Comune di Saonara (PD)

Informazioni

  • Codice Catastale: I418
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 10073
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Lo stemma di Saonara, che in antiche e moderne riproduzioni viene purtroppo rappresentato irregolarmente per la presenza di una corona d’oro gemmata ed avvolto in un caratteristico cartoccio, esalta la peculiarità di questo centro, la floricoltura, sinteticamente rappresentata dai tre gigli e dal rastrello.

 

È da notare che l’inclinazione diagonale dell’attrezzo agricolo in sbarra, è opposta a quella in banda utilizzata in alcune vecchie versioni della carta intestata municipale.

 

L’attività agro-orticola cominciò ad affermarsi a Saonara agli albori dell’Ottocento. La vendita dei prodotti veniva dapprima a domicilio e poi nei mercati.

 

L’ottocentesco Dizionario Corografico dell’Italia così scriveva: “…il suolo è fertile e coltivato specialmente a cereali, viti, gelsi, proficuo riesce l’allevamento del bestiame… Vi si fa commercio d’ogni sorta di piante…”.

 

Oggi il paese è conosciuto e reclamizzato in tutto il mondo per tale ultima caratteristica.

 

L’albero frondoso simboleggia il vasto ed interessante parco che circonda la villa, già Cittadella-Vigodarzere, ideato da Giuseppe Jappelli nel XIX secolo.

 

La fascia rossa potrebbe rievocare l’antico passaggio nella zona del fiume Medoacus minor, che cessò il suo corso nel secolo XII, giacché, nel 1183, si cita la località Brentasecca di Saonara.

 

Presso l’Archivio Comunale non è stato rintracciato il bozzetto vidimato dalla Consulta Araldica poiché, probabilmente a causa degli eventi bellici, le Lettere Patenti non furono mai emesse o trasmesse. Questo in parte spiega il ricorso ad ornamenti esterni allo scudo (corona e cartoccio barocco) non conformi alla normativa vigente.

 

Consultando presso l’Archivio Centrale dello Stato in Roma il fascicolo istruttorio che ha portato alla concessione dello stemma, Giancarlo Scarpitta ha ricostruito invece l’originario bozzetto ufficiale del 1940, ovviamente senza il Capo del Littorio allora vigente.

 

Nel carteggio si afferma che la scelta dei simboli fu frutto di una ricerca poco approfondita in quanto l’archivio comunale era stato tenuto nel massimo disordine durante il dominio austriaco (fino al 1866).

 

Nel citato fascicolo istruttorio non vi è alcun cenno al gonfalone azzurro attualmente in uso.

 

 

 

Nota di Giancarlo Scarpitta

Profilo Araldico
“D’azzurro alla fascia di rosso caricata di tre gigli d’oro, accompagnata in capo da un albero frondoso al naturale, nascente dalla fascia, ed in punta da un rastrello al naturale, posto in sbarra. Ornamenti esteriori da Comune”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Giancarlo Scarpitta

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini



Colori dello scudo: azzurro
Oggetti dello stemma albero, giglio, rastrello
Pezze onorevoli dello scudo: fascia
Attributi araldici: accompagnato in capo, accompagnato in punta, caricato, frondoso, nascente, posto in sbarra

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

  • Regio Decreto (RD) di concessione – 08/04/1940

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