Comune di Saumur (49)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Saumur è un comune del dipartimento del Maine-et-Loire, nella regione dei Pays-de-la-Loire, il capoluogo si trova lungo le sponde dell’omonimo fiume.

Il toponimo è attestato in epoca imperiale come Salmuri, che prende dal celtico “sala” (‘terreno acquitrinoso’) e “murus” (‘forte’) divenuto successivamente intorno al 958, Castrum Salmurum, poi Salmurius, indi Salmuria. Nel 1209 è riportato nei documenti Pétronille de Salmur nel 1209, nella forma francesizzata, che si ridurrà a Salmeur nel 1240, per consolidarsi in Saumur nel 1793.

Piccolo centro durante l’alto medioevo, fu attaccata e saccheggiata dal capo vichingo Hasting nell’845; nel 958-960 il signore del luogo Thibaut le-Tricheur, fece costruire un primo castello (‘castrum’).

Alla fine del X secolo, Gelduin di Saumur, vassallo del Conte di Blois, trovandosi in lotta con Fulque III Nerra conte d’Anjou (acerrimo nemico del conte di Blois), chiese a quest’ultimo una tregua per evitare l’assedio della città. Secondo la leggenda Fulque si prese gioco di Gelduin, interpetando alla lettera la richiesta e facendo costruire la torre detta “Trêve” (‘tregua’) sulla riva sinistra della Loira, da dove procedere poi comunque alla conquista della città.

Nel 1203 il re Filippo-Augusto  conquista Saumur e la incorpora nei domini reali.

Tra il 1790 e il 1794 il Comune di Saumur assorbe il territorio di quello soppresso di Saint-Florent; mentre nel 1793 accorperà anche quelli di Bagneux, Dampierre-sur-Loire, Saint-Hilaire-Saint-Florent (a loro volta già uniti in precedenza) e Saint-Lambert-des-Levées.

Lo stemma della città, attualmente in uso, si blasona: « D’azur, à la muraille contre-crénelée1 d’argent maçonnée de sable, soutenue d’une champagne de gueules chargée d’un S d’or et surmontée de trois fleurs de lys du même » (D’azzurro, alla muraglia contromerlata d’argento murata di nero, sostenuta da una campagna di rosso caricata da una S d’oro e sormontata da tre gigli dello stesso).

Saumur 2

Lo stemma compare nella campana maggiore detta “François” della chiesa di Saint-Pierre, fatta fondere a spese della comunità nel 1539, dove la fascia non è contromerlata ma scaccata. Nella stessa chiesa si trovano altri esempi dello stemma civico: come nella seconda cappella, risalente al 1549, con la fascia merlata e contromerlata e sormontata dai gigli di Francia.

 

La muraglia simboleggia la città fortificata, ma ha anche una funzione “parlante”: nella tradizione popolare il nome della città deriverebbe da “Salvus Murus” (‘difesa da mura’.). Il gioco di parole è ripreso anche dalla figurazione nel suo insieme, con un “S” vicino “al muro” (in francese “S/au/mur”).

 

Nel 1699, con l’intento di migliorare le finanze reali, Luigi XIV ordina per editto la registrazione di tutti gli stemmi del Regno, per ottenerne il riconoscimento regio dietro versamento di una tassa apposita. Il sindaco Henri I Mocet-du-Buisson, procede alla registrazione presso la sede dell’ufficio araldico di Saumur il 26 marzo 1697. Charles d’Hozier, sovrintendente dell’Armorial Général de France le registra presso la sede di Parigi il 24 luglio 1699 e rilascia il Brevetto Reale (conservato presso la Biblioteca Municipale di Saumur). Nella miniatura la muraglia porta solo due merli superiormente.

 

Oggi lo stemma si completa con tralci di vite (anticamente era un serto di alloro di acanto) e il motto, che per tradizione si fa risalire all’epoca di Carlo VII (o anche a quella di Luigi XI) ma non è più antico del XVIII (compare in diverse edizioni a stampa di quell’epoca), e introdotto dal sindaco di Saumur nel 1818, non riuscendo però a farlo riconoscere dalla Commissione del Sigillo reale.

 

La formula in uso: MOENIA FALLUNT HOSTEM DEXTRA DOMAT TORMENTUM è un esametro latino e si è stabilizzata dal XIX secolo, dopo esser stata scritta in molte varianti. La prima parte si traduce correttamente “le nostre mura sfidano il nemico…”, mentre il seguito ha significati multipli (tipici di questo genere di sentenze):  “DEXTRA” è la ‘mano destra’ ma anche la ‘forza, capacità, destrezza’ e “TORMENTUM” è sia la ‘macchina da guerra’ che la ‘tortura’, ma anche l’ ‘oppressione’ e la ‘avversione’, su tutti prevale il significato morale: “…le nostre braccia trionfano sugli assalti” (interpretazione dei latinisti Philippe Dain, Bernard Gamblin e Michel Henry).

 

Dalla punta dello scudo pende la Croix-de-Guerre con palma, concessa l’11 novembre 1948 dal Ministro della Difesa, Paul Ramadier.

 

Nella versione “aulica” lo scudo è sostenuto da due stalloni neri2, riferimento alla celebre Scuola Militare di Equitazione i cui cavalieri (ufficiali e sottufficiali dell’esercito francese) hanno la divisa completamente nera. Sono stati aggiunti tra il 1985 e il 1986.

 

Saumur

(1): in molte versioni, anche in uso da parte della Mairie, i merli inferiori sono in realtà ristretti in guisa di beccatelli (il blasone francese dice infatti “ailesée” cioè ristretti o scorciati), per la nostra illustrazione abbiamo preferito la versione contromerlata, pur mantenendo un disegno prospettico.

 

(2): nella versione di epoca rinascimentale del salone dell’Hotel-de-Ville lo scudo è sostenuto da due salamandre ignivome (!) in omaggio a Francesco I, che aveva questa “impresa”.

Nota di Massimo Ghirardi

Profilo Araldico
“D’azzurro, alla muraglia contromerlata d’argento murata di nero, sostenuta da una campagna di rosso caricata da una lettera S d’oro e sormontata da tre gigli dello stesso”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: azzurro
Oggetti dello stemma campagna, giglio, lettera, muraglia
Attributi araldici: caricato, contromerlato, murato, sormontato, sostenuto

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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