Comune di San Lucido (CS)

Informazioni

  • Codice Catastale: H971
  • Codice Istat:
  • CAP: 87038
  • Numero abitanti: 6008
  • Nome abitanti: sanlucidani
  • Altitudine: 56
  • Superficie: 56
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 40.0
  • Distanza capoluogo: 40.0

Storia dello stemma e del comune

Le origini di San Lucido sono incerte, ma sembra che in antico fosse un centro marinaro di una certa importanza, al punto che il Prof. Giovanni Battista Moscato nel XIX secolo scriveva al riguardo: «I Sanlucidani, prima dell’emigrazione americana, erano i più forti marinai della costa. La terriciola, non più di 3 mila anime, venti anni fa aveva 13 legni di lungo corso, coi quali navigavano a Tunisi e per tutto il levante, e una trentina di breve corso. Oggi, con le quasi 5000 anime, si può dire che la rada è deserta!» (Luigi Accattatis, Dizionario calabro – italiano, pag. 657). Appartenne alla Mensa Vescovile di Cosenza dal 1093 al 1494; in seguito fu infeudato ai Carafa (1494-1604), dai quali passò per successioni femminili ai Carafa D’Anzi (!604-1611), ai Della Tolfa (1611-1612), ai Del Sangro (1612-1764) e, per ultimi, ai Ruffo di Baranello che lo tennero quale baronia dal 1746 al 1806. A San Lucido nacque il cardinale e uomo politico Fabrizio Ruffo di Bagnara (1744-1827). Nell’abitato si conservano resti del Castello feudale e presso il litorale vi sono alcune opere del sistema difensivo risalente al ’500. La chiesa dell’Annunziata conserva alcuni elementi della primitiva fabbrica del 1406, come la porta in pietra e le strutture dell’abside; vi sono inoltre alcuni pannelli scolpiti già facenti parte di un altare del ’500 e l’altare maggiore in marmo a mosaico del ’700. La chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista custodisce una tela del ’700 raffigurante il battesimo di Gesù. San Lucido è un attivo centro agricolo e commerciale, oltre che nota stazione di villeggiatura estiva balneare. Patrono: San Giovanni Battista (24 giugno) Comuni confinanti: Paola, Montalto Uffugo, San Fili, Marano Principato, Falconara Albanese. Note di Luigi Prato
Profilo Araldico
“D’argento, alla torre di rosso a base trapezoidale aperta del campo, merlata di quattro alla guelfa e fondata su una campagna al naturale ondulata. Ornamenti esteriori da Comune”. D.P.R. 15 marzo 1963 – Trascritto nel Registro Araldico dell’Archivio Centrale dello Stato il 27 agosto 1963
Stemma ridisegnato

Stemma Ufficiale
Altre Immagini


Colori dello scudo: argento
Profilo Araldico
“Drappo partito di rosso e di bianco…”
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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