nel 1637, i francesi tentano un’invasione dell’Isola dal golfo di Oristano bruciando e distruggendo numerosi paesi del circondario di Solarussa.

 

Nel 1720, i piemontesi prendono possesso dell’isola, trovando un paese spopolato e misero. Nel 1767, Solarussa come tutti i paesi del Campidano di Oristano tornò suo malgrado sotto un feudatario e le sue rendite furono concesse a Damiano Nurra col titolo di marchese di Arcais.

 

Nel 1807, passò dai Nurra ai Flores e nello stesso anno fu incluso nella provincia di Oristano, e successivamente (1839) fu riscattato ai suoi feudatari.

 

Nel 1848, abolita la provincia fu incluso nella divisione amministrativa di Oristano nella quale rimase fino al 1859, quando entrò a far parte della provincia di Cagliari.

 

Fino al 16 luglio 1974, data in cui fu costituita la provincia di Oristano, Solarussa apparteneva alla provincia di Cagliari.

Profilo Araldico
“Di rosso, al ramo di vite in sbarra, pampinoso di sei, tre per parte, con tre viticci, il tutto di verde, fruttato di tre grappoli d’argento, accompagnato nel canton destro del capo da un ramoscello di ulivo d’oro, fruttato dello stesso di tre”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Reperito da: Anna Bertola

Stemma Ufficiale
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database

Profilo Araldico
“Drappo di giallo…”
Gonfalone ridisegnato

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Colori del gonfalone: giallo

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

  • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 03/03/1983

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