Comune di Sedan (08)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Sedan è un comune del dipartimento delle Ardennes, nella regione dello Champagne-Ardenne, il cui toponimo deriva da un fondo agricolo documentato dal 997 coma Villa Sedensi, forse da un precedente gallico Sedenna (da “set”: ‘lungo’).

 

Sviluppatasi attorno alla fortezza, costruita inizialmente da Évrard III de La Marck verso la fine del 1420, e poi ingrandita dai successori, soprattutto Jean Errard.

 

Il re di Francia Enrico II riconobbe il principato sovrano a Henri-Robert de La Marck nel 1549, che scelse la Riforma Protestante, pur dovendo garantire al re l’aiuto militare in caso di guerra.

 

Il Principato venne riunito alla Francia il 29 settembre 1642, dopo la battaglia di Merfée e con la conquista della città da parte del re il 1 agosto 1641. Il principe Fréderic-Maurice de La Tour d’Auvergne-Bouillon, discendente ereditario dei De La Marck aveva partecipato alla congiura contro il cardinale Richelieu, ma ottenne salva la vita con la cessione dei diritti sovrani sul territorio, che divenne un Governatorato affidato a Abraham de Fabert-d’Esternay.

 

Sedan ha dato nome a diverse battaglie storiche: tra le quali quella del 1 settembre 1870 dove i Prussiani sconfissero l’armata di Mac Mahon, che determinò la caduta del II Impero di Napoleone III (col trattato di Bellevue, dal nome del castello nei dintorni, del 4 settembre 1870); altre battaglie ebbero luogo durante la Prima Guerra Mondiale (agosto 1914 e novembre 1918): e durante la Seconda Guerra Mondiale, quando la città venne pressoché rasa al suolo (e ricostruita al termine del confitto, secondo il progetto dell’architetto Jean de Mailly).

 

Lo stemma della città, ufficialmente adottato dal Consiglio Municipale nel 1817, si blasona « D’argent au chêne de sinople, englanté d’or, posé sur une terrasse de sinople et traversé au pied d’un sanglier de sable, armé d’argent, le boutoir de gueules » (D’argento alla quercia di verde, ghiandata d’oro, posata su una terrazza di verde e attraversata al piede da un cinghiale di nero, armato d’argento, il muso di rosso).

 

Allo stemma dovrebbe essere abbinato il motto civico, ripreso dai signori De La Mark: « Undique Robur » (‘forte da ogni parte’, da notare che “robur” in latino può significare sia ‘forza’ che ‘quercia’, specificamente la varietà “farnia”), alludente alle antiche fortificazioni e, per estensione, alla fermezza di proposito e di ideale dei cittadini.

 

Il cinghiale è un simbolo antico quanto tradizionale, richiamante i culti celtici (per i quali era simbolo della combattività e invincibilità) nonché la sua effettiva presenza nelle foreste delle Ardenne.

 

Lo stemma sarebbe stato concesso secondo alcuni da Jean de La Marck, alcuni membri della cui famiglia erano detti “Sanglier des Ardennes” (come Evrard, il figlio Jean, Evrard de La Marck-d’Arenberg, il principe Robert II); mentre secondo altri da Henri-Robert (1540-1574), nel 1614 compare infatti sulle monete della zecca dei principi. La madre di quest’ultimo, principessa Charlotte de la Mark, ultima discendente diretta della sua stirpe, sposò nel 1591 Henri de la Tour d’Auvergne, e fece adottare l’emblema del cinghiale, propria dei La Tour d’Auvergne-Turenne-Bouillon de Boulogne come arma principale. I Lamarck avevano come arma propria uno scudo a scaccato in fascia d’argento e di rosso (con un leone di rosso nascente in capo)

 

 

Nota di Massimo Ghirardi

Profilo Araldico
“D’argento alla quercia di verde, ghiandata d’oro, posata su una terrazza di verde e attraversata al piede da un cinghiale di nero, armato d’argento, il muso di rosso”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: argento
Oggetti dello stemma cinghiale, quercia, terrazza
Attributi araldici: al piede, armato, attraversato, ghiandato, posato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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