Comune di Saludecio (RN)

Informazioni

  • Codice Catastale: H724
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 2998
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Saludecio fu un importante castello dei Malatesta nel XIII secolo, che fortificarono un centro preesistente che, secondo la  tradizione sarebbe stato fondato dal consolo Publio Decio come “salus Decii” (“la salute di Decio”).

In realtà, come risulta dai documenti che attestano la “Plebs Sancti Laudecii” fin dal 1014, il toponimo pare derivare da Lauditius (Laudezio), un santo originario della Tracia. Anche se la chiesa locale è dedicata a San Biagio, a san Laudezio era dedicata la cappella (tutt’ora esistente) del castello costruito nel 1014.

Nel 1225 nacque a Saludecio, da ricca famiglia, un personaggio che darà fama al paese nelle terre circostanti: il Beato Amato Ronconi. Rimasto orfano molto giovane, inizialmente venne adottato dalla famiglia del fratello Giacomo Ronconi, ma entrò in contrasto con la cognata che voleva si sposasse. Sentita la vocazione decise di vivere secondo il Vangelo, dedicandosi in un primo tempo all’accoglienza dei poveri e dei pellegrini costruendo per loro un ospizio sul vicino Monte Orciale. In seguito, dati tutti i suoi averi ai poveri (con grave scorno della cognata che lo accusò di crimini abominevoli dai quali venne scagionato da un intervento angelico), si ritirò ad una vita di stretta penitenza, compiendo anche quattro volte il percorso di pellegrinaggio verso la tomba dell’apostolo Giacomo a Compostela. Morì nel 1292 all’età di sessantasei anni. Papa Pio VI ne autorizzò il culto come “beato” (appellativo col quale è tutt’ora indicato) nel 1776; il 9 ottobre 2013 Papa Francesco riconoscendone le virtù lo ha infine canonizzato il 23 novembre 2014.

Il monte di tre cime con la stella d’oro compaiono in un sigillo del 1512, da considerare la forma più antica dello stemma comunale, nel 1578 lo stemma viene rappresentato inquartato con quello della famiglia Ronconi (come si vede nella campana della torre civica), in omaggio al beato Amato. Successivamente lo stemma venne rappresentato partito, accanto al monte con la stella, nel primo campo venne aggiunto un albero di olmo, in riferimento  al miracolo avvenuto durante una solenne processione con l’urna del beato: i buoi che trasportavano il feretro non volevano avanzare e il bovaro esasperato piantò a terra il pungolo (in legno d’olmo) non riuscendo più ad estrarlo. Ne nacque un olmo, che venne poi trasportato in un’edicola nella piazza del Municipio (oggi piazza Amato Ronconi). Rappresenta il legame del santo con il suo paese ma anche la pianta sacra dove, in antico, si riuniva il consiglio cittadino.

Lo stemma è rimasto pressoché invariato fino al XX secolo, con DPR del 19 luglio 1986, è stato concesso un nuovo stemma al Comune che è ufficialmente blasonato: “Semipartito troncato: nel 1° di rosso alla pianta di rovere al naturale, nodrita sulla pianura di verde; nel 2° d’azzurro alla figura del patrono Beato Amato Ronconi, di carnagione, volta di un terzo a destra, in atto di camminare sulla pianura di verde, vestita di saio al naturale, tenente con la mano destra il bordone munito di fiaschetta, al naturale, con la sinistra il cappello, al naturale, il petto ornato con la conchiglia del pellegrino di Santiago di Compostela, al naturale; nel 3° d’azzurro al monte di tre colli, all’italiana, d’oro, fondato in punta, sormontato dalla stella di sette raggi dello stesso”.

Rispetto alle forme precedenti è da notare la stella che ha oggi sette punte e l’albero che, da olmo, si è modificato in rovere.

Nota di Massimo Ghirardi

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997, p. 667.
Plessi G. GLI STEMMI DEI COMUNI DELLE QUATTRO LEGAZIONI. Forni, Bologna 1969, p.462.
Profilo Araldico
“Semipartito troncato: nel primo, di rosso, alla pianta di rovere al naturale, nordita sulla pianura di verde; nel secondo, d’azzurro, alla figura del patrono Beato Amato Ronconi, di carnagione, volta di un terzo a destra, in atto di camminare sulla pianura di verde, vestito di saio al naturale, tenente con la mano destra il bordone munito di fiaschetta, al naturale, con la sinistra il cappello, al naturale, il petto ornato con la conchiglia del pellegrino di Santiago di Compostela, al naturale; nel terzo, d’azzurro, al monte di tre colli, all’italiana, d’oro, fondato in punta, sormontato dalla stella di sette raggi dello stesso. Ornamenti esteriori da Comune”.
Stemma ridisegnato

Reperito da: Anna Bertola

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
Altre Immagini




Colori dello scudo: azzurro, rosso
Partizioni: semipartito troncato
Oggetti dello stemma beato, bordone, monte, pianta di rovere, pianura, stella
Attributi araldici: al naturale, di carnagione, nodrito
Profilo Araldico
“Drappo partito di azzurro e di rosso…”
Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
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Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

  • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 19/07/1986

  • Decreto del Capo del Governo (DCG) di riconoscimento – 12/10/1935

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