Comune di Saint-Nicolas-lès-Cîteaux (21)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Saint-Nicolas-lès-Cîteaux è un piccolo comune situato nel dipartimento della Côte-d’Or della regione della Bourgogne (Borgogna). Il villaggio venne fondato, con atto firmato nella sala capitolare dell’abbazia di Cîteaux il 31 ottobre 1608, dall’abate del monastero Don Nicolas II De Boucherat, e dedicato al suo santo omonimo (San Nicola, in francese saint Nicolas): 26 famiglie provenienti dalla Lorena ricevettero 34 ettari (o “parcelle di 100 giornate” nel linguaggio agrario dell’epoca) di terreno boscoso, che ognuno provvide a disboscare e a rendere coltivabile in una zona poco lontana dall’abbazia per ripopolar quel territorio, che fu preda di saccheggi e spoliazioni, e fornire manodopera per le esigenze abbaziali.

L’abbazia di Cistercium (in francese Cîteaux, “canneto”, che è all’origine dell’aggettivo “cistercense”) fu fondata da San Roberto abate di Molesmes nel 1098, con l’autorizzazione dell’arcivescovo di Digione Hugues De Die, che vi si ritirò con alcuni monaci fuoriusciti dall’abbazia cluniacense di Molesmes per vivere con più fedeltà la regola benedettina e, per distinguersi dai monaci della vecchia sede, che portavano l’abito nero, decisero di indossare un saio di lana non tinta, per via della quale vennero detti “monaci bianchi”. Il luogo esatto era stato concesso dal duca di Borgogna Eudes I Borrel, noto come la Petite Forgeotte.

Nel 1113 il nobile Bernard di Fontaine vi venne accolto con un seguito di trenta gentiluomini borgognoni, in seguito verrà inviato a fondare l’abbazia di Clairvaux (dove morirà popolarissimo nel 1153 e verrà santificato, come San Bernardo di Chiaravalle). L’abbazia fu sempre tutelata dai duchi di Borgogna e l’Ordine Cistercense arriverà a contare più di un migliaio di abbazie tra la Francia e la Palestina.

Alla Rivoluzione, nel 1791 con la soppressione dell’abbazia, che venne trasformata in castello poi penitenziario, venne creato il comune con il nuovo nome di Unité, abbandonato in favore di quello antico dopo quel periodo travagliato, che conserva sul suo territorio quel che rimane del celebre monastero (Cîteaux e La Forgeotte sono due attuali frazioni).

Nel 1898 l’abbazia venne nuovamente concessa ai monaci Trappisti, nome popolare della Congregazione dei monaci Cistercensi della Stretta Osservanza (OCSO), che la abitano tutt’ora e che hanno ripreso la produzione, tra le altre cose, del celebre formaggio “Cîteaux”.

Lo stemma del comune testimonia la sua storia, si blasona: Écartelé: au premier d’azur semé de fleurs de lis d’or, à l’écusson bandé d’or et d’azur et à la bordure de gueules, brochant en abîme, au deuxième d’or à la bande de gueules chargée de trois alérions d’argent, au troisième d’or à la branche de chêne de sinople englantée d’une pièce d’argent, au quatrième d’azur au coq d’or barbé, becqué, crêté et membré de gueules” (Inquartato: al primo d’azzurro seminato di gigli d’oro, allo scudetto bandato d’oro e d’azzurro e alla bordura di rosso, attraversante in abisso; al secondo d’oro alla banda di rosso caricata da tre alerioni d’argento; al terzo d’oro al ramo di quercia di verde ghiandato di un pezzo d’argento; al quarto d’azzurro al gallo d’oro bargigliato, imbeccato, crestato e membrato di rosso).

Il primo quarto è costituito dallo stemma antico dell’abbazia di Cîteaux, a sua volta derivato dall’unione dello scudo del Regno di Francia, come campo, caricato dello scudetto (nella versione “antica”) della Borgogna; il secondo è l’emblema della Lorena, ducato di provenienza della popolazione che ha costruito il primo villaggio di St.-Nicolas; il terzo richiama le estese e celebri selve di Cîteaux (dei 3000 ettari attuali del territorio comunale ben 1259 sono ancora costituiti da foreste); l’ultimo quarto, con la figura del gallo d’oro, è un riferimento al carattere rurale del territorio.

 

Nota di Massimo Ghirardi

Profilo Araldico
“Inquartato: al primo d’azzurro seminato di gigli d’oro, allo scudetto bandato d’oro e d’azzurro e alla bordura di rosso, attraversante in abisso; al secondo d’oro alla banda di rosso caricata da tre alerioni d’argento; al terzo d’oro al ramo di quercia di verde ghiandato di un pezzo d’argento; al quarto d’azzurro al gallo d’oro bargigliato, imbeccato, crestato e membrato di rosso”.
Stemma ridisegnato

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale
no stemma
Altre Immagini
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Colori dello scudo: azzurro, oro
Partizioni: inquartato
Oggetti dello stemma alerione, gallo, giglio, ramo di quercia, scudetto
Pezze onorevoli dello scudo: banda
Attributi araldici: bargigliato, crestato, imbeccato, membrato, seminato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

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